06/04/2022
Il proliferare in tutte le regioni d'Italia e soprattutto in quelle del Mezzogiorno, delle piccole aziende ricettive denominate "Bed and Breakfast" (letteralmente "Letto e colazione"), rappresenta un fatto positivo, poichè traduce nell'economia di mercato l'ideale etico-morale, sociologico-politico e scientifico-conoscitivo (facente parte della filosofia idealistica delle scienze politiche e della filosofia idealistica delle scienze economiche) della partecipazione libera e democratica di un gran numero di piccole soggettività imprenditoriali, individuali e cooperative, ossia di una parte rilevante della società civile italiana, all'economia di mercato ed al sistema economico-aziendale nazionale. Questo ideale implica un più profondo ed ampio radicamento della libertà e della democrazia sia nella vita sociale che nell'economia capitalistica privata, con la presenza di un'ampia pluralità di aziende ricettive, le quali devono - com'è ovvio - rigorosamente attenersi alle leggi democratiche promulgate dai governi, a tutela dei diritti dei cittadini-consumatori, ossia dei fruitori dei servizi alberghieri erogati dai "Bed and Breakfast", e aggregarsi in consorzi che ne assicurino il protagonismo sui mercati nazionale e globale, in eguaglianza con quello delle grandi catene alberghiere (ed anche in questo caso vi devono essere norme giuridico-legislative che garantiscano un pari ruolo da protagonista a tutte le realtà imprenditoriali dell'industria alberghiero-ricettiva). In armonia con gli ideali del liberalismo in economia e della libera impresa privata in funzione delle esigenze espresse dalla collettività, e tale da garantire opportunità di lavoro riducendo la disoccupazione, io sono contrario a porre delle limitazioni alla diffusione delle aziende "Bed and Breakfast" in funzione protettiva rispetto alle grosse catene alberghiere. Deve essere il mercato, costituito, in Italia e nell'Europa unita, da svariate decine di milioni di cittadini-consumatori, a decidere liberamente e democraticamente, nel pluralismo delle scelte, quali servizi alberghieri adottare. La società civile, con le proprie molteplici decisioni, deve porsi anche in questa maniera come protagonista democratica di base dell'economia di mercato e, in un senso più complessivo, del capitalismo privato, al di fuori di ogni subalternità. La competizione fra le imprese alberghiero-ricettive di ogni dimensione vi deve essere, e deve essere imperniata sulla qualità dei servizi offerti.
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