Laboratorio Archeologia filosofica

Laboratorio Archeologia filosofica L'archeologia filosofica retrocede alle condizioni di possibilità del pensiero, a partire dalle rel

UNA IMPRESA EDITORIALE. Una nuova collana nel tempo della fine - Archeologia del Presente - Edizioni Efesto - A breve IN...
21/10/2024

UNA IMPRESA EDITORIALE. Una nuova collana nel tempo della fine - Archeologia del Presente - Edizioni Efesto - A breve IN USCITA: Lo scriba e la farfalla// Verginità. Saggio sul tempo che resta// La macchina genitale// Anonimo tra gli anonimi (urgenze)

28/11/2023

Israele (Internazionale) Intervista allo storico israeliano: «I processi di decolonizzazione sono dolorosi per il colonizzatore: perderà terre e privilegi e vedrà stravolte leggi, istituzioni e distribuzione delle risorse. Sono processi inevitabili: se il sionismo fosse nato 300 anni fa, avrebbe ...

17/10/2023

In breve pdf Nel 2016 abbiamo iniziato a ragionare intorno alla possibilità di rendere quello strano campo di ricerca che ha nome “archeologia filosofica” un vero e proprio spazio di elaborazione. Nasce così il Laboratorio “archeologia filosofica”, un laboratorio nomade che realizza incont...

Cari amici, care amicheE' on line l'archivio del laboratorio (2016-2023) - www.archeologiafilosofica.itUn caro saluto a ...
17/10/2023

Cari amici, care amiche
E' on line l'archivio del laboratorio (2016-2023) - www.archeologiafilosofica.it

Un caro saluto a tutti/e
grazie per aver sostenuto con la lettura e l'interesse la nostra esperienza.
A presto

In breve pdf Nel 2016 abbiamo iniziato a ragionare intorno alla possibilità di rendere quello strano campo di ricerca che ha nome “archeologia filosofica” un vero e proprio spazio di elaborazione. Nasce così il Laboratorio “archeologia filosofica”, un laboratorio nomade che realizza incont...

27/05/2023

REINER SCHÜRMANN - LA FILOSOFIA DI NIETZSCHE

Lezioni alla New School for Social Research

Traduzione e cura di Francesco Guercio

Edizioni EFESTO - Collana “Archeologia Laboratorio Archeologia filosofica

Il nuovo libro della collana:

“Nietzsche elogia Kant per aver «annientato il socratismo», per essersi esposto alla disperazione della verità, per la sua affinità con l’eleatismo, per la sua scoperta che «la ragione prescrive leggi alla natura», per il suo porre in questione la «causalità» e il «soggetto», per la «piega artistica» del suo criticismo, per aver esibito tutti gli ideali come essenzialmente irraggiungibili, per la sua «naïvité» – tutti tratti essenziali che il primo pure rivendica come propri del suo stesso pensare. Al contempo, Nietzsche resta fortemente critico nei confronti Kant. Lo scopo del corso non è comparare questi due autori, bensì intendere l’orizzonte entro cui la «trasvalutazione di tutti i valori» nietzscheana è sorta ed è possibile mostrarla nel suo applicarsi. Se Nietzsche è stato davvero «fatale», lo è stato anzitutto per la filosofia trascendentale da cui eredita gli elementi e gli strumenti stessi della sua critica.”
(Dal riassunto del corso)

⚡️“World alienation”.       Dalla scoperta dell’America alla pandemia🌪Tre eventi segnano – secondo Hannah Arendt (1994) ...
23/10/2022

⚡️“World alienation”.
Dalla scoperta dell’America alla pandemia🌪

Tre eventi segnano – secondo Hannah Arendt (1994) – l'inizio di ciò che nell'ultimo capitolo di Vita activa definisce alienazione dal mondo (world alienation nell'edizione originale dell'opera). Si tratta della scoperta dell'America, della Riforma protestante e dell'invenzione del telescopio.

Leggi l’articolo al seguente link:👇
https://www.archeologiafilosofica.it/world-alienation-dalla-scoperta-dellamerica-alla-pandemia/

dell’America

Tre eventi segnano secondo Hannah Arendt l'inizio di ciò che definisce alienazione dal mondo. Si tratta della scoperta dell'America, della Riforma protestante e dell'invenzione del telescopio.

