Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere

Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere Diretto da Francesca R. FESTIVAL DELLE DONNE
E DEI SAPERI DI GENERE VI* ediz.

Recchia Luciani, organizzato con il patrocinio del CISCuG (Centro Interdipartimentale di Studi sulle Culture di Genere) e del DiRIUm (Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica) - Università di Bari Nel segno delle rivoluzioni

BARI 20 MARZO/12 APRILE 2017
seminari proiezioni spettacoli laboratori mostre

Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (DISUM Dipartimento Studi Umanistici e CISCuG Centro Interdipartimentale di Studi sulla Cultura di Genere)

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17/05/2026

Dire grazie a Lea Melandri è il gesto più femminista che si possa fare ora🔥grazie Lea per il tuo impegno femminista senza risparmio☀️firmate e condividete

Raccolta firme per il vitalizio Bacchelli a Lea Melandri: femminismo, cultura e riconoscimento. Leggi l'iniziativa, la biografia e firma online.

18/04/2026
🌈 Erika Magarelli e Loredana De Vitis per il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere🖌️ L’identità visiva del Festiva...
18/04/2026

🌈 Erika Magarelli e Loredana De Vitis per il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere

🖌️ L’identità visiva del Festival è curata da Erika Magarelli, dottoranda in Gender Studies (39mo ciclo). Il lavoro nasce da una sperimentazione originale in cianotipia, tecnica che Magarelli pratica come spazio di riflessione e gesto di esposizione politica, ispirata dai lavori di Anna Atkins e Joy Gregory. La natura accessibile della cianotipia ne favorisce un uso autonomo e sperimentale, storicamente adottato da diverse artiste per agire su temi come corpo, natura, memoria e tempo. Una scelta artistica in linea con il Festival e con la ricerca di Magarelli, che con approccio interdisciplinare integra teoria femminista, studi culturali e arte visiva.

🖋️ Giornalista e scrittora, Loredana De Vitis è dottoranda in Gender Studies (39mo ciclo) con una ricerca su linguaggio e genere in ambienti istituzionali. Studia contesti e pratiche e pratica studi e contesti in cui rintracciare, valorizzare e amplificare forme di agency possibili dentro sistemi autoritari e normativi. Per lavoro, per ricerca e per il Festival media tra mezzi, tra persone, tra linguaggi, tra media, con parole, immagini, tecnologie. Per riuscire a scrivere in questo post “scrittora” ha dovuto correggere tre volte i sistemi di correzione automatica, che insistono per definirla “scrittore”. Non ci sono riusciti.

🌈 Francesca Maria Villani al Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, nell’ambito dei seminari itineranti “Tender Pr...
15/04/2026

🌈 Francesca Maria Villani al Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, nell’ambito dei seminari itineranti “Tender Proof: The Labor of Becoming”

📍 16 aprile 2026, ore 16.30, salone del Rettorato Università di Bari, primo piano

🎼 Lecture-concert “Florence Price. Corpo, canone e resistenza nella musica classica afroamericana del XX secolo”
L’intervento indaga i meccanismi di esclusione insiti nel linguaggio musicale ed esplora le possibilità della loro decostruzione, con una metodologia che coniuga gli studi femministi e decoloniali alla prassi musicale. Attraverso una selezione di composizioni per pianoforte solo e per pianoforte e voce, il lavoro esamina la costruzione del corpo nella partitura secondo una duplice prospettiva: i processi storici di esclusione delle donne dalla composizione, e le strategie messe in atto da Price per operare una decostruzione del canone dall’interno, elaborando un proprio idioma compositivo capace di far emergere i corpi marginalizzati e di consentire una riappropriazione dello spazio sonoro e simbolico.
🎼 Esecuzioni musicali (Florence Price, 1887–1953):
• Thumbnail Sketches of a Day in the Life of a Washerwoman
• Piano Sonata in E minor – II movimento (Andante)
• Monologue for the Working Class (per voce e pianoforte, testo di Langston Hughes), voce: Rita Di Leo

🎹 Francesca Maria Villani (1999) è dottoranda in Gender Studies (39° ciclo).
Laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Bari, diplomata in pianoforte al Conservatorio di Monopoli, nel novembre 2021 nel festival ‘A due Voci’ (Como) ha tenuto l’incontro concerto “Musica Activa” sulla rottura dell’armonia promosso nell’ambito della Journée mondiale de la philosophie patrocinata dall’UNESCO. Prosegue la sua formazione pianistica a Milano e svolge regolarmente attività concertistica, spesso nella forma di lecture-concert, per associazioni italiane ed estere.

programma generale di “Tender Proof: The Labor of Becoming” nel primo commento 👇🏻

🌈 Rita Di Leo al Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, nell’ambito dei seminari itineranti “Tender Proof: The Lab...
15/04/2026

