18/06/2026
IL PRIDE È RIVOLTA. IL PRIDE È RESISTENZA.
Sabato 20 giugno scenderemo in piazza per il Roma Pride per ricordare a chi governa questo Paese che la nostra esistenza non è negoziabile.
Il Pride non è una festa commerciale al servizio delle multinazionali come vogliono farci credere: nasce dalle rivolte di Stonewall, dalla rabbia e dal coraggio di chi ha detto “basta”. Ha una radice storica, politica e profondamente militante che non intendiamo annacquare.
Non possiamo nasconderci la realtà: l’omolesbotransfobia strutturale e dilagante che respiriamo ogni giorno nel nostro Paese non è un caso. È il risultato diretto del clima di odio alimentato dal Governo di destra, che ha fatto della crociata contro la presunta “ideologia gender” la sua bandiera. Siamo di fronte a un attacco sistematico che colpisce le famiglie arcobaleno, che tenta di criminalizzare e rendere invisibili le vite delle persone trans e non-binarie, e che vorrebbe ridurci a cittadinanza di serie B, da tollerare solo purché confinata nel privato. In questo scenario, l’indifferenza è una scelta di campo. La neutralità è complicità con l’oppressore.
La nostra risposta è nelle strade. Noi facciamo cento passi in avanti, insieme. Non abbiamo paura di essere esattamente chi siamo, di amare chi vogliamo e di pretendere una liberazione reale, radicale e intersezionale per tutte le soggettività.
La nostra libertà o è collettiva o non è, e per questo rivendichiamo con forza un movimento di piazza che non ha paura di schierarsi dalla parte di tutti gli oppressi del mondo, a partire dal popolo palestinese, che anche in questa occasione non possiamo dimenticare.
Ci vediamo in piazza. Portate la vostra rabbia, la vostra gioia sovversiva e tutto il vostro orgoglio.
Nessun passo indietro sui diritti conquistati, mille passi avanti per quelli che ci spettano.