Laboratorio di Ecologia Evolutiva

Laboratorio di Ecologia Evolutiva Il Laboratorio di Ecologia Evolutiva viene fondato tra il 2000 e il 2001 da un gruppo di ricercatori e studenti coordinati dal prof. Walter Fornasa.

Inizialmente si tratta di un gruppo informale, che si ritrova mensilmente con l’interesse comune di sviluppare una riflessione sulla metodologia di ricerca in un orizzonte sistemico. Con il passare del tempo il Laboratorio si consolida e viene formalmente riconosciuto come gruppo di ricerca a partire dal 2006. Il Laboratorio, che è attualmente composto da studenti e ricercatori provenienti da dive

rse aree disciplinari, concentra la sua attività soprattutto negli ambiti delle Scienze dell’Educazione, della Psicopedagogia e della Psicologia dello Sviluppo, sviluppando ricerche e riflessioni attorno ai temi dell’Ecologia Sociale ed Evolutiva, ovvero alle dinamiche e alle transizioni evolutive lungo l’arco di vita. Tale ambito di ricerca e intervento si ispira all’approccio sistemico-costruttivista e relazionale avendo come riferimento autori come Piaget, Bateson e Bronfenbrenner in campo evolutivo ed educativo e Oyama e Kauffman in ambito biologico-sociale. In questo momento i focus della ricerca sono l’organizzazione dei sistemi educativi e i modelli di apprendimento ad essi legati, la cooperazione tra bambini, l’approccio narrativo all’orientamento, l’intervento formativo in senso ecologico, lo sviluppo in campo psicoevolutivo, educativo e della cultura digitale e i temi dell’inclusione dei soggetti disabili.

18/01/2024

17 Gennaio 2024La realtà dell’inclusione scolastica in Italia: oltre le mistificazioni Documento-Condiviso-1Download Condividi:Article by Andrea Fiorucci / Aggiornamenti, Comunicazioni

05/12/2023
02/03/2021

Educazione parentale, scuole libertarie e asili nel bosco promuovono un modello neoliberista di riorganizzazione delle politiche scolastiche. Si tratta del modello “free to choose” teorizzato da Milton Friedman che, mediante il sistema dei buoni scuola, intende favorire un uso privatistico delle...

Porre domande, farsi domande, è questo il mestiere complesso e agito nei dialoghi con Walter Fornasa: abitare il dubbio ...
22/05/2020

Porre domande, farsi domande, è questo il mestiere complesso e agito nei dialoghi con Walter Fornasa: abitare il dubbio per "ampliare il numero di scelte possibili", farsi domande per cercare risposte nuove a problemi vecchi e nuovi.

In questo articolo dal titolo "Gli etudes sociologiques" e la cooperazione. Alcune considerazioni sistemiche", si intende sfatare due miti: il primo riguarda il fatto che Piaget non si sia mai occupato di processi sociali. Il secondo riguarda il fatto che le competenze cooperative siano un fatto mentale ed individuale.

In questo periodo critico dove è necessario ri-significare il futuro dei servizi educativi e della scuola, siamo fortemente sollecitati a porci domande che, ora più che mai, sono di primaria importanza: cosa significa "sociale"? quali caratteristiche deve avere un'interazione per essere definita "sociale"? come favorire processi di auto-regolazione, di decentramento relazionale, di "apprendistato interattivo" in situazioni che, potenzialmente, privilegiano la compartimentazione degli spazi e delle relazioni? è possibile creare situazioni in cui, anche virtualmente, l'incontro tra più persone genera una dinamica sociale collettiva? tutto ciò è possibile che sia fatto senza corpi "in presenza"?

L'articolo non vuole certamente rispondere a queste domande ma proporre spazi di riflessione che possono orientare i nostri pensieri aprire possibili nuovi territori di sperimentazione.

Gli "Etudes Sociologiques" e la cooperazione. Alcune considerazioni sistemiche "Non si può quindi parlare del bambino senza chiedersi se la logica sia di fatto sociale e in che senso. Sono stato messo in difficoltà da questa questione,

16/05/2020

Porre domande, farsi domande, è questo il mestiere complesso e agito nei dialoghi con Walter Fornasa: abitare il dubbio per "ampliare il numero di scelte possibili", farsi domande per cercare risposte nuove a problemi vecchi e nuovi.
Nel momento storico che stiamo vivendo, soprattutto, trovare risposte vecchie a problemi nuovi è ancor più pericoloso, replicare false certezze e sicure abitudini nei sistemi educativi implica l'esclusione di molti (bambine bambini, studentesse e studenti), è frutto di poca curiosità, di scarso ascolto e di poca intelligenza pedagogica e umana.

