FuoriVia

FuoriVia L'associazione FuoriVia promuove la pratica del cammino e il viaggio lento lungo itinerari storici Un fiume, molti confini, molti popoli.

FuoriVia è un'associazione che ha l'obiettivo di promuovere la pratica del camminare, del viaggio lento in tutte le sue forme, oltre che le pratiche di turismo sostenibile e solidale attraverso attività di studio, ricerca, progettazione e promozione artistica e culturale. FuoriVia nasce nel 2016, anno nazionale dei cammini, con l'obiettivo di continuare l'attività di "Laboratorio Francigena" ra

ccogliendo l'eredità e l'esperienza del "Laboratorio di ecologia della città e del paesaggio", promosso a partire dall'anno 2000 dal Professor Virgino Bettini e dall'Università IUAV di Venezia. In questi anni di esperienza, più di millle studenti universitari accompagnati da professori, ricercatori, amici e compagni di viaggio, hanno potuto percorrere per due settimane ogni estate tra i 250 e i 300 km, alla scoperta del paesaggio lungo i tracciati storici europei. Partiti nel 2000 con il Cammino di Santiago (2000-2006), il progetto è proseguito con la Via Francigena da Roma a Canterbury (2007-2012), e la Via Francigena del Sud da Roma a Brindisi (2013-2014)

Tra il 2015 e il 2019 FuoriVia promuove il progetto di riqualificazione della Via Egnatia, antica strada romana che collegava Durazzo a Istanbul attraverso Albania, Macedonia, Grecia e Turchia. Interagendo con le istituzioni e le comunità locali, FuoriVia si pone l'obiettivo di riscoprire le tracce di questo antico itinerario partecipando alla sua rimessa in funzione. A partire dal 2022, FuoriVia percorre il Danubio dal Mar Nero verso Occidente. Abbiamo chiamato il progetto "Danubes: many peoples, one thread".

La rigenerazione urbana a Bologna 🏗️🚶Sabato 18 aprile, ore 10 — ritrovo a DumBO, Via Camillo Casarini 19All’interno di ,...
14/04/2026

La rigenerazione urbana a Bologna 🏗️🚶
Sabato 18 aprile, ore 10 — ritrovo a DumBO, Via Camillo Casarini 19
All’interno di , vi porta a scoprire le trasformazioni urbane di Bologna: dagli ex scali ferroviari alla Bolognina, dallo Scalo Ravone al Canale Navile.
Con noi alcune delle realtà più significative della città:
🔶 .aps — uno sguardo storico e urbanistico sulle stratificazioni della città: patrimonio industriale, verde e edilizia popolare in dialogo.
🔶 — uno spazio “experimental” nella vecchia stazione: velostazione, ciclofficina, centro culturale e hub della mobilità sostenibile.
🔶 — dal 1982, spazio di lotta e cura della comunità LGBTQIA+: diritti, inclusione e oltre quarant’anni di costruzione di comunità.
🔶 — laboratorio tra pubblico e privato per le politiche urbane, con una tappa a FILLA: spazio civico a energia quasi zero nel Parco della Montagnola.
Un’ora e mezza di esplorazione lenta, confronto e racconto — per leggere Bologna attraverso il passo. La passeggiata aprirà anche una riflessione critica sui processi di rigenerazione: tra vivibilità e gentrificazione, progettazione istituzionale e pratiche dal basso.
Iscrizioni nel link in bio 👆

/ Assemblea FV Prato 2026:Chi siamo, che facciamo… dove andiamo?/Non ci sono risposte giuste o sbagliate a tutte le doma...
12/04/2026

