Biblioteca Universitaria di Bologna

Indicazioni Sito Web

Biblioteca Universitaria di Bologna Pagina ufficiale della Biblioteca Universitaria di Bologna, Alma Mater Studiorum - Università di Bo

Le origini della Biblioteca Universitaria di Bologna risalgono al 1712, quando Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730) fondò l'Istituto delle Scienze, destinandovi le proprie collezioni scientifiche e librarie – oltre 900 manoscritti orientali e 140 di sue opere. Nel 1742 questo primo nucleo si ampliò con l’aggiunta della collezione di Ulisse Aldrovandi (1522-1605) – 160 manoscritti in 360 volumi, 18 volumi di tavole acquerellate, 3.600 opere a stampa, oltre a quasi 3.500 matrici xilografiche – e della collezione di Ferdinando Cospi (1606-1686). Altre importanti donazioni seguirono, come quella del cardinale Filippo Maria Monti (1675-1754) – oltre 10.000 volumi e una quadreria di 400 ritratti di uomini illustri – e, nel settembre del 1755, quella di papa Benedetto XIV (Prospero Lambertini, 1675-1758) che destinò all'Istituto delle Scienze la propria biblioteca privata – 25.000 volumi a stampa e 450 manoscritti. Per volere di papa Lambertini venne costruita l’Aula Magna, sala di lettura monumentale realizzata dall'architetto Carlo Francesco Dotti (1670-1759), aperta al pubblico cittadino il 12 novembre 1756, tra le prime ad accesso libero e gratuito su territorio nazionale. Con le soppressioni conventuali (1797, 1866) libri e manoscritti provenienti dalle congregazioni religiose cittadine disciolte andarono ad arricchire ulteriormente le collezioni della Biblioteca. Durante il periodo napoleonico alcuni tra i maggiori tesori furono portati a Parigi, ma vennero poi recuperati dalla commissione guidata da Antonio Canova nel 1815. La Biblioteca dell'Istituto delle Scienze divenne Biblioteca Universitaria con il trasferimento della sede dell'Ateneo dall’Archiginnasio a Palazzo Poggi, nel 1803. Negli anni Novanta del Novecento, a fianco della sede storica di Palazzo Poggi, è stata costruita l’ala moderna, con due grandi sale di consultazione e la torre libraria automatizzata. Attualmente il patrimonio ammonta a oltre 1.300.000 volumi a stampa, 400 dipinti, 1.000 incunaboli, 12.000 manoscritti e una collezione di libri antichi stimabile in oltre 150.000 volumi.

  Venerdì 2 ottobre nell'Aula Magna della BUB (via Zamboni 33-35) inaugura la mostra bibliografica “Teoderico il Grande....
28/09/2026



Venerdì 2 ottobre nell'Aula Magna della BUB (via Zamboni 33-35) inaugura la mostra bibliografica “Teoderico il Grande. Fortuna e memoria”, organizzata da Davide Bertagnolli, Francesco Sberlati e Alessandro Zironi, docenti del nostro Ateneo, in coordinamento con la Biblioteca Universitaria di Bologna.

L’iniziativa prende spunto dalla ricorrenza del 1500° anniversario della morte di Teoderico il Grande, re degli Ostrogoti, morto a Ravenna il 30 agosto 526.

La mostra si concentra sulla trasmissione nella tradizione manoscritta e a stampa, sia in opere di carattere eminentemente storico, sia in testi letterari e opere agiografiche.

Un ulteriore percorso di interesse all’interno della mostra è l’uso della figura del re goto e degli Ostrogoti quale materia di drammi per musica, melodrammi e opere liriche.

Come visitare la mostra?

✅ Venerdì 2 ottobre ore 16:30, inaugurazione con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

📆 Dal 3 ottobre al 15 novembre 2026
🕓 Visite negli orari di apertura del Museo di Palazzo Poggi

Maggiori info ℹ️ sul sito istituzionale https://bub.unibo.it/it/bacheca/teoderico-il-grande-fortuna-e-memoria

SIn Aula Magna le Ricercatrici e i Ricercatori   stanno spiegando come si studiano i  , cioè come vengono letti, interpr...
25/09/2026

SIn Aula Magna le Ricercatrici e i Ricercatori stanno spiegando come si studiano i , cioè come vengono letti, interpretati e conservati questi bellissimi documenti che fanno arrivare la voce del mondo antico fino a noi.

