Amopuglia onlus

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ASSOCIAZIONE MALATI ONCOLOGICI PUGLIA - SEDE DI BARI
Assistenza gratuita a domicilio con medici, infermieri, psicologi e operatori sanitari

CHI SIAMO CHE COSA FACCIAMO

AMOPUGLIA Onlus (Associazione Malati Oncologici Puglia), costituita il 15 maggio 2009, con atto per notaio Biagio Spano (registrato presso l'Agenzia delle Entrate il 28 maggio 2009), è senza fini di lucro, apolitica, apartitica e laica. AMOPUGLIA si occupa di assistenza domiciliare oncologica gratuita e si avvale di medici, psicologi ed infermieri regolarmente retribui

ti, adeguatamente formati, esperti in cure palliative. SEDI OPERATIVE:
distretti AUSL BARI
distretti Asl Bat
distretti ASL Lecce

DAL GENNAIO 2010 AMOPUGLIA COLLABORA E SOSTIENE L’ATTIVITA’ DELL’U.O.C.P. (HOSPICE SAN CAMILLO) DI MONOPOLI. DESTINATARI DELL’INTERVENTO: MALATI ONCOLOGICI GRAVI. AMOPUGLIA E’ ISCRITTA nel Registro regionale DELLE ONLUS DELLA REGIONE PUGLIA (Delibera regionale N. 44656/09 del /10/09/2009 PROT, 2009/46195). FONTI DI FINANZIAMENTO:
L'associazione finanzia le sue attività attraverso:
• quote dei soci, liberi contributi, contributi in memoria, ricorrenze, lauree, matrimoni e la solidarietà di aziende, banche e altri Enti, 5x1000
• raccolte fondi attraverso spettacoli teatrali, musicali, lotterie, mostre, aste, mercatini, feste, tornei di burraco, vendita panettoni, stelle di Natale, ciclamini, uova pasquali, olio della solidarietà ecc.

13/06/2023

Tanti tanti auguri Nietta!!!❤️

15/11/2022

Buon compleanno Dacia Maraini ♥️

Mie donne assoggettate che io amo per
somiglianza e rancore perchè vi fate
mettere nel sacco mille volte al giorno
come sciocche sbadate buffe sordomute,
silenziose carnefici di voi stesse,
senza sapere niente di voi, donne mie,
senza sapere che siete malnate, malvissute,
maleamate in questa società di soli uomini
che amano se stessi in voi, come un riflesso.
Donne mie assonnate, vigilate, vinte
dall'inerzia di essere sempre impure e
deboli col sangue fluido tra le gambe serrate.
[...]
Donne mie dalle dita che puzzano di aglio,
donne mie dalle vene varicose, gli occhi
feroci, le mani insolenti, la bocca timida,
vi hanno insegnato a essere cretine, povere,
dipendenti, vi hanno insegnato a dire
sempre sì, con astuzia degradante, con
candore massacrante, con vigore represso.
Vi hanno insegnato a lavorare, a ubbidire,
a tacere, a figliare, con gioia e purezza
senza acrimonia, per servire, aiutare,
sostenere, consolare l'uomo, sempre lui,
nella sua smagliante illusione razzista.
Donne di marmo, di pece, di latte cagliato,
voi lavorate ogni giorno senza stipendio
per i figli, il marito, i cugini, i nipoti,
i fratelli, i nonni, i padroni tutti
che vi vogliono belle e pure come oggetti sociali.
Se dite di no vi sembra di fare peccato,
per questo dite sempre di sì, con l'animo
sciolto e la testa piena di fumo amaro,
dite di sì e in cambio ricevete un bacio
di buonanotte dal caro figlio del cuore
su una guancia rugosa che sa di lardo e di acqua sporca.
Donne mie amate, proletarie sempre, anche
quando portate pellicce di visone appese
alle spalle, poveri attaccapanni delle vanaglorie
maschili e siete una proprietà, un lusso,
un oggetto prezioso da accudire e curare
con amore possessivo e gelida tirannia.
Donne mie beate che giocate, ma sul serio
a fare le signore, non lo vedete quanto
siete ridicole e impennate, non necessarie
e perciò inumane, decorative, spente!
non sapete niente dei rapporti umani
basati sul lavoro e aspettate che il
marito vi paghi le si*****te, ma non capite
che con le si*****te vi compra pure
l'orgoglio e l'integrità del cuore?
Donne mie illudenti e illuse che frequentate
le università liberali, imparate latino
greco, storia, matematica, filosofia;
nessuno però vi insegna ad essere orgogliose,
sicure, feroci, impavide. A che serve
la storia se vi insegna che il soggetto
unto e bisunto dall'olio di Dio è l'uomo
e la donna è l'oggetto passivo di tutti
i tempi? A che vi serve il latino e il greco
se poi piantate tutto in asso per andare
a servire quell'unico marito adorato
che ha bisogno di voi come di una mamma?
Donne mie impaurite di apparire poco
femminili, subendo le minacce ricattatorie
dei vostri uomini, donne che rifuggite
da ogni rivendicazione per fiacchezza
di cuore e stoltezza ereditaria e bontà
candida e onesta. Preferite morire
piuttosto che chiedere a voce alta i vostri
diritti calpestati mille volte sotto le scarpe.
Donne mie che siete pigre, angosciate, impaurite,
sappiate che se volete diventare persone
e non oggetti, dovete fare subito una guerra
dolorosa e gioiosa, non contro gli uomini, ma
contro voi stesse che vi cavate gli occhi
con le dita per non vedere le ingiustizie
che vi fanno. Una guerra grandiosa contro chi
vi considera delle nemiche, delle rivali,
degli oggetti altrui; contro chi vi ingiuria
tutti i giorni senza neanche saperlo,
contro chi vi tradisce senza volerlo,
contro l'idolo donna che vi guarda seducente
da una cornice di rose sfatte ogni mattina
e vi fa mutilate e p***e prima ancora di nascere,
scintillanti di collane, ma prive di braccia,
di gambe, di bocca, di cuore, possedendo per bagaglio
solo un amore teso, lungo, abbacinato e doveroso
(il dovere di amare vi fa odiare l'amore, lo so)
un amore senza scelte, istintivo e brutale.
Da questo amore appiccicoso e celeste dobbiamo uscire
donne mie, strigendoci fra noi per solidarietà
di intenti, libere infine di essere noi
intere, forti, sicure, donne senza paura.

