03/01/2022
Prendo in prestito questa immagine tratta dal film "Stalker", Tarkovsky 1979 e alcune potenti ed impeccabili parole tratte dallo stesso film:
"Che si avverino i loro desideri, che possano crederci
e che possano ridere delle loro passioni.
Infatti ciò che chiamiamo passione in realtà
non è energia spirituale
ma solo attrito tra l'animo e il mondo esterno.
E soprattutto che possano credere in se stessi
e che diventino indifesi come bambini
perché la debolezza è potenza
la forza è niente.
Quando l'uomo nasce è debole e duttile,
quando muore è forte e rigido,
così come l'albero:
mentre cresce è tenero e flessibile
e quando è duro e secco, muore.
Rigidità e forza sono compagni della morte,
debolezza e flessibilità
esprimono la freschezza dell'esistenza,
ciò che si è irrigidito non vincerà"
La sensibilità dei grandi artisti ha molto da insegnarci, oggi come sempre. Avvicinarsi all'arte, intendendo per essa quella passione dell'animo puro che si scontra con la rigidità del mondo, è dare una forma alla nostra vita che sia il più aderente possibile, all'essenza di ciascuno di noi.
Quel nocciolo non scalfibile, eterno, illimitato e onnipotente che siamo e che pure fa dello scorrere con ed attraverso le cose la cifra del suo declinarsi qui, su questa terra, quando un uomo, uno qualunque, smessi gli abiti dell'ego, gli concede infinità;
finalmente libero.
Chiunque fosse nei dintorni e volesse mettersi in gioco, sollevarsi dalla banalità della vuota ripetizione quotidiana e dare spazio a se stesso, alla sua verità, non manchi di iscriversi al corso di recitazione tra poco in partenza.
A.