In questo articolo dal titolo "Dissipazioni educative ed ecologia della mente. Disabilità e competenza co-evolutiva", pubblicato nel secondo numero di Riflessioni Sistemiche, nel marzo 2010, parlavamo di dis-apprendimenti che sfuggivano all'osservazione e ad una lettura inclusiva da parte del sistema educativo, eludendo la risorsa della differenza, generando segregazione che preclude spazi di partecipazione, sistemi nei quali la dissipazione generatrice di nuove forme di equilibri si connota per incoerenza e incompetenza.

Le domande oggi sarebbero molteplici e necessarie:
Che spazio hanno i dis-apprendimenti in questa scuola distante, in questa didattica? Dove sono e che ruolo giocano gli esclusi? Esiste un nuovo "sistema che apprende"? Quali confini lo caratterizzano? Quali nuove interfaccia denotano una relazione educativa? Nella modalità che scuole e studenti stanno vivendo la relazione educativa gioca un ruolo necessario nel processo dell'apprendere?
Come il processo dell'apprendere viene governato e controllato e come invece potrebbe essere innescato ed esplorato?

In una realtà fatta di molteplici domande che vanno rigenerandosi dentro l'evoluzione dei sistemi viventi e di apprendimento, resta ferma l'idea che“apprendere dal non-apprendimento” è la condizione caratteristica di chi, in particolare nella condizione educativa, entra in un processo di comunicazione tenendo conto dell'altro e del suo stato/processo evolutivo."Senza questa sensibilità chiunque eserciti una funzione educativa è una macchina banale che modella macchine banali, nel tentativo di “normalizzare” le abilità facendo pesare maggiormente il tentativo e il risultato più adatto e funzionale a quanto atteso dalla norma."

L'articolo è leggibile alle pp. 171-178

Non potevamo che cominciare con una mappa concettuale che fa da cornice alle cornici di pensiero proposte dal gruppo!
16/05/2020

Non potevamo che cominciare con una mappa concettuale che fa da cornice alle cornici di pensiero proposte dal gruppo!

26 febbraio 2014 - Università di Milano Bicocca.

16/05/2020

Riprendiamo le fila del discorso del Laboratorio di Ecologia Evolutiva festeggiando il compleanno di Walter Fornasa. Proprio oggi infatti Walter avrebbe compiuto 69 anni. Per festeggiare questa occasione speciale, i componenti del gruppo hanno deciso di riunirsi in modo informale e di usare questa pagina per condividere, attraverso un contributo personale, ciò che li ha legati a Walter dal punto di vista intellettuale e professionale. In questi tempi difficili per il mondo e particolarmente per quello dell'educazione, crediamo che Walter avrebbe sostenuto un'azione cooperativa per rilanciare pensieri eco-logici ed inclusivi.

Per riprendere le fila delle attività del Laboratorio abbiamo deciso di ripartire da wikipedia con una pagina dedicata a...
29/10/2014

Per riprendere le fila delle attività del Laboratorio abbiamo deciso di ripartire da wikipedia con una pagina dedicata a Walter, per cui accettiamo volentieri storie, suggerimenti o altri contributi.
Rimanete sintonizzati per le iniziative seminariali dei prossimi mesi!

Dopo l'abilitazione magistrale conseguita nel 1970 a Bergamo comincia a lavorare come maestro elementare, attività che svolgerà sino al 1984. Contemporaneamente si iscrive all'università, conseguendo la Laurea in Pedagogia nel 1975 con una votazione di 110 e lode presso l'Università degli Studi di P…

13/07/2014

Grazie a tutti per la bella mattinata di venerdi! E adesso avanti con i nostri progetti!!

03/07/2014

noi lunedì saremo qui:

Esplorare la complessità dei sistemi culturali in cui viviamo a partire dal dialogo tra differenti sguardi disciplinari. L’evento, spazio di riflessione sul tema del “contatto” tra culture, è occasione per mostrare la valenza pratica/trasformativa dell’approccio…

26/02/2014

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Bergamo
24129

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