Una fiorante

Una fiorante Silvia � maestra atipica

� Promuovo consapevolezza culturale
� Albi illustrati per la didattica
� Diffondo le voci dei bambini
Un progetto di Silvia Lotti

Per definirsi prende in prestito le parole di Maria Lai, la quale diceva di essere “una capretta in attesa di precipizi”. Cresciuta a Modena, ma viaggia con le parole dei libri da quando era piccola: è il suo modo per provare a comprendere l’essere umano. Ne possiede tanti, ma ne vorrebbe ancora di più, periodicamente sposta e rimescola quelli che ha in casa, secondo criteri assolutamente personal

i e volatili. Quando sente il bisogno di consolarsi, sa già che un libro e un mazzo di fiori freschi sono una buona soluzione per tirarsi su; solo che poi finisce per acquistarne quattro (quando si era ripromessa che non avrebbe più comprati). Dal 2015 lavora come insegnante di scuola primaria, ma anche come public historian e insegnante di italiano L2: le piace stare in mezzo ai bambini e scoprire le loro voci, ascoltarli, vederli pasticciare con il sapere e, soprattutto, meravigliarsi della loro profondità. Grazie agli albi illustrati ha scoperto scrigni che racchiudono la Bellezza, quella che secondo Dostoevskij ci salverà, per cui ha deciso di farlo sapere al mondo intero.

La linguaA novembre fa abbiamo accolto in classe quinta un nuovo alunno, appena trasferitosi in Italia dallo Sri Lanka. ...
21/02/2025

La lingua

A novembre fa abbiamo accolto in classe quinta un nuovo alunno, appena trasferitosi in Italia dallo Sri Lanka. A settembre una bambina proveniente dal Marocco. Lo scorso anno uno dalla Moldavia e una dal Perù. Gli altri che fanno parte della classe sin dalla prima sono tutti nati in Italia, ma le loro famiglie hanno origini lontane: Cina, Filippine, Ghana, Marocco, Nigeria, Pakistan, Repubblica Dominicana, Tunisia.

Ogni giorno è un viaggio, ogni giorno le lingue popolano la nostra aula: perchè vengono pensate in silenzio, perchè vengono dette ad alta voce, perchè aiutano a capirsi se l’italiano lo si sta imparando. L’arabo e l’inglese ci vengono in soccorso come se fossero lingue franche.

Ma spesso, ancora troppo spesso, l’italiano sembra un K2 da conquistare. Insieme a questa classe ho toccato con mano quello che diceva don Lorenzo Milani, ossia che il fine ultimo della scuola è intendere gli altri e farsi intendere, per cui non possiamo non iniziare la scalata. È difficile andare in profondità, non sempre l’interlingua ci aiuta e rimane sempre la sensazione di non riuscire a spiegarsi fino in fondo e di non essere capiti. La mente rimane ingarbugliata quando la lingua si inceppa. O si sceglie direttamente il silenzio.
Ogni giorno questi bambini e bambine usano il doppio delle energie mentali per essere sicuri di aver compreso bene e si arriva alla momento dei saluti che siamo tutti sfiniti.

Certo è difficile, ma noi non siamo e non ci sentiamo meno degli altri.

«Non ce l’aspettavamo questa possibilità. Che la nostra prospettiva dal nulla potesse essere una tra le altre e noi finalmente dentro, protagoniste e protagonisti. Anzi privilegiati nell’avere non solo più lingue a disposizione ma anche più sguardi, più conoscenze, marce in più. Per la prima volta in vantaggio.»

Tra i bianchi di scuola, Hakuzwimana
(che non ringrazierò mai abbastanza per questo libro)

Oggi, per la rubrica  , è dedicato a tutti quei bambini e quelle bambine che non ce la fanno a stare zitti. Mai. Purtrop...
21/11/2024

Oggi, per la rubrica , è dedicato a tutti quei bambini e quelle bambine che non ce la fanno a stare zitti. Mai. Purtroppo si fanno volere bene lo stesso, soprattutto quando compiono 10 anni e sai che a giugno li dovrai salutare.

Poetifici sono le perle dei bambini, quelle che tirano fuori con tutto il candore di cui sono capaci, quando ti fanno ridere fino alle lacrime, anche se a volte li ammazzeresti. 🌺

"Maestra l'harissa è la mia vita!"Partire da quello che si conosce, partire dalle cose con cui si ha più familiarità, fa...
30/10/2024

"Maestra l'harissa è la mia vita!"

