Mountainwar - per una storia ambientale della guerra

Mountainwar - per una storia ambientale della guerra Mountainwar, nato dalla collaborazione tra Univ. degli Studi di Padova-SPGI e Parco Naz. dello Stelv Tuttavia, questa immagine è solo parzialmente corretta.

Il progetto Mountainwar nasce dalla convenzione siglata nel 2020 tra il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università degli Studi di Padova e il Parco Nazionale dello Stelvio - Lombardia. Mountainwar è un progetto di ricerca che mette in relazione l’approccio delle Environmental Humanities e molteplici ambiti disciplinari e si pone l’obiettivo di realizzare u

na ricerca d’avanguardia sulle conseguenze ambientali della Prima Guerra Mondiale in un teatro di montagna di grande importanza e significatività. Tra 1914 e 1918, il settore alpino dell’Ortles-Cevedale fu al centro di una massiccia militarizzazione, in seguito alla crisi di Sarajevo e poi all’intervento nel conflitto del Regno d’Italia contro l’Austria-Ungheria (1915). Fino alla Grande guerra, l’interesse delle catene montuose nell’ambito delle dottrine militari era stato molto basso, ma il primo conflitto mondiale segnò anche in questo caso una svolta. Le montagne divennero obiettivi operativi e vennero aggredite tecnologicamente per renderle un teatro bellico dove migliaia di uomini potevano vivere, operare e combattere. L’immagine più diffusa della guerra in montagna è la cosiddetta “guerra bianca”, combattuta da piccoli reparti italiani e austriaci sulle quote più alte del settore alpino. La guerra sulle Alpi fu in realtà uno scontro ad alto livello tecnologico, con la realizzazione di grandi reti infrastrutturali (teleferiche, acquedotti, strade, alloggi a quote elevate). Il progetto ha come obiettivo quello di realizzare la prima ricerca multidisciplinare, interdisciplinare e transnazionale sull’impatto di breve e medio periodo di una guerra moderna in un teatro di montagna. La ricerca prevede di non limitarsi allo svolgimento degli eventi bellici (tra 1915 e 1918), ma di indagare anche in un'ottica di lungo periodo le conseguenze economiche, sociali e ambientali dell’aggressione antropica alle montagne.

-

The project Mountainwar was enacted by the agreement signed in 2020 by the Department of Political Science, Law, and International Studies of the University of Padua and the Stelvio National Park - Lombardy. Mountainwar is a research project that intertwines Environmental Humanities with several further disciplinary fields and aims at realising a frontier research on the environmental consequences of the First World War on a mountain battleground of great importance and significance. From 1914 to 1918 the Ortles-Cevedale sector was the linchpin in a massive mobilisation following on from the Sarajevo crisis and then the Kingdom of Italy’s declaration of war against the Austro-Hungarian Empire (1915). Until the outbreak of the Great War the mountains had been of extremely marginal interest to military doctrine but the war marked a watershed in this sense, too. The mountains became operational objectives and were subjected to technological aggression designed to make them a war theatre in which thousands of men could live, work and fight. The most widespread image of this mountain war is the so-called ‘white war’ fought by small Italian and Austrian units at the highest altitudes of the Alpine sector. However, this image is only partially correct. Alpine war was actually a highly technological conflict involving the creation of great infrastructure networks (teleferics, acqueducts, roads and high altitude barracks). The objective of project is to create the first multi-disciplinary and trans-national research project into the short and medium term impact of a modern war on a mountain theatre and intends not to limit its field to the fighting itself (1915-18) but to enquire into the long term economic, social and environemntal effects of this manmade attack on the mountains.

On behalf of the Mountainwar team, all our best wishes for the new year!Da parte del team Mountainwar, i nostri migliori...
31/12/2022

On behalf of the Mountainwar team, all our best wishes for the new year!

Da parte del team Mountainwar, i nostri migliori auguri di buon anno!

Spring is finally blooming and the Mountainwar team is planning this year's high-altitude research missions.-Con la prim...
20/05/2021

Spring is finally blooming and the Mountainwar team is planning this year's high-altitude research missions.
-
Con la primavera che sta finalmente sbocciando, Mountainwar pianifica le prossime missioni di ricerca ad alta quota.

Black Lake. Gavia Pass, 2.621 m./8599 ft.
Lago Nero, Passo Gavia, 2.621 metri.

"A Bormio, ai piedi del gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale, porta di accesso al Parco Nazionale dello Stelvio, verrà p...
14/05/2021

"A Bormio, ai piedi del gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale, porta di accesso al Parco Nazionale dello Stelvio, verrà prossimamente aperto addirittura un museo che presenterà i materiali della Grande Guerra rinvenuti nel 2015 sulla cima del Monte Scorluzzo a 3094 metri di altitudine".

