16/10/2026
Il Mar Adriatico è tra i bacini del Mediterraneo maggiormente esposti al riscaldamento delle acque, ad eventi estremi di variazione della salinità e a fenomeni di eutrofizzazione con forti ripercussioni sulla produttività e sull'ecosistema marino. A certificarlo è il 10° Copernicus Ocean State Report (OSR10) di Mercator Ocean International. In un quadro in cui l’erosione costiera, la trasformazione degli habitat, l’inquinamento e il climate change minacciano la qualità della vita, il turismo, la pesca e la portualità delle comunità litoranee, disporre di conoscenze scientifiche avanzate non è più solo un’esigenza accademica, ma un’urgenza per l’intero Paese e per la macroregione adriatica. È da questa consapevolezza che nasce la scelta strategica dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara di attivare il nuovo curriculum in Sostenibilità Ambientale Marina, nell’ambito della Laurea Magistrale in Scienze Geologiche per i Rischi, le Risorse e l’Ambiente, attivo presso il Dipartimento di Scienze. La “d’Annunzio”, già forte dell'aggiudicazione di numerosi progetti di ricerca interdisciplinari, ha deciso di definire questo nuovo percorso formativo per mettere le competenze scientifiche e le più moderne tecnologie, dall'osservazione satellitare alla modellizzazione 3D, direttamente a servizio del territorio.
“L'obiettivo - spiega il Professor Tommaso Piacentini, Presidente del Corso di Laurea - è triplice. Formare specialisti capaci di padroneggiare tecnologie d'avanguardia per l'osservazione e la tutela dei sistemi marini e costieri; consolidare la "d’Annunzio" come polo di riferimento internazionale, creando un'alleanza stabile tra i Centri di Ricerca di Ateneo, enti locali (Regione Abruzzo e regioni limitrofe) ed eccellenze globali come l’Istituto Idrografico della Marina e l’Universidade Estadual Paulista UNESP del Brasile; trasferire i risultati della ricerca alle comunità e alle istituzioni, sulla scia del grande interesse pubblico dimostrato in occasione della prima Giornata Nazionale del Mare organizzata dall'Ateneo nel 2025”.
“Integriamo geologia, geomorfologia, chimica, fisica e biologia per mettere studenti e studentesse a contatto con strumenti di osservazione e monitoraggio moderni – sottolinea la Professoressa Lucia Marinangeli, responsabile del percorso di studio - Con questo curriculum vogliamo stringere ancora di più il legame tra conoscenza scientifica e bisogni reali delle comunità costiere, preparando le nuove generazioni ad affrontare le sfide cruciali per il futuro del nostro mare”.