Partire da quello che si conosce, partire dalle cose con cui si ha più familiarità, farle entrare nel discorso didattico per farle diventare materia viva di apprendimento. Questa è uno dei fondamenti delle pedagogie attive del Novecento. Era tanto tempo che non riuscivo a organizzare un'uscita tanto semplice e coinvolgente. Uscire dall'aula, farsi sentire e vedere per strada, passeggiare nel mondo con il nostro essere classe storta e scalcagnata.

Niente si presta meglio del cibo quando si tratta di condividere.
Oggi in venti abbiamo girato per negozi, tra platano e yam, datteri e harissa, panna acida e ajvar, ognuno ha aperto la porta di casa e ha raccontato come si usano alcuni ingredienti, come si cucinano, cosa significa halal e, in un paio d'ore, ecco un giro attorno al mondo.

Al mondo piace il cibo piccante 🌶

❤️
08/09/2023

❤️

1981: "Il nastro di Ulassai"

Sempre, per sempre 🌹
25/04/2023

Sempre, per sempre 🌹

Il 25 aprile è quel giorno dell’anno che sento profondamente, forse l'unico. Quel giorno in cui sai che in Emilia Romagna - ma non solo - inizia un fermento, tra cerimonie e commemorazioni pubbliche, iniziative culturali, concerti e spettacoli, che finisce solo con il primo di maggio e ti lascia quasi stordita.
È anche un fermento interiore, in cui molti vanno alla ricerca dei perchè, delle scelte compiute dalle persone, delle storie familiari, per cui ecco che si ritirano fuori fotografie, racconti, lettere, oggetti per rimettere tutto in fila, anno dopo anno. È questo il senso di una ricorrenza, quando davvero ognuno rinnova nella sua interiorità quel significato scritto lì, sul calendario.

Dopo quasi ottant’anni dal 25 aprile del 1945 sono sicura che qualcuno si chiede ancora quale scelta avrebbe fatto se si fosse trovato al loro posto. Ma è una domanda che non può avere risposta e tanto vale mettersi il cuore in pace, perchè gli scenari sono nettamente diversi e neanche lontanamente paragonabili (il Novecento è finito eh). Piuttosto ho iniziato a chiedermi come posso confermare quelle scelte nei miei giorni, tutti, uno dopo l’altro, nella loro normalità.
La risposta è arrivata, inevitabilmente, leggendo le parole di chi quella scelta l’ha fatta: sguardo sicuro e dando il massimo affidamento.

“Hai nello sguardo qualcosa che mi dice che saprai comandare”, mi ha detto il comandante, “la tua mente dà il massimo affidamento; donne non mi sarei mai sognato di assumere, ma tu sì”. Eppure mi aveva veduto solo due volte.
Irma Marchiani (Anty), 10 agosto 1944 (Ultime lettere di condannati a morte della resistenza italiana)

A Irma Marchiani e Irma Bandiera, partigiane d’Emilia, che i 21, 22 e 25 aprile del 1945 non sono riuscite a viverli 🌹

È stato un grande incontro. Un incontro di persone, di oggetti, di intenzioni, di azioni. Un tempo leggero e di apprendi...
23/04/2023

È stato un grande incontro. Un incontro di persone, di oggetti, di intenzioni, di azioni. Un tempo leggero e di apprendimento insieme, sembrava una gita: pochissimo a sedere, moltissimo in movimento, le mani e la testa non si sono mai fermate. Ci hanno chiesto di avere idee e di lasciarci andare, per capire come coltivare la nostra creatività e quella dei bambini e delle bambine. Un esercizio per “restare nel vuoto, coltivare l’oro”, come ci ha detto Silvia Vecchini.

Ho incontrato tante colleghe conosciute in occasioni diverse, alcune le ho ri-conosciute ed è stato. Ho incontrato tante colleghe conosciute in occasioni diverse, alcune le ho ri-conosciute ed è stato tutto inaspettato.

Una maestra amica fin dall’università Bertani
Due nuove conosciute grazie a lei.
Una conosciuta di striscio all'università.
Due conosciute in un corso online due anni fa, mai incontrate di persona.
Tre conosciute a un corso il mese scorso. Una l’anno scorso.