/ Assemblea FV Prato 2026:
Chi siamo, che facciamo… dove andiamo?/

Non ci sono risposte giuste o sbagliate a tutte le domande che sono state poste, snocciolate o discusse questo fine settimana all’Assemblea dei Soci 2026. Questa volta abbiamo optato per una formula stanziale, più concentrata al confronto e che ci ha permesso di parlare di noi, con noi.
Dalla Sardegna al Trentino, da Napoli a Venezia, ci siamo uniti per uno dei momenti più importanti di un’associazione: il confronto.
Da questo momento di democrazia, partecipata e condivisa siamo partiti per fare il punto sulle numerose attività aperte (mostre, eventi alla vita sociale di FuoriVia), sui prossimi cammini (Serbia e Danubes) e sull’imminente decennale che quest’anno andremo a celebrare.
Sono passati dieci anni, ma per chi c’era, sembra ieri che il progetto FuoriVia prese vita e si decise di camminare ancora sulle Orme di Virginio Bettini e portare a termine l’impresa iniziata sulla Via Egnatia. Un evento importante da celebrare, ovviamente camminando, e da festeggiare con tutti i compagni che in questi anni hanno camminato insieme a noi. Sicuramente un evento da raccontare, come il cammino Danubes che quest’anno, dopo cinque anni — sette da quando fu immaginato su una terrazza sul mare di un locale a Tekirdağ (Turchia, Egnatia 2019) — volge a compimento.
Passo dopo passo, il cammino continua.

Siamo quasi arrivati alla fine del nostro cammino di ricerca lungo il Danubio, che negli ultimi quattro anni, dal 2022, ...
07/04/2026

Siamo quasi arrivati alla fine del nostro cammino di ricerca lungo il Danubio, che negli ultimi quattro anni, dal 2022, ci ha portati a risalire il fiume più plurale d’Europa, fra paesi, culture, tradizioni e popoli diversi ma tutti tenuti insieme da questo lungo filo azzurro che è il Danubio.
Quest’anno, partendo da Budapest, passeremo da Bratislava e arriveremo fino a Vienna. In mezzo scopriremo paesaggi unici: luoghi dove il dialogo fra la natura e l’uomo parla anche la lingua della geopolitica e dell’energia.

Se ti adatti a tutto, camminare a lungo e convivere per due dettimane con molti altri piedi FuoriVia non ti spaventa, questa è la tua ultima occasione!

Scaldate le vostre scarpe più comode per un’esperienza unica, ci vediamo là!

Info e prenotazioni > [email protected]

/ Danubes26: 2.Sopralluogo… Un Fiume, tanti popoli, molti punti di vista./Oltre le strette di mano ed i sorrisi c’è anch...
26/03/2026

/ Danubes26: 2.Sopralluogo… Un Fiume, tanti popoli, molti punti di vista./
Oltre le strette di mano ed i sorrisi c’è anche la voglia di capire la convivenza fra l’uomo e il fiume.
Il Paesaggio ritorna quanto mai presente: il paesaggio inteso come continuo dialogo, relazione fra qualsiasi essere vivente abiti quei luoghi e il territorio stesso, dove si incontrano tre Stati e diversi popoli.
Il tema della gestione del Danubio, delle sue acque e delle terre, ci accompagnerà durante il cammino. Fino agli anni ‘70 la maggior parte dei tratti del fiume che percorreremo, erano pianure alluvionali: oggi rimane quello che è il secondo “delta” del Danubio, limitato a nord da un grande argine, dove poter praticare sport e altre attività outdoor. Tutto molto bello ed ecologico se consideriamo il p.o.v. di chi produce l’8% dell’energia nazionale grazie alle turbine del complesso sistema di dighe – frutto di un vecchio accordo fra Ungheria e Slovacchia – fra Budapest e Bratislava.
Una diga, un nuovo canale governato da chiuse – per il passaggio delle grandi chiatte commerciali e turistiche – e paesi e comunità intere che inevitabilmente vivono in bilico fra il rischio sismico della zona, la minaccia di una enorme massa d’acqua sopra le loro case e un biotipo a prova di turista.
Poi ci sono le ONG che operano sul campo e che cercano di re-investire fondi comunitari sui terreni per prendersene cura e gestirne le infrastrutture.
Ascoltare e ascoltarsi: la ragione spesso assume mille sfumature diverse, un po’ come quelle che abbiamo visto riflesse in questi giorni sul Danubio.
Il sopralluogo sul campo è concluso da domani partono mail e confermare.
Vienna è sempre più vicina, e parafrasando ciò che la saggezza della macchina che guidava Camilla ha deciso di donarci: “man mano che raggiungi la meta, accetta di perdere velocità: consumerai meno energie.”
Partiti! Lenti, inesorabili e sostenibili!

