Dott.ssa Giulia Scaravelli

Dott.ssa Giulia Scaravelli Dottoressa in lingue / in scienze dell'Informazione, della Comunicazione e dell'Editoria. Pagina dedicata alla parte più "accademica" di me!

Qui troverete pubblicazioni, aggiornamenti su lavori in corso e riflessioni personali e "professionali".

Innovation and Creativity in Language, Literature and Culture[PUB. Alma Mater Bacău, 2025]
03/01/2026

Innovation and Creativity in Language, Literature and Culture
[PUB. Alma Mater Bacău, 2025]

LICENZIATO PER AVER ESERCITATO IL PROPRIO DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE."Tutti hanno diritto di manifestare libera...
06/11/2025

LICENZIATO PER AVER ESERCITATO IL PROPRIO DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE.

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."

Questo sancisce l'articolo 21 della Costituzione Italiana; eppure far valere il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero è costato a Gabriele Nunziati il licenziamento.

Una sola domanda fuori posto è bastata a cancellare di colpo il rapporto lavorativo tra Nunziati e Agenzia Nova (proprietà di Fabio Squillante) che lo ha accusato di aver posto una domanda "tecnicamente sbagliata" senza fornire precisazioni sugli aspetti specifici dell'errore commesso dal giornalista.

La domanda in questione, rivolta alla portavoce della Commissione Ue Paula Pinho, è lungi dal poter essere considerata dannosa o lesiva della legge o di una qualsivoglia norma giuridica o sociale.
Il quesito si è limitato a mettere in luce le differenze nella narrazione e nell'approccio riservato a due conflitti paralleli, ma trattati in termini totalmente diversi: quello russo-ucraino e quello israelo-palestinese.

Nella domanda Nunziati ha semplicemente riproposto la stessa dinamica presentata da Pinho per la ricostruzione dell'Ucraina, adattandola alla situazione palestinese:

“Lei ha ripetuto più volte che la Russia dovrebbe pagare per la ricostruzione dell’Ucraina. Credete che Israele debba pagare per la ricostruzione di Gaza, visto che hanno distrutto quasi tutta la Striscia e le infrastrutture civili?”

Le nozioni riportate da Nunziati rispettano il vero ed i toni usati non risultano essere sconvenienti o mostrare mancanze di rispetto nei confronti della portavoce.
Dunque quali sono gli errori, tanto gravi da richiedere un'azione punitiva di altissimo livello come il licenziamento, che sono stati commessi dal giornalista?

A questa domanda non riesco a trovare risposta.
L'unica conclusione che traggo da un simile evento è che è proprio in questo modo che si uccide il giornalismo.
Silenziando chi pone domande "scomode" e seminando paura negli animi dei giornalisti che per una formulazione non gradita si vedono bastonati e messi alla pubblica gogna.

Ma è davvero a questo che vogliamo ridurre l'informazione italiana?
Siamo davvero disposti a sacrificare giornalisti e giornalismo in virtù di uno status quo che per mantenere il suo fragile equilibrio ci costringe a voltare lo sguardo e a tapparci le orecchie di fronte alle evidenti disparità di trattamento che il sistema riserva a vittime di guerra rese diverse non dalle violenze subite dai propri aggressori, ma dalla religione e dall'etnia?

E soprattutto, vale davvero la pena di mantenere uno status quo talmente fragile da poter essere spazzato via e messo in pericolo da una sola, singola, semplice domanda?

(foto proveniente dall'articolo di euronews)

̀distampa ̀diespressione

Giulia ScaravelliMA student, University of Rome “Tor Vergata”, Italy"BookTok and Dark Romance: The Rise in the Romantici...
01/11/2025

Giulia Scaravelli
MA student, University of Rome “Tor Vergata”, Italy
"BookTok and Dark Romance: The Rise in the Romanticization of
Unhealthy Relationships and Behaviors" - pp. 231-241

Paper published on: Gaudeamus. Alma Mater Crisiensis 2025

Abstract
In the last couple of years, BookTok (a community on TikTok where people express their love for books through reviews, recommendations, and discussions) has significantly boosted the popularity of Dark Romance: a genre characterized by intense emotional depth, taboo and unconventional relationships, and the exploration of dark themes. As Dark Romance becomes more popular, it is only natural to pay more attention to the content of this genre, particularly its portrayal of harmful behavior and the potential romanticization of abuse by normalizing toxic relationships – factors increasingly highlighted by those readers (usually more experienced and mature) capable of recognizing the dangers of literature's influence on young and impressionable minds. The purpose of this paper is to analyze the relationship between BookTok and Dark Romance literature, and its consequences in terms of users' consumption and production of books and online content related to this genre or similar to its typical plots (with particular attention to the "romanticization" factor), in order to understand whether there is actually a correlation between the consumption of this genre and the internalization of unhealthy mechanisms in the relational and romantic sphere.
Keywords: BookTok, Dark Romance, (literature’s) influence, romanticization, unhealthy mechanisms

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