16/10/2026
Il telescopio sottomarino KM3NeT (Cubic Kilometre Neutrino Telescope) è un'imponente infrastruttura di ricerca europea situata negli abissi del Mar Mediterraneo. Il sito italiano, denominato ARCA (Astroparticle Research with Cosmics in the Abyss), si trova a circa 3.500 metri di profondità, un centinaio di chilometri al largo di Capo Passero/Portopalo, in Sicilia.
Coordinato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), questo telescopio non è puntato verso l'alto, ma sfrutta l'oscurità e la massa degli abissi marini per schermarsi dalle radiazioni di fondo e catturare i neutrini cosmici ad altissima energia.
Come funziona
• La struttura a stringhe: Il telescopio è composto da stringhe verticali flessibili lunghe 700 metri ancorate al fondale. Attualmente opera con circa 20.000 sensori distribuiti su 33 linee, ma entro il 2030 supererà le 200 linee coprendo oltre un chilometro cubo di volume.
• I moduli ottici (gli "occhi"): Ogni stringa contiene moduli ottici sferici equipaggiati con fotomoltiplicatori ultra-sensibili orientati in tutte le direzioni.
• La luce Čerenkov: Quando un neutrino attraversa la Terra e interagisce con l'acqua o la roccia del fondale, produce particelle cariche (come i muoni). Viaggiando nell'acqua a una velocità superiore a quella della luce in quel mezzo, queste particelle generano un debole lampo di luce blu, chiamato radiazione di Čerenkov. I sensori captano questo segnale per ricostruire l'energia e la direzione d'origine del neutrino.
• Connessione a terra: Due cavi sottomarini in fibra ottica lunghi circa 100 km alimentano la struttura da Portopalo e inviano i dati in tempo reale ai laboratori sulla terraferma (incluso il porto di Catania).
Record scientifici e obiettivi
La stazione siciliana di KM3NeT ha recentemente ottenuto risonanza mondiale catturando il neutrino cosmico più energetico mai osservato nella storia della fisica. I risultati dello studio, supportati dalla Regione Siciliana e dal progetto regionale IDMAR, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature. Il telescopio sottomarino KM3NeT in Sicilia è stato finanziato principalmente attraverso una combinazione di fondi strutturali europei gestiti dalla Regione Siciliana, finanziamenti ministeriali e nazionali (incluso il PNRR) e contributi diretti degli enti di ricerca coinvolti.
Le principali fonti di finanziamento comprendono:
Fondi Europei e della Regione Siciliana
La Regione Siciliana ha svolto un ruolo economico centrale, stanziando ingenti risorse provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)
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