/ Danubes26: 1. Sopralluogo… Partiti! /É fatta, siamo partiti con la parte più operativa sul campo dell’ultimo anno di D...
24/03/2026

/ Danubes26: 1. Sopralluogo… Partiti! /
É fatta, siamo partiti con la parte più operativa sul campo dell’ultimo anno di Danubes il nostro cammino che in cinque anni dal 2022 a questa estate del 2026, ci porterà a Vienna.
Ricordiamo ancora il sopralluogo che ha dato il via al progetto in quel di Tulcea in Romania e ogni anno è un susseguirsi di sorrisi, strette di mano, scoperte e sguardi sempre meno stupiti che un gruppo di 50 persone decidano di passare due settimane, chilometro dopo chilometro, passo dopo passo, insieme a camminare.
Quest’anno ripetiamo il rito del sopralluogo, nella modalità che abbiamo seguito negli ultimi anni: meno giorni, ma più efficienti, e anche più efficaci, due team… quello “Fuori” e quello “Via”.
Quest’anno il team “Fuori”, almeno fino ad ora, è composto da Camilla, Roberto e Giulia; il team “Via” vede Eleonora, Ginevra e Vince. Ci si divide le tappe e un bel mazzetto di flyer e mappe che serviranno a presentare meglio il progetto per renderlo in questo modo più tangibile anche ai tanti che hanno già risposto alle chiamate e alle mail e che ora andiamo ad incontrare.
Non vogliamo svelarvi troppo ma i primi giorni hanno già portato i loro frutti e non vediamo l’ora di formalizzarli nel programma che leggerete nei prossimi mesi.
Stiamo lavorando per voi! (Ma anche per noi ;))
Partiti da Budapest, stanotte abbiamo dormito a Gabcikovo, già in Slovacchia, domani tocca a Bratislava… Stay tuned!

/ Il Molise non esiste. Resiste. /Volendo riassumere il nostro cammino autunnale alla ricerca di quel che resta della tr...
20/10/2025

/ Il Molise non esiste. Resiste. /
Volendo riassumere il nostro cammino autunnale alla ricerca di quel che resta della transumanza, forse sarebbe proprio RESISTENZA la parola giusta da usare per testimoniare l’attitudine di questa regione. Resiste infatti chi non ha abbandonato queste terre, questi boschi, queste capre e ancor più i propri sogni.
Fra Capracotta, Vastogirardi, Pietrabbondante, Pescolanciano, Chiauci e Duronia il nostro passo, reso a tratti pesante dal fango dei sentieri e tracciato sulle antiche rotte demaniali dei Tratturi, abbiamo incontrato e conosciuto nuovi Amici: baristi gentili, ex sindaci, guide appassionate, consiglieri comunali poeti e Don entusiasti, tutti disponibili per rendere il nostro passaggio in queste lande, spesso trascurate dal resto d’Italia. Sono stati quattro giorni di festa, abbracci, sorrisi e attimi di convivenza come solo FuoriVia sa regalare. Di capre poche, purtroppo: qualcuna avvistata all’ingresso di Pescolanciano, e una, Heidi (detta Betta, almeno dalla nostra piccola Zoe). Qui infatti i tratturi, ormai in parte asfaltati, sono anche uno dei paradossi di un’Italia che dovrebbe tutelare, aiutare e valorizzare un patrimonio culturale nazionale come la transumanza, ma che, essendo i tratturi proprietà del demanio, continua a chiedere un “pedaggio” per il pascolo all’unico pastore rimasto da queste parti sul tratturo (Castel di Sangro - Lucera): così ci spiegano Caterina ed Eugenio di IntraMontes che con i loro consigli, suggerimenti sui tracciati e la loro presenza ci hanno aiutato a realizzare questo cammino d’autunno “Transumanza Dreaming”.
Un grazie speciale va anche a Don Gino D’Ovidio, un grande amico che ci ha ospitato a Duronia dentro il suo ultimo progetto: una “casa” accogliente per chi volesse ve**re a trovarlo a Duronia, magari ricalcando il nostro sogno transumante.

