La Scuola di Specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell'Università degli Studi di Perugia (in convenzione con le Università di Firenze, di Siena e di Torino), attivata nel 2008, istituita in base al Decreto Ministeriale 31 gennaio 2006 "Riassetto delle Scuole di specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale", ha lo scopo di curare la prepara
zione scientifica nel campo delle discipline demoetnoantropologiche impegnate nella conoscenza dei beni culturali e di fornire competenze professionali nell'ambito di attività per cui "Lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale e ne favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione (Codice dei beni culturali e del paesaggio art.1) con attenzione particolare, nell'ambito della fruizione e valorizzazione, agli Istituti e luoghi della cultura (Codice articolo 101) e al museo in quanto struttura permanente che acquisisce, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio (ibid.). Essa intende riferirsi, nella formazione, anche alla "Carta delle professioni museali" dell'ICOM-ltalia ("lnternational Council of Museums, aderente all'UNESCO) e alla Convenzione UNESCO sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale e Immateriale condivisa dallo Stato italiano.