si trova di fronte a nuove esigenze rispetto al passato dovute alla naturale evoluzione delle tradizionali funzioni e, contestualmente, alle nuove necessità dei consumatori sia in campo alimentare che non alimentare. L’affermazione di nuovi stili di vita piuttosto che l’evoluzione di nuove sensibilità generano inevitabilmente nuove tendenze, nuovi bisogni e nuove domande da parte di un consumatore
sempre più esigente ed attento alla salute ed alla sostenibilità delle produzioni agricole. In questa prospettiva si inserisce la consapevolezza della crescente e comprovata rilevanza che viene ad assumere l’intero settore della canapa industriale normata dalla Legge 242/2016 che regola il sostegno e la promozione della coltivazione di questa specie. Le finalità del progetto sono quelle di sostenere e promuovere la coltivazione della canapa industriale a bassissimo contenuto o assenza completa di THC in Sicilia quale coltura in grado di contribuire, da un lato, alla riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura, del consumo dei suoli, della desertificazione e della perdita di biodiversità e, dall’altro, allo sviluppo di filiere agroindustriali territoriali integrate che valorizzino i risultati della ricerca e perseguano l’integrazione locale e lo sviluppo economico ed industriale del settore nel rispetto di quanto previsto dalla Legge 242/2016.
𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲:
L’obiettivo è quello di sviluppare una filiera della canapa coltivata in regime di agricoltura biologica o comunque integrata, in quanto, in confronto ad altre colture industriali, questa specie necessita di bassi input energetici, non necessita di fertilizzanti e prodotti fitosanitari di sintesi, è in grado di migliorare la fertilità del suolo attraverso un incremento della sostanza organica nel terreno legata all’interramento dei residui colturali e, grazie alla sua elevata capacità competitiva nei confronti delle piante infestanti, con opportuni accorgimenti agronomici non presenta particolari criticità legate al controllo delle infestanti, esercitando peraltro un effetto di rinettamento naturale per le colture che la seguono nella rotazione. Altresì, si ritiene indispensabile ricavare dalla coltivazione della canapa industriale una serie di sottoprodotti volti al settore alimentare, al comparto della cosmesi e al comparto tessile.