/ Transumanza Dreaming - Molise stiamo arrivando! /FuoriVia è lieta di presentare la prossima avventura sui Tratturi del...
09/10/2025

/ Transumanza Dreaming - Molise stiamo arrivando! /
FuoriVia è lieta di presentare la prossima avventura sui Tratturi del Sannio. L’Idea è quella di ripercorrere le vie della pastorizia: andremo da Capracotta a Duronia passando da paesi dai nomi molto tolkeniani come Vastogirardi, Pietrabbondante o Pescolanciano.
Una quarantina di chilometri in tutto, per scoprire una regione che in questi quattro giorni diventerà la nostra Terra di Mezzo.
Fra tratturi e tratturelli toccheremo quello che va da Celano a Foggia per poi camminare su quello Castel di Sangro - Lucera. Arrivati a destinazione visiteremo il Museo Geofisico di Duronia.
La spedizione è al completo, ma potete seguirci su questi canali social: vi racconteremo la nostra Transumanza.
Ringraziamo chi ci ha aiutato ad organizzare questo cammino: l’associazione IntraMontes, che, data la vasta conoscenza del territorio, ci ha aiutato con i percorsi, il Museo Geofisico di Duronia (INGV), fondamentale per stabilire un contatto con le realtà locali, il comune di Pietrabbondante e la parrocchia di Duronia, che ci ospiteranno nei propri spazi, e le Proloco di Capracotta e di Duronia per il supporto logistico.

Passando dal Museo del San Michele con la visita immersiva e la ancora più immersiva narrazione di quello che è accaduto...
01/09/2025

Passando dal Museo del San Michele con la visita immersiva e la ancora più immersiva narrazione di quello che è accaduto su questo monte durante la prima guerra mondiale ad opera di Gabriel! Grazie!

Questa mattina abbiamo ospitato i membri dell'Associazione Fuorivia, che prendono parte al progetto "Un Fiume, Memorie del Futuro", promosso dal Comune di Staranzano nell'ambito del Festival dell'Acqua. I partecipanti, ospiti dell' amministrazione comunale di Sagrado, partner del progetto, sono venuti oggi sul Monte San Michele, ci hanno raccontato del loro progetto e del percorso perlopiù fatto a piedi lungo il fiume Isonzo che li ha portati da Bovec passando per Kobarid, Tolmin, Kanal, Solkan, Gorizia fino a Gradisca da dove sono saliti per raggiungere il San Michele. I camminatori provengono da diverse parti d'Italia e perfino da Parigi. Condividono tra loro la passione per il camminare nella natura. Li ringraziamo per per aver fatto visita al nostro museo.

Giovedì 28 agosto alle ore 21 ci troviamo al Circolo ARCI GONG di Gorizia, in via delle Monache 10/a, per un momento di ...
20/08/2025

Giovedì 28 agosto alle ore 21 ci troviamo al Circolo ARCI GONG di Gorizia, in via delle Monache 10/a, per un momento di condivisione e riscoperta del camminare come gesto politico, ecologico ed estetico in occasione di UN FIUME: memorie dal futuro • Camminata estetica lungo il fiume Isonzo con i camminatori di FuoriVia e il Festival dell'Acqua Staranzano e i curatori del progetto.

"Camminare significa aprirsi al mondo" insegna l’antropologo e sociologo David Le Breton. Il camminare non è solo un'azione meccanica, ma può racchiudere un valore filosofico e simbolico che va oltre il semplice spostarsi, legato alla nostra natura e alla storia dell'umanità. Camminare come primario strumento di trasformazione e percezione del paesaggio, come strumento di ricerca per comprendere il territorio, i suoi abitanti e i grandi processi avvenuti nel tempo. Camminare e comprendere, dunque conoscere, sono azioni distinte ma di uguale velocità: così come a piedi percepiamo in modo differente il paesaggio, anche la conoscenza, in un contesto di “lentezza”, diviene più profonda e specifica del luogo che si attraversa.

Intervengono Giulia Cerrato, Vince Cammarata, Andrea Ciommiento, Agnese, Claudia, Caterina, Damiano e molti altri.