A Bormio un museo conserverà quel che è stato trovato dove il ghiaccio si è ritirato: armamenti, slitte, letti di paglia, lanterne, giorna…

180° of the 360° view from Mount Scorluzzo (3,094m) on the Ortles-Cevedale Group-180° della vista a 360° dal Monte Scorl...
11/05/2021

180° of the 360° view from Mount Scorluzzo (3,094m) on the Ortles-Cevedale Group
-
180° della vista a 360° dal Monte Scorluzzo (3,094m) sul gruppo Ortles-Cevedale

Over the past week, MOUNTAINWAR,  enacted by the University of Padua (Department of Political Science, Law, and Internat...
10/05/2021

Over the past week, MOUNTAINWAR, enacted by the University of Padua (Department of Political Science, Law, and International Studies) and the Stelvio National Park - Lombardy, has received unprecedented international coverage. Starting with a reportage published online and in print on The Guardian (https://www.theguardian.com/environment/2021/may/04/melting-ice-reveals-first-world-war-relics-in-italian-alps), the story has then reached the electronic and printed pages of the New York Times (https://www.nytimes.com/2021/05/08/world/europe/italy-glacier-wwi-artifacts.html) and nearly thirty more news outlets published in 14 languages in 17 nations worldwide. From the US to the whole of Europe until even Indonesia and Vietnam

In 2017, an Austro-Hungarian barrack was uncovered frozen in time on the top of Mount Scorluzzo (3,094m, 10,154ft); it has since been excavated, its structure disassembled and the hundreds of findings contained in it recovered in cooperation with the White War Museum located in Temù (Lombardy). All will be on display from 2022 on in a new state-of-the-art museum in Bormio (Lombardi, Italy), which will host an extremely accurate reassembly of the barrack itself.

Rendered accessible because of the ice melting due to climate change, the barrack represents not only a “treasure trove” of artifacts, but most of all a time capsule that allows us to partially experience and make available to the public a hint of what a soldier’s life would have been there in 1915: at heights which never before constituted battlefields, poorly fed, precariously sheltered, perennially assailed by temperatures as severe as -40° and constantly targeted by the enemy.

MOUNTAINWAR is proud to be contributing to the broader interdisciplinary and multidisciplinary effort to research every aspect of this incredible discovery and we are ecstatic and delighted about the growing international interest in the renewal of research on the First World War in Italy.



Durante la scorsa settimana, il progetto MOUNTAINWAR, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Padova (Dipartimento SPGI) e il Parco Nazionale dello Stelvio-Lombardia, ha ricevuto un’attenzione internazionale senza precedenti. Tutto è iniziato co un articolo cartaceo ed online pubblicato dal The Guardian (https://www.theguardian.com/environment/2021/may/04/melting-ice-reveals-first-world-war-relics-in-italian-alps) e la notizia ha poi raggiunto le pagine elettroniche e a stampa del New York Times (https://www.nytimes.com/2021/05/08/world/europe/italy-glacier-wwi-artifacts.html) e di altri trenta media internazionali di 17 nazioni, pubblicati in 14 lingue. Dagli Stati Uniti all’Europe intera, fino a Indonesia e Vietnam.

Nel 2017, una baracca Austro-Ungarica è stata scoperta invasa dal ghiaccio sulla cima del Monte Scorluzzo (3,094m); è stata svuotata dal ghiaccio, smontata e le centinaia di reperti ritrovati al suo interno sono stati recuperati in cooperazione con il Museo della Guerra Bianca di Temù (Lombardia). Tutto ciò sarà a disposizione del pubblico nel nuovo museo all’avanguardia ch verrà inaugurato a Bormio (Lombardia) nel 2022 e che ospiterà una fedele ricostruzione della baracca stessa.

Resa accessibile dallo scioglimento dei ghiacci causato dal cambiamento climatico, la baracca rappresenta non solo una “cassa del tesoro” di reperti, ma soprattutto una capsula del tempo che ci permette di sperimentare in parte e di rendere fruibile al pubblico un assaggio di quella che era la vita di un soldato lì nel 1915: ad altitudini che fino ad allora non avevano mai costituito campo di battaglia, malnutrito, precariamente riparato, costantemente insidiato da temperature che raggiungevano anche i -40° e costantemente sotto il fuoco nemico.

MOUNTAINWAR è fiera di contribuire alla più ampia ricerca interdisciplinare e multidisciplinare di ogni aspetto di questo incredibile ritrovamento e siamo felici della crescente attenzione internazionale al rinnovamento della ricerca sulla Grande Guerra in Italia.

Auguri di Felice Anno Nuovo dal team di Mountainwar! 🥂🗻  Happy New Year from the Mountainwar team! 🥂🗻
31/12/2020

Auguri di Felice Anno Nuovo dal team di Mountainwar! 🥂🗻 Happy New Year from the Mountainwar team! 🥂🗻

Monte Scorluzzo, july 2020. First survey
30/12/2020

Monte Scorluzzo, july 2020. First survey

Indirizzo

Padua

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Mountainwar - per una storia ambientale della guerra pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi