08/05/2026
Carissimi colleghe e colleghi,
La Rete Stabilizzandi ha sempre chiesto di seguire le stabilizzazioni Madia ed ha mostrato sin da subito i limiti e le ingiustizie dei concorsi Lotito.
Per noi la strada, seppure con ostacoli, è sempre stata dritta e la stiamo percorrendo da gennaio 2025: dare dignità, certezza e serenità al personale che da anni presta servizio in INAF, idoneo all’assunzione secondo la legge Madia.
Il nostro obiettivo è cristallino: ad integrazione dei pianificati concorsi Lotito, avere dal MUR i soldi necessari per permettere ad INAF di stabilizzare i restanti precari censiti nelle proprie liste. La legge Madia non prevede distinzione di inquadramento professionale e scadrà il 31 dicembre 2026, cose che puntualizziamo da gennaio 2025.
Assumere i precari nelle liste Madia significherebbe, intanto, riconoscere un merito ai lavoratori che per tanti anni (minimo 3, mediamente 8, ma spesso anche oltre i 10-12 anni) hanno contribuito ai successi dell’Ente; in secondo luogo, assumere i ca. 300 precari abbasserebbe la percentuale di precariato a livelli più accettabili, permettendo da quel momento un piano assunzionale chiaro e sistematico.
Sappiamo che, qualora il MUR stanziasse le risorse necessarie, la dirigenza procederebbe senza difficoltà alle assunzioni. Siamo altresì consapevoli del ruolo fondamentale dei sindacati nel far giungere la nostra voce al MUR e riteniamo che sindacati e dirigenza dovrebbero collaborare per perseguire questo obiettivo, nell’interesse sia nostro che dell’Ente stesso.
Ringraziamo i sindacati che hanno e stanno sostenendo apertamente la Rete Stabilizzandi INAF e i colleghi che supportano la nostra causa. Restiamo pienamente aperti al dialogo e al confronto costruttivo per individuare il percorso migliore verso questi obiettivi, lavorando insieme.
Grazie a tutti per l’attenzione.
Cordialmente,
La Rete Stabilizzandi