11/05/2026
LA STORIA DELLA SARDEGNA E IL SUO ROMANZO STORICO
8° incontro
LA LINGUA SARDA
Prof. Simone Pisano
Dopo aver conseguito il dottorato in Linguistica generale e storica presso
l’Università di Pisa, ha sviluppato una linea di ricerca incentrata sulle varietà storiche e
contemporanee del sardo, con particolare attenzione alla morfologia verbale del sardo moderno, studiata anche attraverso indagini sul campo. Nel corso della sua attività si è occupato anche di dialetti gallo-italici in Toscana e di latino epigrafico. I suoi interessi si estendono alla pianificazione linguistica e alla promozione delle lingue di minoranza, in particolare del sardo e delle altre lingue della Sardegna.
È co-responsabile di un progetto di certificazione linguistica presso l’Università di Sassari (sardo
livelli B2 e C1; algherese, gallurese e sassarese livello C1), finanziato dalla Regione Autonoma
della Sardegna. Ha pubblicato numerosi contributi in ambito nazionale e internazionale. La sua monografia La morfologia verbale del sardo moderno: tra conservazione e innovazione (ETS, 2016; ristampa 2022) è considerata un punto di riferimento negli studi sul sardo. È inoltre attivo nella divulgazione scientifica e ha co-ideato e condotto il programma radiofonico in lingua sarda A limba isorta (‘a lingua sciolta’), trasmesso su RAI Sardegna.
Martedì 12 Maggio 2026 Ore 18:00
- In presenza e online su ZOOM -
Coordina e dialoga col prof. Pisano
Natalino Piras, giornalista-scrittore.
Argomento:
Appunti linguistici sulla Sardegna contemporanea
prof. Simone Pisano
(Università per Stranieri di Siena)
Definizione:
Il sardo è un insieme di varietà linguistiche diffuse in Sardegna (e, fuori dall’isola,
parlate da molti emigrati) appartenenti al gruppo neo-latino delle lingue indoeuropee.
All’interno del mondo romanzo (cioè di tutte le lingue che discendono dal latino) le
parlate sarde hanno una fisionomia propria anche se, nella morfologia, condividono
una serie di caratteristiche che le avvicinano maggiormente alle lingue neo-latine
occidentali (p. es. castigliano, catalano, portoghese, francese medievale).
Sostanzialmente il sardo è dunque diretta emanazione del latino anticamente parlato
sull’isola, tuttavia, soprattutto a livello lessicale (cioè nelle parole), ci sono
testimonianze non trascurabili delle lingue impiegate precedentemente alla conquista
romana (sostrato paleosardo e punico), nonché di quelle dei diversi dominatori
succedutisi in Sardegna dopo la caduta dell’Impero Romano (superstrato bizantino,
pisano, ligure, catalano, castigliano e, infine, italiano moderno).
Info e iscrizioni: [email protected]