🌈 Rita Di Leo al Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, nell’ambito dei seminari itineranti “Tender Proof: The Labor of Becoming”

📍16 aprile 2026, ore 17, aula Anzaldùa di Palazzo Chiaia Napolitano (Bari)

🎞️ Videoproiezione di “Swan” (di Gaetano Palermo, con Rita di Leo, 28’)
Swan è una performance che si ispira all’assolo “La morte del cigno” che Michel Fokine coreografò per Anna Pavlova nel 1901. Da questo prende le mosse un lavoro che oltrepassa le tradizionali definizioni di danza e di teatro e che utilizza la pratica sportiva mettendola a tema sul piano formale e concettuale. Una ragazza sui pattini si allena ascoltando della musica in cuffia. Come rinchiusa in una bolla, si libra con trasporto e ostinazione in traiettorie ellittiche ritornanti. Il solipsismo che le compete è quello dell’esercizio sportivo, dell’intimità esibita del rapporto con il proprio corpo, le proprie possibilità e i propri limiti. Esistenza come insistenza: l’azione si reitera in figure sempre più ardite divenendo prova di resistenza, al contempo fisica ed esistenziale. Il soggetto è la caduta, la ferita, lo strappo muscolare di un’umanità in fuga da se stessa, che ruota narcisisticamente in bilico sul proprio asse in cerca di uno spettro di identità e affermazione.

🛼 Rita Di Leo è dottoranda in Gender Studies (39° ciclo).
Laureata in Drammaturgia Classica all’Università degli Studi di Firenze e in Estetica e Politiche della Performance alla Sapienza Università di Roma. Ha frequentato il Centro Nazionale di Produzione della Danza di Virgilio Sieni; come assistente alla regia ha lavorato presso la Fondazione Solares delle Arti - Teatro delle Briciole di Parma. Nel marzo 2023 ha vinto il bando Site-specific della Biennale College Teatro di Venezia come performer protagonista con il progetto SWAN.

programma generale di “Tender Proof: The Labor of Becoming” nel primo commento 👇🏻

🌈 Simone Cangelosi al Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, nell’ambito dei seminari itineranti “Tender Proof: Th...
14/04/2026

🌈 Simone Cangelosi al Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, nell’ambito dei seminari itineranti “Tender Proof: The Labor of Becoming”

📍 16 aprile 2026, ore 17.30, aula don Tonino Bello di Palazzo Chiaia Napolitano (Bari)

🎞️ Proiezione di “Dalla testa ai piedi” (2007, durata 28’)
Il film testimonia la transizione da donna a uomo che il regista ha vissuto tra la fine degli anni 90 e il 2005. Cangelosi ha iniziato a lavorare al progetto pensandolo come una sorta di diario visivo che lo avrebbe seguito passo dopo passo nella sua trasformazione fisica e psicologica. Il film, ripensato in fase di m***aggio al termine della vicenda personale del regista, la ricostruisce intrecciandola con parte degli eventi storici e delle lotte politiche che hanno avuto luogo nella società italiana che sin son svolte durante l’arco di quei decenni. Produzione: Simone Cangelosi in collaborazione con MIT Bologna

🎥 Simone Cangelosi (1968) è dottorando in Gender Studies (39° ciclo). Regista, lavora avvalendosi di found footage d’archivio che m***a insieme alle sue riprese. Tra i suoi film: “Dalla testa ai piedi” (2007), presentato alla Mostra Internazionale Nuovo Cinema di Pesaro e al Torino Gay&Lesbian Film Festival; “Felliniana” (2010, in co-regia con Luki Massa); “Una Nobile Rivoluzione: Ritratto di Marcella di Folco” (2014), presentato alla 32° edizione del Torino Film Festival nella sezione italiana.

programma generale di “Tender Proof: The Labor of Becoming” nel primo commento 👇🏻

🌈 Valeria Raho al Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere > il 16 aprile 2026 i seminari itineranti “Tender Proof: T...
14/04/2026

🌈 Valeria Raho al Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere > il 16 aprile 2026 i seminari itineranti “Tender Proof: The Labor of Becoming”, a sua cura

🖌️ “Tender Proof” è una collettiva che attraversa gli spazi dell’Università di Bari ed estende la sua azione a spazi esterni all’istituzione per esplorare condizioni di permeabilità, modi di contatto, di tensioni, co-esistenze e resistenza. Emerge un insieme di pratiche che rendono visibili corpi, genealogie marginalizzate e narrazioni laterali, interrogando la capacità dell’Università di accogliere, sostenere e rendere intellegibili queste forme di conoscenza. Attraverso i linguaggi della performance, del video, della scrittura e delle pratiche processuali, proposti in un percorso che attraversa ambienti eterogenei, i seminari riflettono i processi di adattamento e divenire dei corpi e degli spazi in forma relazionale.

