La pagina Programma Vesuviana si propone di promuovere la diffusione delle informazioni relative al programma quadro, di ricerca scientifica, alta formazione e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale dei siti vesuviani, che l'Alma Mater conduce da quasi due decenni. Vesuviana è infatti il nome del programma quadro che l'Alma Mater, per il tramite prima del Dipartimento di Archeologi
a e poi, dal 2012, del Dipartimento di Storia Culture Civiltà, ha creato nel 1997, per iniziativa della cattedra di Archeologia e storia dell'arte romana (Daniela Scagliarini, Antonella Coralini, Sara Santoro, Luisa Mazzeo, Anna Maria Capoferro), al fine di contribuire alla migliore conoscenza e alla valorizzazione dei siti vesuviani. Tutte le attività di Vesuviana sono sempre state e tuttora vengono condotte nel segno di una stretta collaborazione con gli enti per la tutela (in primis, la Soprintendenza Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli) . La forte vocazione al lavoro transdisciplinare e interuniversitario ha portato sin dagli inizi all'attivazione di rapporti di collaborazione anche con altri enti di ricerca (Università di Parma, Università di Modena e Reggio Emilia, CNR-ITABCN, CNRS-ENS, Università di Roma La Sapienza, CINECA-VISIT, Universitè de Toulouse Le Mirail, ...). Alla vigilia dei suoi primi vicennalia (1997-2017), Vesuviana continua a coltivare le vocazioni che hanno parte del suo codice genetico: l'approccio trasversale e transdisciplinare; la lettura dell'archeologia in chiave storico-culturale; l'attenzione per i contesti, lato sensu; la sinergia fra ricerca ed alta formazione; la sperimentazione continua; la piena apertura al contributo di tutti coloro che vogliono condividere un'idea e un percorso, seniores ac iuniores. Ai progetti pilota (Pompei-Insula del Centenario, 1998-; DHER-Domus Herculanensis Rationes, 2005-; Alibi. si sono aggiunti negli anni più recenti progetti trasversali, transregionali, fra cui Ruri. Abitare nel territorio nel mondo romano (2011-) e Picta Fragmenta. Documentare, conoscere e comunicare la pittura antica (2013-), per i quali le realtà vesuviane continuano a a costituire un termine di riferimento prezioso. L'ultimo nato, il progetto Villa Sora (2016-), conferma l'impegno di Vesuviana, del Dipartimento di Storia Culture Civiltà e dell'Alma Mater nella promozione della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio archeologico dei siti vesuviani. Anche in questa nuova esperienza, fondata, come le precedenti, sulla virtuosa sinergia fra ricerca scientifica, formazione continua e comunicazione a più livelli, il programma Vesuviana assicura la propria collaborazione alla Soprintendenza Pompei, che ha creato il progetto e lo dirige, nell'ambito di un piano più ampio di documentazione e valorizzazione del patrimonio archeologico di Torre del Greco. Compagna di strada, in questo nuovo percorso di ricerca, formazione e comunicazione, è l'Università di Napoli L'Orientale, per il tramite della cattedra di Archeologia Classica e del CISA. Per Vesuviana, il progetto Villa Sora costituisce una preziosa occasione per arricchire il patrimonio di esperienze e competenze maturate in contesti più noti, quali i siti archeologici di Pompei e di Ercolano e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. In particolare, la collaborazione al progetto della Soprintendenza Pompei offrirà all'équipe di Vesuviana una duplice opportunità: da una parte, di verificare su un nuovo caso di studio le strategie e le modalità di intervento già messe a punto in altri contesti ed altri campioni; dall'altra, di partecipare a quello che si preannuncia come un ambizioso esperimento di archeologia pubblica.