08/06/2026
📚 Seminario di ricerca
“𝘖𝘳𝘪𝘨𝘪𝘯𝘪, 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘦 𝘤𝘪𝘳𝘤𝘰𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘣𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢𝘭𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘮𝘦𝘳𝘪𝘥𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘖𝘵𝘵𝘰𝘤𝘦𝘯𝘵𝘰”
Relatrice:
𝐀𝐍𝐍𝐀𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐁𝐎𝐍𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄
Cattedra di Storia della Musica – Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari
📅 9 giugno
🕒 Ore 15:00 – 18:00
📍 Aula 27
📩 Per informazioni e iscrizioni: [email protected]
DIPARTIMENTO DI TEORIA, ANALISI, DIREZIONE E COMPOSIZIONE (TADEC)
DIPARTIMENTO DI STRUMENTI A FIATO
Coordinamento del progetto di Annamaria Bonsante
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Il Seminario di ricerca 𝘖𝘳𝘪𝘨𝘪𝘯𝘪, 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘦 𝘤𝘪𝘳𝘤𝘰𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘣𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢𝘭𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘮𝘦𝘳𝘪𝘥𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘖𝘵𝘵𝘰𝘤𝘦𝘯𝘵𝘰 è un progetto interdipartimentale del Dipartimento di Teoria, Analisi, Composizione e Direzione (TADeC) e del Dipartimento di Strumenti a Fiato del Conservatorio "N. Piccinni" di Bari.
Il seminario si concentra sulle pratiche musicali – civili e militari – delle “fanfare” e delle “bande” nell’Italia meridionale dell'Ottocento, indicando la rilevanza del loro ‘suono’ e del loro ‘colore’ anche all’interno di una tradizione scritta e colta.
La ricognizione delle fonti musicali e della documentazione archivistica, svolta a campione nell'ambito di un progetto PRIN appena concluso, ha confermato il ruolo predominante che le orchestre di fiati rivestono nel paesaggio sonoro del più grande antico Stato italiano e nella sua alfabetizzazione musicale diffusa.
Bande e fanfare sono attive, per tutto il XIX secolo, in molteplici contesti urbani e mostrano un livello tecnico molto differenziato: esse, oscillando tra dilettantismo e professionismo, consentono una reale e diffusa inclusività socio-culturale.
Usi civili (devozione religiosa, celebrazioni civiche, concerti in “cassarmonica”, istruzione musicale) e usi militari (parate, marce etc.) caratterizzano il variegato arcipelago delle centinaia di bande da concerto, bande da giro, fanfare municipali, mostrando caratteristiche inconfondibili.
Il linguaggio 'bandistico' del Mezzogiorno preunitario irrompe con forza anche in teatro, nell’orchestra del melodramma ottocentesco - spesso per merito di eccellenti musicisti pugliesi. Da quella espressività così peculiare discenderanno, naturalmente, le infinite trascrizioni per orchestre di fiati di partiture operistiche: riscritture significative e identitarie che ancora oggi caratterizzano l'ecosistema musicale meridionale.