02/05/2016
Nel primo modulo didattico il Professor Paolo Bonetti ha spiegato come, malgrado non sia un’emergenza ma un fatto strutturale che durerà molti anni, la crisi migratoria assuma spesso agli occhi dell’opinione pubblica la dimensione dell’assedio. L’allarme nasce da fatto che sono arrivate, in una Europa già in difficoltà, centinaia di migliaia di persone; che la loro religione difficilmente si fa assimilare dal modello occidentale; che in maggioranza sono povera gente, scarsamente qualificata; che tra di loro potrebbero infiltrarsi addirittura dei terroristi. Di fronte a ciò non si riesce a cogliere la dimensione strutturale del fenomeno. Lo si affronta d’istinto, con i muri e il rifiuto, mentre l’unico antidoto sarebbe una strategia di lungo termine.
La sindrome dell’assedio regala così un insperato protagonismo a molti leader populisti in Europa, come ha diffusamente spiegato il Professor Roberto Biorcio nel secondo modulo didattico.
Nelle prossima lezione, che si terrà oggi pomeriggio, lunedì 2 maggio alle 15 in U6-11, il Professor Paolo Cherubini, Ordinario di Psicologia Generale e Pro-Rettore Vicario del nostro Ateneo, illustrerà le dinamiche psicologiche che rendono gli uomini xenofobi.
Finora abbiamo studiato l'impatto del fenomeno migratorio sugli Stati, sulle formazioni politiche, sulle società. C'è però anche una ricaduta sui singoli, su ciascuno di noi che nella vita di tutti i giorni tocchiamo con mano la dimensione umana del fenomeno migratorio e rischiamo "la paura dell'estraneo", del diverso, che irrompe nella nostra quotidianità e si pone accanto a noi.