ForRestMed Srl

ForRestMed Srl For. Rest. Med. S.r.l. FOR.REST.MED. è l'acronimo di Foreste, Restauro e Mediterraneo.

"Foreste" individua l'oggetto dell'attività della Società, riferita alla vegetazione, spontanea o derivante da impianto, d'interesse forestale, vale a dire prateria, landa, gariga, macchia, macchia-foresta e foresta. "Restauro" riguarda il "restauro vegetazionale", cioé l'insieme delle azioni e degli interventi necessari perché alla vegetazione specificata, interessata da attività causa di degener

azione (pascolo, incendi, tagli incontrollati), venga restituita la dignità di fondamentale componente degli ecosistemi naturali o naturaliformi, svolgendo al meglio le funzioni che le sono riconosciute o attribuite. "Mediterraneo" indica l'area geografica in cui è presente la vegetazione di cui si tratta, contraddistinta da peculiari caratteri fisici e biotici.

17/05/2020

Nella giornata di ieri si é spento il prof. Vittorio Gualdi.
Per chi lo ha conosciuto e ha avuto la possibilità di collaborare con lui, rimane il ricordo di un grande conoscitore degli ecosistemi forestali mediterranei che ha saputo trasmettere nei tanti anni di insegnamento universitario l’essenza delle Scienze forestali.
In qualità di vice presidente di For.Rest.Med., esprimo la mia vicinanza alla famiglia.
Roberto Greco

Pulo di Molfetta, dopo il periodo di sospensione riprendono i lavori di messa in sicurezza della viabilitá
07/05/2020

Pulo di Molfetta, dopo il periodo di sospensione riprendono i lavori di messa in sicurezza della viabilitá

Pulo di MolfettaA pochi giorni dall’apertura del cantiere già si iniziano a rivedere i viali interni al Pulo di Molfetta...
12/01/2020

Pulo di Molfetta

A pochi giorni dall’apertura del cantiere già si iniziano a rivedere i viali interni al Pulo di Molfetta, rimasti per anni coperti da una folta vegetazione. Sono i primi effetti dei lavori di rifunzionalizzazione dell’area, voluti dal Comune di Molfetta, progettati e realizzati da For.Rest. Med.

Sopralluogo nel Pulo di Molfetta Sopralluogo di amministratori comunali e tecnici ieri nel Pulo di Molfetta, dove è stat...
11/01/2020

Sopralluogo nel Pulo di Molfetta

Sopralluogo di amministratori comunali e tecnici ieri nel Pulo di Molfetta, dove è stato possibile percorrere alcuni sentieri che da molti anni erano diventati ormai inaccessibili. A dimostrazione dei lavori cominciati il 2 gennaio scorso per rendere fruibile l’intera area.

«Per ora ci stiamo concentrando sulla messa in sicurezza e sulla viabilità del Pulo – ha sottolineato il direttore dei lavori, il dottore Forestale Roberto Greco, vice presidente di Fo.Rest. Med., società progettista dei lavori - . Questi lavori rientrano in un progetto più ampio di riqualificazione e di restauro dell'area per renderla nuovamente fruibile. Il primo passaggio era legato all'esigenza di consentire l'accesso all'interno della zona per avviare le successive fasi di gestione. Erano presenti diverse criticità, dai rovi che erano cresciuti a dismisura, agli alberi spezzati che ostacolavano la viabilità con il pericolo di caduta di rami anche per gli stessi operatori».
Erano presenti il sindaco Tommaso Minervini, il vice sindaco e assessore alla Cultura e Turismo Alma Allegretta, l’assessore ai Lavori Pubblici, Mariano Caputo, l’ingegnere Vincenzo Balducci Responsabile Unico del Procedimento e Patrizia Tartarino presidente di For.Rest.Med. e docente dell’Università di Bari.

«Abbiamo previsto ancora 60 giorni per completare questa prima fase. L'obiettivo – ha detto Roberto Greco - è quello di ripristinare sia la viabilità principale, che sarà destinate alle visite turistiche, sia quella secondaria per i servizi che saranno fruibili solo dagli operatori. Le operazioni saranno monitorate, tra gli altri, da due archeologi perché alcuni interventi vengono effettuati anche a ridosso di muretti a secco e strutture che hanno valenza archeologica, per questo ci affidiamo anche a loro per ripristinare tutto l'ambiente al suo stato iniziale».

Pulo di Molfetta, aperto il cantiereSono iniziati qualche giorno fa i lavori di messa in sicurezza della viabilità del P...
10/01/2020

Pulo di Molfetta, aperto il cantiere

Sono iniziati qualche giorno fa i lavori di messa in sicurezza della viabilità del Pulo di Molfetta. Dureranno 60 giorni. For. Rest. Med. è la società progettista dei lavori, presieduta dalla professoressa Patrizia Tartarino, dell’Università di Bari, direttore dei lavori il dottore Forestale Roberto Greco, direttore di cantiere l’architetto Deborah Giachetti e l’impresa appaltatrice la So. Ge. Ap. Srl di Giovinazzo.

Ricordiamo che a settembre scorso il Comune di Molfetta e la Città Metropolitana di Bari hanno firmato una convenzione per la “Rifunzionalizzazione del Pulo di Molfetta”. In pratica la Città Metropolitana di Bari ha concesso, per 20 anni l’uso del Pulo per la realizzazione di attività finalizzate innanzi tutto alla messa in sicurezza e quindi alla rifunzionalizzazione del sito, opere necessarie per avviare la gestione e aprire al pubblico la dolina.

