03/06/2026
𝐄𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐔𝐒𝐀 𝐬𝐜𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝟏𝟎% 𝐢𝐧 𝟖 𝐦𝐞𝐬𝐢. 𝐋𝐚 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧 + 𝟏𝟎.𝟔%
L'Ufficio Studi di Imprese ha analizzato gli effetti, sulle esportazioni delle PMI italiane, dell’applicazione dei dazi: in otto mesi le vendite verso gli Stati Uniti nei comparti a maggiore presenza di Pmi registrano una contrazione del 10,4%, pari a una perdita complessiva di export di 1.293 milioni di euro. Le flessioni più accentuate riguardano il settore dei mobili, che cede il 16,2% con la tenuta del solo comparto del legno (+1,8%). Pesante anche il calo di export di alimentari e bevande, che arretra del 16%, mentre il macrosettore di gioielleria, occhialeria, articoli sportivi e giochi registra una contrazione dell’8,4%. Più contenuta la frenata della moda, che cala in media del 2,3% come sintesi di dinamiche interne opposte: soffrono la filiera tessile (-10,3%) e l’abbigliamento (-4,3%), mentre tiene il segmento pelli e calzature (+1,0%). In diminuzione anche le vendite negli Usa dei prodotti in metallo: – 5,7%.
A livello territoriale, Confartigianato segnala differenti reazioni ai dazi Usa: tra le quattro grandi regioni che trainano il manifatturiero nazionale, nel 2025 l’export delle Pmi verso gli Stati Uniti subisce una forte battuta d’arresto in Lombardia, dove crolla del 10,4%, e in Veneto, che flette del 4,1%. Al contrario, riescono a reggere l’urto e a chiudere in territorio positivo l’Emilia-Romagna, che cresce del 2,6%, e soprattutto la Toscana, che mette a segno un balzo del 10,6%.
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