Dacia Maraini

02/10/2022

Con le donne iraniane🌹

Resta viva.
Non accontentarti.
Porta i tuoi occhi a fare una passeggiata, appena puoi.
Non rinunciare ai tramonti, alla speranza.
Accetta la sofferenza. Accetta la felicità. Accetta la forza che a volte ti pervade.
Non lasciarti schiacciare da quello che è stato, da quello che non hai.
Non farti portar via la gentilezza, la curiosità, la fantasia.
Continua a saltare nelle pozzanghere, se ti va.
Cambia pettinatura, cambia pelle. Cambia modo di vestirti e di truccarti, cambia abitudini, amicizie, luoghi e sogni.
Cambia spesso, ma lotta fino alla fine per non perderti.
Abbi cura di te, soprattutto quando tornerai ad amare.
Abbi cura del modo in cui guardi gli altri.
Abbi cura del tuo amore, soprattutto adesso. Soprattutto quando non saprai a chi donarlo. Non gettarlo. Non sprecarlo. Tienilo da parte, ti servirà.
Piangi pure; piangi quando vuoi. Ricordati di farlo ogni tanto.
Ricorda che la cura, se davvero ne esiste una, sono le persone.
Non dimenticarti di loro. Delle loro mani. Dei loro guai. Delle loro storie piccole ma grandiose.
Non precluderti niente solo perché potrebbe distruggerti. Non sparire.
Resta, goditi lo spettacolo.
Resta coraggiosa.
Resta dolce.
Testa alta,
cuore in mano.
Susanna Casciani – da “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”
Susanna Casciani
Foto: Yasin Akgul/AFP
via Getty images Lia

Concerto da non perdere venerdì 20 aprile h 21 teatro AncheCinema ex Roial. Biglietti presso il Teatro,Feltrinelli.
11/04/2018

Concerto da non perdere venerdì 20 aprile h 21 teatro AncheCinema ex Roial. Biglietti presso il Teatro,Feltrinelli.

Le attività di Amopuglia continuano a pieno ritmo anche se questa pagina non viene più aggiornata. Ci siamo trasferiti! ...
29/08/2017

Le attività di Amopuglia continuano a pieno ritmo anche se questa pagina non viene più aggiornata.
Ci siamo trasferiti!
Seguiteci sulla nuova pagina ufficiale "Amopuglia"!
Vi ricordiamo il link per raggiungere la nostra nuova pagina su facebook
https://www.facebook.com/Amopuglia-Onlus-1898710560341779/
Grazie a tutti coloro, che hanno accolto l'invito a seguirci sulla nuova pagina. ➡ Continuate a mettere 👍 ad Amopuglia per restare in contatto con l’associazione!

26/07/2017

Grazie a tutti coloro che hanno accolto l'invito a seguirci sulla nuova pagina. ➡ Continuate a mettere 👍 ad Amopuglia per restare in contatto con l’associazione!
Vi ricordiamo il link per raggiungere la nostra nuova pagina su facebook https://www.facebook.com/Amopuglia-Onlus-1898710560341779/

AMOPUGLIA associazione no profit si occupa di assistenza domiciliare oncologica gratuita.

A favore di Amopuglia onlus.Mercoledì 5 luglio ore 18.Al Museo Civico Bari
02/07/2017

A favore di Amopuglia onlus.
Mercoledì 5 luglio ore 18.
Al Museo Civico Bari

Indirizzo

Via Ettore Carafa, 61
Bari
70124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

Telefono

0809675045

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