23/06/2026
Una Professione Sanitaria non fa la primavera dell’Optometrista
Riforme a metà, comunicazioni criptiche, semantica incerta. La “professione sanitaria” del fisico non riguarda l’ottico e l’optometrista. L’Ottico dei Regi Decreti n. 1334 del 1928 e n. 1265 del 1934, è l’unico professionista del dispositivo medico visivo e conserva tutte le prerogative professionali acquisite dal 1928 al D.I. n. 92 del 24 Maggio 2018.
Il dibattito sul riconoscimento dell’Optometrista anima il nostro mondo dall’avvento della Repubblica Italiana. Dal 1991 periodicamente si ripropone la notizia che l’Optometrista starebbe per essere individuato e collocato tra le professioni regolamentate che si occupano della salute e del benessere delle persone. Ogni volta che ciò accade, riparte la discussione di chi abbia diritto di rientrare nell’istituenda professione e chi no.
Per dovere d’informazione, l’IBZ sostiene da sempre il riconoscimento in Italia dell’Optometrista, professione in grado collaborare con le altre professioni sanitarie e mediche e con competenze in linea con quelle stabilite dal World Council Of Optometry. Nel 2014 ha proposto con Aston University il BSc in Optometry and Clinical Practice, incardinato nel dipartimento Health and Life Sciences con materie e cliniche identiche a quelle svolte in UK.
Ciò premesso, il riconoscimento dell’Optometrista negli anni è divenuto un percorso sempre più faticoso per l’indisponibilità di parte del nostro mondo a prendere atto di cosa sia l’optometria, quali competenze la definiscono e la corretta collocazione nel contesto educativo.
I vari tentativi (tutti andati a vuoto!) si sono fondati sull’eliminazione dell’Ottico, figura che supporta l’azione sanitaria nazionale gratuitamente dal 1928, invece che sull’introduzione di una nuova figura professionale che ampliasse l’assistenza ai cittadini.
Tra le tante cause, dal 2018 c’è la legge n. 3 dell’11 Gennaio (“Legge Lorenzin”) che, sebbene non abbia definito le competenze professionali del fisico, ha istituito la Professione Sanitaria del Fisico prevedendo la Sezione A per i laureati magistrali e la Sezione B per i laureati triennali tra cui troviamo anche i laureati in Ottica e Optometria, Classe delle lauree in Scienze e Tecnologie Fisiche, L. 30. Recentemente, l’Ordinanza del MUR n. 693 del 27 Maggio 2026 ha concluso la fase transitoria definendo che gli esami di stato sono l’unica via che hanno i laureati in tutte le classi di Chimica e Fisica per accedere alla professione sanitaria di Fisico.
La notizia è stata fraintesa da molti professionisti del nostro mondo come se fosse stata istituita la professione di Optometrista e sottratta agli Ottici che la praticano, con competenza e coscienza, da molti anni. Ciò è avvenuto sia per scarsa conoscenza dell’argomento, sia per la modalità con cui è stata comunicata.
Leggi l'articolo completo di Giorgio Righetti:
Riforme a metà, comunicazioni criptiche, semantica incerta. La “professione sanitaria” del fisico non riguarda l’ottico e l’optometrista. L’Ottico dei Regi Decreti n. 1334 del 1928 e n. 1265 del 1934, è l’unico professionista del dispositivo medico visivo e conserva tutte le prerogativ...