14/09/2026
LA CONFRATERNITA DEL SS. CROCIFISSO
Oggi, 14 Settembre, Solennità dell'Esaltazione della Santa Croce, è la Festa della nostra Confraternita. I tempi attuali, caratterizzati da un costante allontanamento dalla Fede Cristiana e dalla penuria di sacerdoti, non ci permettono di festeggiarla in maniera adeguata nella giornata odierna. Lo faremo domenica prossima alla Messa festiva celebrata da Don Cesare, e con un lieto evento: l'ingresso di cinque nuovi Confratelli e Consorelle (tre donne e due uomini), una cosa che non capitava più da diversi anni.
La nostra Confraternita fu fondata nel 1575 e da più di 450 anni porta avanti le tradizioni vigevanesi.
MA COS'È DAVVERO UNA CONFRATERNITA?
Vediamo di sfatare alcuni luoghi comuni.
"Sono come massonerie, con riti segreti, ecc." FALSO! Le Confraternite non hanno nulla a che fare con massonerie varie e non hanno riti segreti. Tutto ciò che si fa, è alla luce del sole.
"Per entrare in una Confraternita bisogna pagare, e cifre esorbitanti!" FALSO! A differenza degli ordini cavallereschi (e delle massonerie di cui sopra), che spesso richiedono oboli importanti, per entrare in una Confraternita non si paga nulla (alcune hanno una cifra associativa simbolica annuale, che è nell'ordine dei 50 euro, quindi un'inezia). Le eventuali offerte dei Confratelli e Consorelle sono libere, a totale discrezione dei medesimi e non obbligatorie.
Quindi cos'è DAVVERO una Confraternita?
Giuridicamente le Confraternite sono associazioni laiche di fedeli, esattamente come una qualsiasi normale associazione, con la differenza che sono considerati ENTI ecclesiastici (esattamente come le parrocchie) e hanno quindi propria personalità giuridica iscritta presso la Prefettura di appartenenza. Ciò significa, per esempio, che una Confraternita può partecipare a bandi pubblici per progetti vari. Umanamente, una Confraternita è un po' come una seconda casa. Un luogo dove si possono trovare amici e un contatto umano o un conforto spirituale quando se ne ha bisogno. Si condivide la stessa Fede e si partecipa alle funzioni religiose. A quelle pubbliche, con propria divisa. La nostra è costituita da un mantello di panno color beige con croce ricamata marrone scuro, e richiama l'antico saio del Cinquecento. Il mantello o il saio sono un simbolo di appartenenza, un po' come la divisa scolastica di certe scuole straniere.
Quali sono, oggi, gli scopi di una Confraternita? Sono ancora necessari questi Enti?
Un tempo le Confraternite avevano scopi caritatevoli ben distinti (chi si occupava del suffragio ai defunti di famiglie meno abbienti, o dei condannati a morte, ecc.). Oggi la carità si fa ancora, ma attraverso (per la nostra Diocesi) il Priorato Diocesano Confraternite della Diocesi di Vigevano, che ci raggruppa tutte, in collaborazione con la Caritas. Gli scopi principali di una Confraternita oggi sono occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria della propria chiesa (che altrimenti sarebbero chiuse a oltranza o cambierebbero destinazione d'uso), promuovere la partecipazione delle persone alla vita religiosa e portare avanti le tradizioni locali storiche. Senza la nostra Confraternita, per esempio, probabilmente non verrebbe più organizzato il tradizionale rogo del diavolo, e questa importante ricorrenza vigevanese andrebbe persa e dimenticata.
Cosa si chiede, oggi, a chi entra in una Confraternita? Semplicemente un po' del proprio tempo per farsi quanto più possibile presenza attiva e solidale accanto a chi ha bisogno, più o meno come in una normale associazione di volontariato, testomoniando quotidianamente la propria fede cristiana. Non siamo società segrete e non chiediamo soldi. Diffidate, quindi, di questi falsi luoghi comuni.