🪡 Curatela di Valeria Raho, dottoranda in Gender Studies (39mo ciclo).
Curatrice indipendente e giornalista culturale, dopo la laurea in Storia dell’arte collabora con enti, istituzioni, centri culturali per lo sviluppo di programmi formativi, di residenza e film festival. A Lecce nel 2017 co-fonda PIA, scuola indipendente per le arti visive e gli studi curatoriali sviluppando un programma educativo aggiornato alla luce delle prospettive femministe e postcoloniali e curando, inoltre, progetti speciali quali Flatland - Contemporary Paper Mache. La sua pratica curatoriale promuove le produzioni artistiche che combinano metodologie site e persona specific e time based arts. Dallo scorso anno cura la collana editoriale Amalgama, dedicata ai materiali fragili delle storie dell’arte.

📷 nella prima immagine un momento del laboratorio di co-creazione Flatland, a cura di Raho - PIA (Ph Raffaella Quaranta)

programma generale nel primo commento 👇🏻

🌈 Ana Estrela al Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere 👇🏻📅 Lunedì 13 aprile 2026📍 alle ore 20 presso l’Officina de...
12/04/2026

🌈 Ana Estrela al Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere 👇🏻

📅 Lunedì 13 aprile 2026

📍 alle ore 20 presso l’Officina degli Esordi (via Crispi 5, Bari) in programma la conferenza con degustazione “Ethnic cook. Sapori e storie dal mondo” (edizioni La Meridiana), ispirata all’omonimo libro di Ana Estrela, Presidente del Coordinamento Nazionale delle Diaspore

📖 Il libro > Un ricettario risultato di un progetto nato dall’idea che l’inclusione passi dalla convivialità dei sapori che conservano tracce di saperi, costumi, tradizioni. Ogni piatto racconta di tradizioni che viaggiano sempre con chi parte da un Paese, il suo, e arriva in altra terra e qui impiatta il suo cibo tenendo vivi i colori, i profumi, la vita dei luoghi. Ricette da venti Paesi diversi e una sezione dedicata ai dolci di più nazioni. Ventuno cuochi e cuoche che in ogni preparazione, in ogni portata, in ogni impiattamento, servono anche ciò che sono e lo raccontano in queste pagine con il loro amore e la loro bellezza. Dipende solo da “come” li vogliamo guardare, da come vogliamo avvicinarci ai loro piatti e al loro mondo, il futuro che anche condividendo le tavole del mondo proviamo a costruire. Con le fotografie di Michele Carnimeo.

🌈 Renata Pepicelli al Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere 👇🏻📅 Lunedì 13 aprile 2026📍 alle ore 16, nell’aula don ...
12/04/2026

🌈 Renata Pepicelli al Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere 👇🏻

📅 Lunedì 13 aprile 2026

📍 alle ore 16, nell’aula don Tonino Bello del Palazzo Chiaia Napolitano dell’Università di Bari (via Crisanzio 46), la docente dell’Università di Pisa terrà un seminario aperto al pubblico sul tema “Decostruire Oriente e Occidente: uno sguardo femminista e decoloniale”

📍 alle ore 18.30, presso il bookstore Spine (Officina degli Esordi, via Crispi 5), in programma la presentazione del suo libro “Né Oriente né Occidente. Vivere in un mondo nuovo” (Il Mulino), in dialogo con le docenti di UniBa Francesca R. Recchia Luciani, Iulia Ponzio ed Egeria Nalin

📖 Il libro > Dove finisce l'Oriente e inizia l’Occidente? Le vite delle figlie e dei figli delle migrazioni raccontano una storia di confini che si dissolvono. Milioni di giovani in Europa creano un presente in cui l’identità si costruisce dalla mescolanza e dalla pluralità. Europei per nazionalità, con origini e fedi diverse, sono protagonisti di una trasformazione che ridefinisce tutti e tutte noi, e invita la politica, la scuola, la cultura a trovare parole e pratiche nuove. Con una prospettiva decoloniale e di genere, Renata Pepicelli mette in discussione le categorie di Oriente e Occidente, ricostruisce i percorsi dell’Islam d’Europa e racconta la storia di un mondo nuovo.

🌈 «Una traduzione politica e sociale degli studi di genere credo abbia un valore culturale e politico particolarmente ri...
10/04/2026

🌈 «Una traduzione politica e sociale degli studi di genere credo abbia un valore culturale e politico particolarmente rilevante in questo momento».
📰 La professoressa Francesca Romana Recchia Luciani a proposito del Festival Delle Donne E Dei Saperi Di Genere nell'intervista di Felice Blasi su Ledicola.it 👇🏻

Indirizzo

UniBa Palazzo Ateneo
Bari
70121

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