02/10/2026
🍑 Qual era il loto che fece dimenticare a Odisseo il ritorno?
Nel IX libro dell’Odissea, dopo nove giorni di navigazione, Odisseo approda nella terra dei Lotofagi, i “mangiatori di loto”. Ai suoi uomini viene offerto un frutto dolce: chi lo assaggia non vuole più ripartire e dimentica la strada del ritorno.
Un episodio breve, ma destinato a lasciare una traccia profonda nell’immaginario occidentale: il loto diventa la pianta dell’oblio, della tentazione di fermarsi e dimenticare.
Ma quale pianta era, realmente?
Una ricerca dell’Università del Sannio, pubblicata su Harvard Papers in Botany, ha confrontato fonti antiche, dati botanici, biogeografici ed etnobotanici e identifica il loto dei Lotofagi con Ziziphus lotus, un arbusto diffuso nell’Africa settentrionale, i cui frutti sono dolci e commestibili.
Il tema torna oggi anche nel cinema. Nel film The Odyssey di Christopher Nolan, l’oblio legato al loto assume un significato ancora più personale: dimenticare diventa anche una possibilità di liberarsi dal peso della guerra e del passato.
Da Omero a Nolan, passando per la botanica: il loto continua a raccontare una domanda molto umana. Che cosa accadrebbe se, per stare meglio, potessimo semplicemente dimenticare la strada di casa?
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