La rilevazione dei sentieri presenti nel Pulo è stata effettuata con strumentazione GPS, che ha consentito la realizzazione di tavole tematiche ottenute elaborando le immagini acquisite con droni.

I rilievi sono stati necessari per definire gli interventi di messa in sicurezza infrastrutturali del Pulo, finalizzati alla rifunzionalizzazione e valorizzazione della dolina, in modo da renderla al più presto accessibile al pubblico.

03/12/2019

Da sempre le foreste sono intrinsecamente connesse all’acqua – i bacini idrografici forestali forniscono il 75% di acqua potabile che utilizziamo (Millennium Ecosystem Assessment, 2005): un dato che sale al 90% se si guarda all’utilizzo della risorsa idrica nelle più grandi città. Tuttavia, ...

Il fascino selvaggio dei Monti SibilliniBoschi di roverella, carpino nero, faggete, ma anche caprifoglio, corniolo, gine...
12/10/2019

Il fascino selvaggio dei Monti Sibillini

Boschi di roverella, carpino nero, faggete, ma anche caprifoglio, corniolo, ginepro, ligustro e poi pascoli naturali. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, conserva il suo aspetto selvaggio e multiforme, ricco sia dal punto di vista vegetazionale che faunistico.
Si estende per 70mila ettari fra l’Umbria e le Marche e tocca i territori di 16 Comuni.
For. Rest. Med. con la presidente professoressa Patrizia Tartarino e il vice presidente, dottore forestale Roberto Greco, sta allestendo in questo ambiente incontaminato del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il martelloscopio. Una sorta di aula multimediale all’aperto, utile a studiosi, adulti e bambini.

Martelloscopio nei Monti SibilliniProcedono i lavori, coordinati dalla presidente di For.Rest. Med. professoressa Patriz...
09/10/2019

Martelloscopio nei Monti Sibillini

Procedono i lavori, coordinati dalla presidente di For.Rest. Med. professoressa Patrizia Tartarino e dal vice presidente dottore forestale Roberto Greco, per allestire il martelloscopio nei Monti Sibillini, in Italia centrale.

Qui siamo nella Faggeta di Monte Castel Manardo.
Dopo le esperienze pugliesi con il Martelloscopio nella Foresta di Mercadante e nel Parco Nazionale del Gargano, For. Rest. Med. sta allestendo questa sorta di aula multimediale all'aperto, utile a studiosi, adulti e bambini.
Uno strumento di conoscenza, di gestione del bosco, di cultura e di attrazione turistica.

03/10/2019

Perderle non significa "soltanto" la crisi di ecosistemi e biodiversità, ma anche negare se stessi

Centro formazione ‘Tadini’ Gariga di Podenzano  dal 16 al 20 settembre.Mappatura dei tipi forestali (con casi di studio ...
19/09/2019

Centro formazione ‘Tadini’ Gariga di Podenzano dal 16 al 20 settembre.

Mappatura dei tipi forestali (con casi di studio ed esercizi pratici) utilizzando dati diversi di osservazione della Terra, integrazione nell’inventario forestale, rilevamento del disordine forestale, fasi fenologiche e modellazione biochimica. Questi i temi della Summer School
‘Copernicus Sentinels: remote sensing techniques in forestry’ a cui partecipa il vicepresidente di For.Rest.Med., Roberto Greco.

Oggi alla Summer School: Remote sensing techniques in forestry si parla di droni. Eccone uno in azione.

Anche il vice presidente di For.Rest. Med., Roberto Greco, alla Summer School sull'utilizzo dei satelliti per applicazio...
17/09/2019

Anche il vice presidente di For.Rest. Med., Roberto Greco, alla Summer School sull'utilizzo dei satelliti per applicazioni forestali

L’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (Cnr-Irea) organizza dal 16 al 20 settembre, in provincia di Piacenza, la scuola estiva dal titolo ‘Copernicus Sentinels: remote sensing techniques in forestry’, in collaborazione con: Associazione italiana di telerilevamento (Ait), European association of remote sensing laboratories (Earsel), Laboratorio di geomatica, Gesaaf dell’Università di Firenze, Disafa Università di Torino, Ithaca Torino, e-Geos Roma, Federazione Asita e programma Copernicus (Eu-Esa), nell’ambito del progetto Erasmus+ EO4GEO.

I contenuti in generale riguardano l’utilizzo dei satelliti Sentinel 1, 2 e 3 del programma Eu-Esa Copernicus e delle più recenti missioni (Cosmo/SkyMed) e tecniche Rpas (Remotely piloted aerial systems), per applicazioni in ambito delle applicazioni forestali per mappatura, supporto alle politiche, analisi multitemporali e applicazioni a differenti scale. Gli argomenti includono: mappatura dei tipi forestali (con casi di studio ed esercizi pratici) utilizzando dati diversi di osservazione della Terra, integrazione nell’inventario forestale, rilevamento del disordine forestale, fasi fenologiche e modellazione biochimica.

Indirizzo

Politecnico Di Bari, Via Giovanni Amendola, 165
Bari
70126

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