26/07/2026
𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗿𝘂𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮: il Parco Sommerso e Costiero di Porto Cesareo raccontato da ARTRIBUNE
Tra Scalo di Furno e Torre Chianca, anni di scavi, ricognizioni e ricerche di archeologia subacquea hanno restituito un paesaggio culturale stratificato: dall’insediamento dell’Età del Bronzo alla necropoli romana sommersa, fino alle testimonianze delle rotte commerciali che attraversarono il Mediterraneo.
La ricerca scientifica e le attività archeologiche sono state condotte dall’Università del Salento sotto la direzione scientifica della 𝗣𝗿𝗼𝗳.𝘀𝘀𝗮 𝗥𝗶𝘁𝗮 𝗔𝘂𝗿𝗶𝗲𝗺𝗺𝗮, trasformando un patrimonio a lungo invisibile in uno spazio accessibile alla conoscenza, alla partecipazione e all’archeologia pubblica.
È importante distinguere la responsabilità scientifica dalla gestione ordinaria: 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗮𝗳𝗳𝗶𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮̀, ma al 𝗖𝗘𝗔 – 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲, soggetto incaricato dal Comune di Porto Cesareo.
Ringraziamo Artribune per l’attenzione dedicata a un progetto che mette in dialogo ricerca, tutela, territorio e comunità.
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Il Parco archeologico sottomarino di Porto Cesareo, sul litorale salentino, apre le porte al pubblico dal 25 luglio 2026, dopo anni di scavi e ricerche in un sito ricchissimo di storia, tra Scalo di Furno e Torre Chianca