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Biodiverso Biodiversità delle specie orticole della Puglia (BiodiverSO) Il progetto e questa pagina sono stati coordinati dal prof.

In questa pagina presentiamo dal 2013 alcune pillole di agrobiodiversitå e i risultati di più semplice divulgazione del progetto integrato "Biodiversità delle specie orticole della Puglia" finanziato dall'Unione Europea ai sensi della Misura 10.2.1 PSR Puglia 2014-2020, “Progetti per la conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche in agricoltura”. Pietro Santamaria del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Nel 2022 la Regione Puglia, con lo stesso PSR, ci ha finanziato altri due progetti: "Biodiversità delle Specie Orticole da frutto pugliesi" (BiodiverSO Karpos) e "Biodiversità delle Specie Orticole non da frutto pugliesi" (BiodiverSO Veg).

I cardoni, conosciuti anche come carducci, sono i germogli prodotti dalla pianta del carciofo (Cynara cardunculus L. sub...
20/10/2026

I cardoni, conosciuti anche come carducci, sono i germogli prodotti dalla pianta del carciofo (Cynara cardunculus L. subsp. scolymus [L.] Hayek) a partire dalle gemme presenti sul rizoma. Si formano ogni anno, in particolare durante la ripresa vegetativa della pianta. In altri termini, i cardoni sono dei polloni; il loro numero per pianta può variare da un minimo di 6-8 ad un massimo di 28-30.
Soprattutto in passato i carducci venivano utilizzati per la propagazione vegetativa del carciofo: le nuove piante così ottenute risultano uguali alla pianta madre e quindi possono propagare anche eventuali malattie.
I carducci possono essere impiegati anche in cucina, analogamente a quanto viene fatto per i cardi coltivati (C. cardunculus L. var. altilis DC) e quelli selvatici (C. cardunculus L. var. sylvestris Lam.), alla stessa stregua dei carciofi. La scarducciatura – operazione finalizzata a ridurre la competizione tra parti della stessa pianta – viene eseguita almeno due volte durante il ciclo colturale del carciofo: in autunno, prima dell’inizio della nuova produzione di carciofi precoci, e a fine inverno, quando le temperature iniziano a crescere.
Ed ogni volta, almeno una parte, finisce in cucina. Una leccornia.

Quanto è bella e buona la Cicoria catalogna bianca di Tricase!È una varietà a ciclo autunno-vernino, ma si presta bene a...
19/10/2026

Quanto è bella e buona la Cicoria catalogna bianca di Tricase!
È una varietà a ciclo autunno-vernino, ma si presta bene allo sfasamento colturale se le stagioni non sono molto rigide. I germogli (parte edule) sono ben ingrossati, di altezza media di 18 cm e circonferenza totale di 20-45 cm, con 10-15 bozze di ramificazioni carnose e croccanti aderenti all’asse principale in maniera quasi elicoidale. Le foglie hanno nervatura centrale molto larga, tenera, a volte dalla consistenza membranacea e di colore bianco soprattutto quelle interne; la lamina fogliare è intera, ma increspata, con margine lievemente crenato e ondulato; nelle forme ibride, è incisa e di colore più scuro. In genere, il raccolto è unico. Ancora oggi, le ricorrenze religiose scandiscono le attività nei campi ed a Tricase la tradizione impone che il giorno di San Pietro e Paolo (29 giugno) si effettui la semina della catalogna, mentre per il trapianto si aspetta la festa della Madonna Assunta (15 agosto).

Per i 100 anni della Foresta Mercadante (1926 - 2026)Nata ufficialmente con un provvedimento del dicembre 1926 per prote...
18/10/2026

Per i 100 anni della Foresta Mercadante (1926 - 2026)
Nata ufficialmente con un provvedimento del dicembre 1926 per proteggere la città di Bari dalle devastanti alluvioni causate dal disboscamento ottocentesco, la Foresta Mercadante rappresenta il primo grande intervento ecosistemico della regione.
Per dare una risposta al cambiamento climatico, Meridiana, laboratorio internazionale di paesaggistica urbana, organizza l'incontro pubblico "Bari, un laboratorio per il mediterraneo”: dalla Foresta Mercadante al disseccamento dei lecci, alle nuove oasi urbane. Venerdì 23 ottobre 2026.