Tutte abbiamo voluto esserci, per avere cura della nostra sorgente.
Io vorrei che la scuola fosse sempre così: un momento in cui non c’è niente e poi qualcosa comincia a ondeggiare, perchè di oro ce n’è tanto.

Questi sono i convegni belli e non si vede l’ora di tornare 🌺
Per cui grazie a Studi Erickson, a quelle anime leggere che sono Falconi, Buccarella Premoli Ranieri

Oggi, per la rubrica  , è dedicato a tutti quei bambini e quelle bambine che non ce la fanno a stare zitti. Mai. Purtrop...
14/04/2023

Oggi, per la rubrica , è dedicato a tutti quei bambini e quelle bambine che non ce la fanno a stare zitti. Mai. Purtroppo si fanno volere bene lo stesso.

Poetifici sono le perle dei bambini, quelle che tirano fuori con tutto il candore di cui sono capaci, quando ti fanno ridere fino alle lacrime, anche se a volte li ammazzeresti. 🌺

Modena terra di fotografi 📷Luigi Ghirri, Franco Fontana, Franco Vaccari, Olivo Barbieri sopra a tutti.Insegnano a guarda...
06/04/2023

Modena terra di fotografi 📷
Luigi Ghirri, Franco Fontana, Franco Vaccari, Olivo Barbieri sopra a tutti.

Insegnano a guardare
Forme
Colori
Geometrie
Persone
Frammenti di realtà

Insieme a loro si impara a soffermare lo sguardo, è un allenamento vero e proprio. Meraviglia è quando si inizia a vedere come loro, trovandosi scossi e stupiti. E così, un edificio scolastico di primo Novecento, scomodo, verticale, con pochi spazi, regala una piccola emozione un mattino presto aprile.

L’inverno in 3A è stato lungo e sofferente. Ora stiamo bene e rinasciamo come la primavera, il Ramadan e la Pasqua, con la Luna come compagna lassù.
Trovare l’identità di classe è stato un percorso faticoso, ma ci stiamo riuscendo e, per fortuna, è un’identità ruspante e coloratissima.

Sentirete parlare di noi, noi siamo lì dentro 🌺

Nuovi percorsi all'orizzonte 🌺Grazie More Selvatiche per il coinvolgimento!
15/02/2023

Nuovi percorsi all'orizzonte 🌺

Grazie More Selvatiche per il coinvolgimento!

Ieri è stato presentato alla cittadinanza di Sestola (MO) il percorso partecipato denominato "Il cepparello: buone pratiche per il futuro della sostenibilità di Sestola".
Lo staff di More Selvatiche assieme alla amministrazione del Comune di Sestola ha ottenuto il finanziamento della regione Emilia Romagna per attivare la discussione sul territorio in merito alla
- gestione sostenibile dei boschi privati e pubblici;
- agricoltura, selvicoltura e allevamento sostenibile;
- organizzazione di eventi sostenibili
- attivazione della rete di attività turistiche inclusive.

Il percorso vedrà la partecipazione di :
🍂Re Soil Foundation che permetterà di capire in che modo la qualità del può aiutare a sostenere una buona economia rurale,
🌲La riserva di Biosfera MAB- UNESCO e il Parco Appennino Tosco Emiliano che darà valore alla gestione sostenibile del ,
🍀freebly che permetterà di comprendere il del territorio che attiva la rete delle aziende inclusive,
🦔 GIPStudio che aiuterà nella comunicazione con il metodo della .

Il percorso sarà facilitato dalla collaborazione stretta con la associazione culturale E' Scamàdul che opera per ravvivare la passione per il territorio attraverso lo studio della storia, della tradizione e della cultura locali.
Il detto che ha creato il percorso è stato "se ti avanza un cepparello di vantaggio tienilo per maggio" e da questo partiremo, perchè questo modo di dire conserva due concetti cardine del percorso.
La necessità di non sprecare le risorse naturali, qui tipicamente la legna, anche se in abbondanza perchè a primavera potrebbe esserci comunque la neve e necessità di scaldarsi.
Parallelamente anche un "cepparello", pezzo di legna piccolo e curvo, non utilizzato come prima scelta, può venir utile da usare in caso di necessità, quando tutti i "pezzi conformi" sono stati consumati.

Il contenuto in gioco è tanto e il valore presente di cui far prendere coscienza anche di più.
Il percorso sarà sicuramente interessante.

22/01/2023

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