Lunedì 25 agosto si riparte a piedi per UN FIUME: memorie dal futuro • Camminata estetica lungo il fiume Isonzo 🌊 Una se...
19/08/2025

Lunedì 25 agosto si riparte a piedi per UN FIUME: memorie dal futuro • Camminata estetica lungo il fiume Isonzo 🌊 Una settimana di pratiche creative per osservare e raccontare il paesaggio fluviale dell'Isonzo per il Festival dell'Acqua Staranzano.

Puoi partecipare alle singole tappe, ogni giorno, oppure prendere parte all’intero cammino: scopri il programma e iscriviti entro venerdì 22 agosto su https://forms.gle/Xa4XtjWG3Puycd9y9

🦦 Vuoi conoscere dal vivo i camminatori e scoprire le storie del nostro Isonzo? Ti aspettiamo giovedì 28 agosto alle ore 21 al Circolo ARCI GONG di Gorizia per una serata di condivisione con Giulia Cerrato, Vince Cammarata, Agnese, Claudia, Caterina e molti altri!

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PROGRAMMA DEL CAMMINO

1️⃣ Lunedì 25 agosto
Bovec → Kobarid
23 km

2️⃣ Martedì 26 agosto
Kobarid → Tolmin
27 km

3️⃣ Mercoledì 27 agosto
Tolmin → Kanal ob Soči
22 km

4️⃣ Giovedì 28 agosto
Castel San Mauro → Gorizia
13 km

5️⃣ Venerdì 29 agosto
Gorizia → Gradisca d’Isonzo
15 km

6️⃣ Sabato 30 agosto
Gradisca d’Isonzo → San Martino del Carso → Staranzano per la Sagra De Le Raze - Staranzano
22 km

7️⃣ Domenica 31 agosto
Riserva naturale regionale Foce dell'Isonzo - Isola della C**a
9 km

Ci vediamo in cammino! Scopri il programma e iscriviti entro venerdì 22 agosto su https://forms.gle/Xa4XtjWG3Puycd9y9 👒

© Foto di Vince Cammarata per FuoriVia

/ Danubes 25: 7. Balaton Blues /Alla fine di ogni viaggio, di ogni cammino, arriva inesorabile la fatidica domanda: “Cos...
19/08/2025

/ Danubes 25: 7. Balaton Blues /
Alla fine di ogni viaggio, di ogni cammino, arriva inesorabile la fatidica domanda: “Cosa ti porti da questo viaggio?”. Questa la domanda che indica che da lì a poche ore avverrà la diaspora di tutti i compagni verso casa o per chi continua il proprio viaggio verso altre destinazioni.
Questa domanda è quasi un rito che ogni tanto cerchiamo di proporre in modi alternativi: qualcuna propone di scambiarci dei biglietti anonimi fra di noi, altri vedono in questo una sorta di questionario su aspettative realizzate o mancate, altre o altri investono questo momento di un significato molto intimo, o al massimo da affrontare, quasi come fosse una confidenza fatta ad un cumpà…
Forse è giusto così ognuno nel suo cuore, dalla poppa del tallone alla punta estrema dei capelli, sa quello che ci si porta dietro, ma soprattutto dentro: la scomodità, il dolore ai piedi, i polpacci che raffreddandosi fanno ancora più male di quando si camminava, o magari tutti gli abbracci, i baci (mancati, dati o ricevuti), le parole e i consigli (richiesti e non), il vivere 24/7 a contatto con altri 40 matte e matti che in qualche modo tutto e comunque hanno un ruolo nel grande puzzle del cammino.
La dimensione del viaggio camminato porta in sé un grande potere: quello di farci “divertire”, nell’accezione di “divergere”, farci cioè percorrere in quelle sue settimane una strada non usuale.
Taglioni, scorciatoie, “conghi”, hanno sempre un grande capacità, insieme ad un itinerario già inusuale di suo per la realtà quotidiana, che diventa una forma di meditazione: un lasciare a casa pensieri, impegni, noie e paranoie, che se non interrotti ti trascinano in loop nocivi che ostacolano la rigenerazione personale. Camminare è un po’ meditare, costringendoti a pensare al “qui e ora” di una vescica, della propria attività intestinale, dell’anca andata o del materassino sgonfio… e allora prendiamoci da tutto questo anche solo una cosa e portiamola con noi!

Indirizzo

Via Camillo Casarini 19
Bologna
40131

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