“Custodi della Terra” è un racconto fotografico dedicato a chi, ogni giorno, mantiene viva l'agrobiodiversità pugliese: ...
17/10/2026

“Custodi della Terra” è un racconto fotografico dedicato a chi, ogni giorno, mantiene viva l'agrobiodiversità pugliese: dieci storie di custodi di semi, colture e saperi che rischierebbero altrimenti di scomparire.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Borgo Egnazia e Flavio&Frank, sarà presentato in anteprima a Galatina in occasione di YEAST PHOTO FESTIVAL.
La serata inizia alle 18.00 dalla Chiesa di Santa Maria della Grazia, in Piazza Alighieri, con un percorso tra le mostre di A Matter of Taste, dieci esposizioni distribuite in sette spazi della città.
Alle 19.30 ci si sposta a Palazzo Galluccio per l'anteprima di Custodi della Terra e un talk con Flavio&Frank, moderato dal giornalista Raffaele Panizza. A chiudere, l'aperitivo firmato da Domingo Schingaro, Executive Chef di Due Camini, Borgo Egnazia.

Il nome botanico del basilico, Ocimum basilicum, deriva dai termini greci “okimon” e “basilikos”, che significano, rispe...
16/10/2026

Il nome botanico del basilico, Ocimum basilicum, deriva dai termini greci “okimon” e “basilikos”, che significano, rispettivamente, “profumo, olezzo” e “regale”. In antichità, l’impiego del basilico era contrastante; difatti, gli Egizi lo impiegavano con le altre essenze aromatiche nelle offerte sacrificali agli dèi e nei procedimenti di imbalsamazione dei morti, i Greci lo utilizzavano in segno di lutto e i Romani come simbolo d’amore.

Volete un suggerimento per conservare le patate? Dovendole mantenere al buio, in un ambiente fresco, mettetele in un col...
15/10/2026

Volete un suggerimento per conservare le patate? Dovendole mantenere al buio, in un ambiente fresco, mettetele in un collant scuro, separandole una dall’altra, evitando che si tocchino. In questo modo le potrete anche appendere e potranno continuare a respirare senza inverdire.

In Puglia è molto utilizzata la bietola da coste, sia quella coltivata (Beta vulgaris L. subsp. vulgaris L.) sia quella ...
14/10/2026

In Puglia è molto utilizzata la bietola da coste, sia quella coltivata (Beta vulgaris L. subsp. vulgaris L.) sia quella spontanea che troviamo negli incolti e in prossimità del mare (la bietola comune, Beta vulgaris L. subsp. maritima (L.) Arcang.).
La bietola comune era conosciuta già in epoca romana. È resistente alla salsedine e perciò molto diffusa lungo le coste mediterranee. È una pianta erbacea perenne provvista di una rosetta fogliare quasi appressata al suolo. Si raccoglie da ottobre ad aprile. L’uso alimentare della bietola comune è conosciuto in Italia e in Europa; tuttavia, attualmente, se ne fa largo consumo solo in Italia meridionale e nelle isole. Si utilizza in vario modo alla stessa stregua della bietola da coste in tantissime ricette. Famose sono le bietole con le fave e con il pomodoro.

Slow Food Puglia esprime il proprio sostegno ai piccoli agricoltori di Mola e, più in generale, a tutti quei contadini c...
13/10/2026

Slow Food Puglia esprime il proprio sostegno ai piccoli agricoltori di Mola e, più in generale, a tutti quei contadini che con la vendita diretta dei loro prodotti, ogni giorno, custodiscono un patrimonio fatto di biodiversità agricola, varietà locali, saperi, tradizioni e paesaggi rurali.
Il comunicato stampa di Slow Food ripreso dal Quotidiano di Puglia e Antenna Sud sottolinea che "Quella delle “sedie” non è soltanto una modalità di vendita. Dietro quelle sedie ci sono famiglie, piccoli appezzamenti di terra, lavoro quotidiano e un rapporto diretto tra chi produce e chi consuma."
Leggete l'articolo e diffondetelo se potete; per i piccoli agricoltori, per l'agricoltura contadina, per il bene comune.

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Gli orticoltori hanno un rapporto speciale con la terra e con tutto ciò che coltivano. Non a caso, nel Salento la cicori...
12/10/2026

Gli orticoltori hanno un rapporto speciale con la terra e con tutto ciò che coltivano. Non a caso, nel Salento la cicoria catalogna è detta “Mammalura” e i tanti germogli a punta che la pianta forma vengono chiamati “Ciccioli”. Appellativi che riconducono alla mamma e ai figli. E in effetti, cosa c’è di più importante della mamma e dei figli?

11/10/2026

Sapori di Puglia
Franco Pistono presenta in questo video "Ortaggi della cucina pugliese (ortaggi non da frutto)", di Adriano Didonna, Massimiliano Renna, Angelo Signore e Pietro Santamaria; edito dall'Università degli studi di Bari Aldo Moro. Un viaggio tra i prodotti caratteristici della terra della regione Puglia. https://youtu.be/14ENKzwB6DQ

In questo video presento Ortaggi della cucina tradizionale pugliese...

Indirizzo

Via Amendola, 165/A
Bari
70126

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