L’Accademia di Belle Arti di Bari fu istituita nel novembre del 1970, con i corsi di Pittura, Scultura e Scenografia, ai quali successivamente si aggiunse quello di Decorazione e negli ultimi anni quello di Grafica. Di particolare interesse le materie legate ai nuovi linguaggi dell’arte e della comunicazione, che integrano l’ampio ventaglio delle attività didattiche fondamentali, consentendo agli
allievi conoscenze specifiche in importanti settori operativi: fotografia, design, architettura, restauro, computer art, informatica, ecc. Negli ultimi anni accademici si sono svolti i Corsi Abilitanti (Cobaslid), ma specialmente dei Master di I livello universitario in Storia e Tecniche del Costume per lo Spettacolo e in Interior Design che hanno potenziato le capacità di studenti e diplomati di integrarsi nel mondo dei “mestieri dell’arte” e nelle realtà produttive sul territorio. Altrettanto importanti sono stati i Corsi di Perfezionamento (in Attrezzistica per la Scena, Design per l’Infanzia, Teoria e Prassi-Workshop) messi a disposizione dei giovani laureati dell’Accademia di Bari nell’ambito di progetti con finanziamenti europei su deliberazioni della Regione Puglia. Significativo quindi l’impegno che l’Accademia ha svolto e continua a svolgere interagendo con le istituzioni del territorio: un valido esempio, questo, di come arte e cultura debbano coniugarsi con i vari segmenti del sociale nell’interesse primario delle nuove leve. Tanti i giovani diplomati affermatisi e, quindi, meritoriamente inseriti nella realtà artistica nazionale, nella scuola e in altre accademie: una presenza pugliese motivata e consapevole di fornire un contributo irrinunciabile all’intenso dibattito nel panorama dell’arte e della cultura in Italia. Non pochi i maestri che hanno lasciato un segno indelebile con l’insegnamento appassionato: fra gli altri lo scenografo Pietro Zuffi, gli scultori Amerigo Tot, Francesco Somaini, gli artisti Mimmo Conenna, Augusto De Rose e in particolare il pittore Roberto De Robertis al quale va riconosciuto l’iniziale sforzo di fondazione. Inoltre Mario Colonna, che dell’Accademia barese fu per molti anni direttore. I nomi di numerosi maestri, insigni nel panorama nazionale dell’arte, hanno segnato le attività didattiche nell’Accademia di Bari: autori come Michele De Palma, Riccardo Antohi, Nicola Carrino, Crescenzo Del Vecchio Berlingeri, Fernando De Filippi, Michele Zaza, Raffaele Spizzico, Gabris Ferrari, Mimmo Castellano, gli storici dell’arte Pia Vivarelli, Pietro Marino. Attualmente, la Sede Didattica dell’Accademia, con gli Uffici Amministrativi, è situata a Bari, in spazi moderni alla Via Re David n. 189 /c, spazi resi disponibili da contribuzioni dell’Amministrazione Provinciale di Bari. In questa Sede trovano collocazione i Corsi del Triennio. A Mola di Bari, presso l’ex Monastero di Santa Chiara, continuano ad operare alcuni laboratori e in particolare i Corsi del Biennio di specializzazione. Il Monastero di Santa Chiara a Mola fu costruito dal 1723 al 1783 su progetto dell’Architetto Vito Valentino di Bitonto. In seguito alcune modifiche furono eseguite dagli architetti Giuseppe Maria Sforza e Vincenzo Ruffo. Quest’ultimo, architetto e trattatista, attivo nella Reggia di Caserta con i Vanvitelli, redasse il progetto dell’annessa chiesa di Santa Chiara, costruita nel 1788, secondo modelli molto vicini alla Cappella della Reggia di Caserta, a sua volta mediata dagli esempi della Reggia di Versailles. Per il Ruffo l’architettura e il bello devono seguire i seguenti principi: unità, semplicità, chiarezza, simmetria, ordine.