29/08/2026
Com'è possibile scomparire nel Mediterraneo centrale — una delle aree più strettamente monitorate e sorvegliate al mondo — specialmente dopo la ricezione di una segnalazione di soccorso?
Che fine ha fatto il gruppo di oltre 70 persone partito da Zuwara il 26 agosto 2025?
A un anno da quando l'imbarcazione partita da Zuwara il 26 agosto 2025 ha perso i contatti nel Mediterraneo centrale, le famiglie delle oltre 70 persone a bordo non hanno ancora alcuna notizia sul destino dei propri cari.
L'incertezza continua a gravare pesantemente sulle famiglie che, giorno dopo giorno, rimangono senza risposte.
Nel tentativo di scoprire cosa sia accaduto, a febbraio e a maggio 2026 le famiglie hanno presentato alle autorità italiane competenti — in particolare all'Italian Maritime Rescue Coordination Centre (MRCC) — due distinte istanze di accesso difensivo agli atti. Entrambe le richieste miravano a ottenere informazioni sulle operazioni effettuate dalle autorità italiane a seguito della ricezione della segnalazione di soccorso (distress) proveniente dall'imbarcazione.
Entrambe le istanze sono state rigettate con la motivazione che i documenti concernono la pianificazione, la programmazione, la condotta e l'analisi di attività operative, e che la loro ostensione potrebbe potenzialmente arrecare pregiudizio alla sicurezza nazionale e alle relazioni internazionali.
Le famiglie, con il supporto di ASGI Medea, hanno impugnato dinanzi al giudice amministrativo il secondo diniego.
Tra i motivi di ricorso, per la prima volta in un caso di questo genere, l'interesse giuridico da tutelare è stato inquadrato come diritto alla verità — ossia il diritto delle famiglie dei migranti dispersi e scomparsi di conoscere la sorte dei propri congiunti e le circostanze che ne hanno determinato la scomparsa.
I familiari delle persone scomparse, ASGI Medea e Alarm Phone forniscono un aggiornamento sulla ricerca di verità e responsabilità.