💥La poesia e il memorabile🪡    di Lucia dell’AiaAttraverso un uso sapiente della teoria delle segnature e la mediazione ...
08/10/2022

💥La poesia e il memorabile🪡
di Lucia dell’Aia

Attraverso un uso sapiente della teoria delle segnature e la mediazione della riflessione di Foucault, di Melandri e di Benveniste, Agamben costruisce un'archeologia delle segnature…

Leggi l’articolo al seguente link:👇

https://www.archeologiafilosofica.it/la-poesia-e-il-memorabile/

A conclusione del saggio “Ninfe”, Giorgio Agamben evoca, a proposito dell’atlante Mnemosyne di Warburg, una vicinanza fra Clio, la Musa della storia, e Melpomene, quella della poesia tragica...

🔥Otroa compañeroa. La fluidità del genere: emergenza contemporanea con radici ancestralidi Sylvia Marcos ⚡Psicologa clin...
30/09/2022

🔥
Otroa compañeroa. La fluidità del genere: emergenza contemporanea con radici ancestrali
di Sylvia Marcos ⚡

Psicologa clinica, antropologa, filosofa femminista, attivista impegnata nelle lotte sociali e diretta interlocutrice dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) sin dal 2007, Sylvia Marcos con i suoi testi e articoli ci permette osservare lo zapatismo, “progetto cosí nuovo e antico di filosofia politica” nella sua concretezza storica, epistemologica e sociale.

Leggi l’articolo al seguente link: 👇
https://www.archeologiafilosofica.it/otroa-companeroa-2/

del genere Marcos indigeno # fratelloa

Secondo Sylvia Marcos dal concetto “otroas” emerge il carattere ancestrale della “fluidità di genere” propria alla cosmovisione e alla concezione filosofica del pensiero Maya, nel caso specifico dello zapatismo.

Indirizzo

Rome

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Chi siamo

Definibile quale sapere delle formazioni discorsive indagate a partire dagli enunciati in cui si determinano i rapporti tra storia e filosofia, l'archeologia filosofica retrocede alle condizioni di possibilità del pensiero, a partire dalle relazioni tra saperi, poteri e soggetti. Il metodo archeologico genera genealogie, risalendo alla zona di indistinzione di storia e filodofia, natura e cultura, sapere e non sapere. L' invenzione epistemologica di Michel Foucault, intesa nelle indagini filosofiche di Enzo Melandri e riproposta nella metodologia genealogica di Giorgio Agamben, è il modo della ricerca di una certa posizione in rapporto alla tradizione filosofica, all'etica (politica) e alla storia della verità. L'archeologia filosofica ci consente di operare un'ontologia critica del presente, nell'inattualità che in primo luogo costituisce la critica come esposizione dei dispositivi, lasciando emergere l' a-priori storico da cui origina. La determinazione dell'arché non indica l'origine come principio, nè come ipostasi, ma la scopre come replica, nel ritorno delle differenze di antichità e modernità, scienza ed épisteme, verità e regimi di veridizione. L'indagine archeologica opera: sui tempi lunghi delle civiltà materiali; sui fenomeni di rottura e le interruzioni, descritte da Bachelard come soglie epistemologiche; sugli spostamenti e le trasformazioni del significato di uno o più concetti; sulle redistribuzioni ricorrenti nel rapporto tra diversi passati di un sapere e la sua attualità; sull'esame delle unità architettoniche dei sistemi di pensiero. La storia in modalità archeologica è "l'impiego e la messa in opera di una materialità documentaria (p.e., libri, testi, narrazioni, registri, atti, edifici, istituzioni, regolamenti, tecniche, oggetti, costumi) che presenta sempre e dovunque, in ogni società, delle forme sia spontanee che organizzate di persistenza" (Foucault, "L' Archeologia del sapere"). Si tratta quindi, a partire da quegli atti, quei documenti che sono i testi filosofici, di indagare i rapporti tra forme di soggettivazione, saperi e forme di potere cercando in queste emergenze l'inoperosa zona di indistinzione di storia e metastoria, che renda ragione del presente stesso. Si tratta inoltre di capire come e a partire da quali condizioni di possibilità, con quali forme di resistenza o di conflitto, con quali modi di desoggettivazione, sia possibile disattivare i dispositivi di identità, di governamentalità e di conoscibilità vigenti. Si tratta infine di percorrere la genealogia filosofica, da Foucault a Melandri ad Agamben per tentare la sperimentazione di una nietzscheana "filosofia dell'avvenire" in cui è in questione un' "anarchica" forma di vita, nella coincidenza di etica, estetica ed esistenza.