01/06/2026
💚 Un gesto di grande sensibilità e amore verso la comunità scolastica dell’ICS "Giovanni Paolo II" di Piano Tavola.
La Dirigente Matilde Maria Consalvo e tutta la comunità scolastica hanno accolto con profonda gratitudine la donazione di un defibrillatore da parte dei fratelli Daniele e Roberto Motta, desiderosi di onorare la memoria dell'amata madre Sig.ra Maria Grazia Bonforte, con un gesto concreto di solidarietà e attenzione verso l'intera comunità scolastica.
Alla cerimonia hanno presenziato il Sindaco Carlo Caputo, il Presidente del Consiglio Comunale Andrea Magrì, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Tiziana Arizzi, e numerosi Consiglieri Comunali di Belpasso, oltre all'Onorevole Giuseppe Zitelli e a Padre Francesco Nicolosi. Nell'occasione la Misericordia di Belpasso ha offerto una dimostrazione pratica sull’utilizzo del defibrillatore, illustrando ai presenti il corretto utilizzo del prezioso dispositivo salvavita.
La scelta della Famiglia Motta di donare il defibrillatore proprio alla scuola nasce dalla convinzione che sia fondamentale partire dai giovani e dai luoghi in cui si formano non solo gli studenti, ma anche i cittadini di domani, così promuovendo valori come il rispetto, la solidarietà e l’aiuto reciproco.
L’ICS Giovanni Paolo II esprime sincera e profonda riconoscenza alla Famiglia Motta per la generosità dimostrata alla nostra comunità scolastica, trasformando il ricordo della madre, la Sig.ra Maria Grazia Bonforte, in un messaggio di speranza e amore verso le nuove generazioni.
Ci pregiamo di allegare il discorso preparato per l'occasione dal sig. Roberto Motta:
Buongiorno a tutti,
oggi siamo qui per onorare la memoria di mia madre, Maria Grazia Bonforte, venuta a mancare il 13 dicembre 2025.
Desidero innanzitutto ringraziare tutte le persone che, con un piccolo o grande gesto, hanno voluto contribuire economicamente e aderire alla mia idea di donare dei defibrillatori alle scuole, con la speranza che possano servire a salvare vite umane — soprattutto quelle dei bambini e dei ragazzi — qualora c'è ne fosse bisogno.
Tutto questo nasce da un momento di grande dolore. Quando mia madre è venuta a mancare, ho ricevuto l'affetto e la vicinanza di tantissime persone. Chi mi conosce sa quanto io creda nel fare del bene, nell'aiutare il prossimo e nell'impegno verso la comunità.
Proprio in quei giorni, molte persone, venendomi a trovarmi, vedendomi nello sconforto e conoscendo il mio modo di essere, mi hanno stimolato ed incoraggiato — anche in un momento di così grande dolore — a lasciare un segno concreto.
Mi hanno spinto a trasformare quella rabbia per la perdita di mia madre, e quel dolore immenso, in qualcosa che potesse fare del bene agli altri; in un gesto che potesse restare per sempre, in modo indelebile.
Ed è proprio da lì che è nata questa idea: raccogliere delle somme e, insieme a mio fratello, aggiungere la parte restante per acquistare e donare questi 3 defibrillatori.
“E proprio la forza per compiere questa azione me l’ha data mia madre. In quei giorni ero lì, in ospedale accanto a lei, e anche quando stavo male dentro di me facevo finta che andasse tutto bene pur di regalarle un sorriso. Volevo solo vederla stare bene, felice, e poter tornare a casa dai suoi nipoti, cosa che purtroppo non si è potuta realizzare.
Oggi, quindi, siamo qui non solo per ricordare mia madre, ma
Con questo gesto vorrei lasciare un messaggio ai ragazzi ed a tutta la comunità Belpassese: il bene va fatto sempre, senza distinzione di alcun genere.
Dobbiamo imparare a volerci bene, a rispettarci e ad aiutarci, perché spesso ci rendiamo conto di quanto siano importanti le persone soltanto quando non ci sono più.
Spero che questa iniziativa possa essere di stimolo per tutti coloro che desiderano fare del bene, perché c'è n'è davvero bisogno. E credo fortemente e soprattutto nei giovani di oggi, nei bambini, nelle nuove generazioni. Salvare la vita di un ragazzo significa salvare una famiglia, significa proteggere il nostro domani.
Viviamo in un mondo dove la tecnologia ci tiene sempre connessi davanti un monitor, ed a volte ci rende anche più distanti gli uni dagli altri ed è proprio Proprio per questo che dobbiamo insegnare ai giovani ad i nostri figli ad essere più presenti, ad ascoltarsi, a guardarsi negli occhi, a tendere una mano a chi è in difficoltà.
Aiutare il prossimo non significa soltanto fare una donazione economica. A volte basta una parola, un gesto semplice, stare vicino a un amico o ad un compagno che sta attraversando un momento difficile.
Per questo ricade la mia scelta donare i defibrillatori agli istituti scolastici perché è proprio dalle scuole che bisogna partire, E' qui che si formano non solo gli studenti, ma soprattutto le persone di domani.
Se riusciamo a crescere una generazione fondata sui valori del rispetto e della solidarietà, allora avremo adulti migliori e una società migliore.
Questo è il ricordo più grande e più bello che porterò sempre con me: averle donato serenità e amore fino all’ultimo. E se tutto questo, un domani, potrà aiutare anche solo un ragazzo, sperando che non ce ne sia mai bisogno, allora avrò realizzato il desiderio più grande che porto nel cuore.”
Grazie di cuore a tutti voi per essere qui oggi, ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto e
che hanno accolto con grande disponibilità questa donazione ed iniziativa,
tutta l'Amministrazione Comunale e le Dirigenti Scolastiche che hanno collaborato nei sopralluoghi per individuare i punti migliori dove installare i dispositivi dimostrando sensibilità e presenza concreta verso la comunità.
E soprattutto… un grande bacio va a te, Mamma, che mi manchi tantissimo.
Un abbraccio a tutti,
Roberto