26/03/2025
Torna a Roma "Le Parole Giuste"
Dal 27 al 29 marzo arriva a Industrie Fluviali la seconda edizione del festival del giornalismo d'inchiesta ambientale
scopri il programma completo: https://asud.net/risorsa/le-parole-giuste-programma-ii-edizione/
Più di 40 appuntamenti per una tre giorni di talk, proiezioni, workshop e spettacoli
Tra gli ospiti di questa edizione:
Francesca Albanese, Manuele Bonaccorsi, Francesco Cancellato, Francesca Coin, Ferdinando Cotugno, Laura Fazzini e Sarah Gainsforth
Roma, Torna "Le Parole Giuste", il festival del giornalismo d'inchiesta ambientale organizzato dall'associazione A Sud e dal Magazine EconomiaCircolare.com. A Industrie Fluviali, l'hub culturale nel quartiere Ostiense, dal 27 al 29 marzo sarà possibile ascoltare le voci più interessanti del giornalismo indipendente e di approfondimento, autrici e autori di libri, podcast, documentari e reportage che indagano il mondo sfidando poteri fossili, illuminando storie e luoghi che raccontano gli impatti della crisi climatica, dell'inquinamento industriale, dell'estrattivismo e delle nuove forme di colonialismo e greenwashing. Tra gli speakers di questa edizione: Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it, Ferdinando Cotugno, giornalista di Domani, la scrittrice Francesca Coin, il metereologo Luca Mercalli, Madi Ferrucci, Alessia Marzi e Manuele Bonaccorsi dalla redazione di Report Rai3. In collegamento da Tunisi ci sarà anche Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
“Non sono mai soltanto parole. Dopo pochi mesi dall'insediamento di Donald Trump è ancora più chiaro. Le parole sono un terreno conflittuale, ed è proprio dal lessico che è iniziata la guerra al pianeta, alla comunità scientifica che studia la crisi climatica e a chi rappresenta un ostacolo alle politiche estrattiviste, colonialiste e repressive delle nuove destre. Con Le Parole Giuste vogliamo valorizzare lavori culturali, inchieste giornalistiche e campagne sociali che sfidano poteri fossili e patriarcali raccontando le tossicità di un sistema di sviluppo, i danni del negazionismo climatico e le responsabilità dei crimini ambientali dei colossi Oil & Gas come Eni, Chevron e Gazprom. Questo festival è un invito a sostare sulle notizie che leggiamo ogni giorno per interpretare quello che accade nel mondo con le domande giuste, spiega Laura Greco, presidente di A Sud.
"Il valore della testimonianza", apertura del festival con gli scatti di Andy Rocchelli
Ad aprire il festival Il 27 marzo alle 18 sul palco principale di Industrie Fluviali ci sarà Rino Rocchelli, padre di Andrea (Andy) Rocchelli, fotoreport ucciso nel 2014 in Donbass mentre documentava l'inizio di un conflitto ancora periferico e che invece oggi sta mandando in crisi l'Europa attraversata da venti di guerra e da un pericoloso lessico bellicista. Grazie al partenariato con gli Amici di Roberto Morrione, organizzatori del prestigioso premio per il giornalismo investigativo under 30, per tutti i tre i giorni sarà possibile scoprire i racconti fotografici di Rocchelli. Dall’Afghanistan, passando per il Causo fino all’Ucraina, l’occhio attento e libero del fotografo mette al centro le vite delle persone travolte dai conflitti.
Più di 40 appuntamenti tra presentazioni libro, talk, proiezioni e laboratori
Il giornalista Ferdinando Cotugno porta al festival il suo nuovo libro "Tempo di ritorno", un memoir di famiglia che si intreccia con l'industrializzazione e il clima che cambia. Lo scrittore Fabio Deotto insieme a Francesca Coin presenteranno il lavoro corale "Come ne usciremo", libro con otto voci italiane e internazionali che raccontano come stiamo uscendo dal periodo più cupo della storia dell'umanità e quanta strada abbiamo ancora da fare. E poi ancora: workshop di podcasting a cura di Fandango Podcast, laboratori su come si progetta un'inchiesta, panel su come si comunica la scienza ed eventi dedicati alle sfide del nostro tempo: le materie prime critiche, gli ostacoli a una transizione giusta e le nuove forme di greenwashing.
“Abbiamo una necessità impellente di rimettere in fila idee e principi. E di fare fronte comune davanti alle sempre più evidenti e pesanti minacce alla libertà e all'autonomia dei media e della comunità scientifica. Con il contributo attivo di cittadine e cittadini, realtà della società civile e persone addette ai lavori dell'informazione, questa seconda edizione del festival sarà una preziosa occasione per continuare a tenere aperto il confronto non solo sull'allarme legato alle crisi ambientali, ma anche sulle possibili risposte alla crisi democratica che stiamo vivendo", dichiara Raffaele Lupoli, direttore di EconomiaCircolare.com
Scopri il programma completo
Tre giorni di dibattiti, workshop, spettacoli, mostre fotografiche e documentari dedicati all'inchiesta ambientale