E poi potete scrivere anche voi su un vero con il calamaio!

C'è tempo fino alle 22 per ve**re a dimostrare le vostre abilità di scriba!

  🎉La Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori torna venerdì 25 settembre 2026 a  . Una serata dedicata interamente al...
23/09/2026



🎉La Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori torna venerdì 25 settembre 2026 a .

Una serata dedicata interamente alla ricerca, ricca di scoperte e meraviglia con dimostrazioni dal vivo, esperimenti, giochi, laboratori e tanto altro ancora per pubblici curiosi di tutte le età, a tu per tu con le ricercatrici e i ricercatori del consorzio SOCIETY formato dalle Università di Bologna e Ferrara, dagli enti di ricerca CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Area territoriale di Ricerca), in qualità di coordinatore di progetto, INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), e dal Consorzio Interuniversitario CINECA.

La BUB partecipa alla Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori con "Finestre sul passato: autografi greci e latini a Bologna" a cura di Gabriele Bitelli, Fabian Lothar Walter Reiter e Francesco Citti .

Come si studia un papiro antico? E cosa può ancora rivelarci dopo migliaia di anni? Come possono le nuove tecnologie digitali aiutarci nella loro lettura e interpretazione? Attraverso i papiri della Biblioteca Universitaria, composta da testi greci e latini provenienti dall'Egitto, sarà possibile scoprire come vengono letti, interpretati e conservati questi documenti, che ancora oggi continuano a raccontare la storia del mondo antico.

Tipologia: Incontro con i ricercatori e attività dimostrativa con esposizione di un papiro, per adulti e famiglie con ragazzi dai 15 anni in su

Quando: dalle 18 alle 21

📌 Segnate la data e non mancate!
📅 25 SETTEMBRE 2026
🕓 Dalle 16:00 alle 22:00 ingresso gratuito. Dalle 18:00 alle 21:00 ricercatrici e ricercatori a vostra disposizione in Aula Magna
📍 Ingresso da Via Zamboni 33, Bologna

✨ Vi aspettiamo!

Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori Society

      🎳Tra il 1915 e il 1916, R. Ferro, pittore caricaturista attivo nel XX secolo, firmò questa illustrazione satirica ...
15/09/2026



🎳Tra il 1915 e il 1916, R. Ferro, pittore caricaturista attivo nel XX secolo, firmò questa illustrazione satirica intitolata "La partita". Nell'immagine si riconosce un bersagliere italiano che con un lancio perfetto abbatte i "birilli" nemici. Chi sono? Le teste dei leader degli Imperi Centrali: Guglielmo II di Germania, Francesco Giuseppe I d'Austria e Mehmet V, sultano dell'Impero Ottomano.

Un perfetto esempio di satira e propaganda, capace di raccontare lo spirito del fronte con l'immediatezza di un'illustrazione popolare.

La cartolina fa parte della raccolta avviata nel 1915 da Giuseppe Fumagalli, con l'intento di raccogliere non solo libri, giornali, saggi, ... ma anche materiale effimero e minore a testimonianza del conflitto, oggi fonti preziose per la ricerca storica e la memoria collettiva.

🔗 La digitalizzazione del Fondo "Guerra delle Nazioni" è liberamente consultabile su BUB Digitale https://bub.unibo.it/it/bub-digitale/fondo-guerra-delle-nazioni/

📸 "La partita" [GUERRA, ALBUM 06, 0010]

  🎥 Ormai sapete che sono tantissime le fotografie di Rodrigo Pais utilizzate in film o documentari. Oggi vi segnaliamo ...
14/09/2026



🎥 Ormai sapete che sono tantissime le fotografie di Rodrigo Pais utilizzate in film o documentari. Oggi vi segnaliamo con piacere il docufilm diretto da Aldo Di Russo dal titolo "Prima vittima la verità" (Italia, 2026), in cui sono presenti gli scatti di Pais che documentano il rapimento dell'on. Aldo Moro in via Fani a Roma 🔗 https://vimeo.com/1140477714

📸 I servizi fotografici da cui sono tratti [n. 9963 e n. 9964] sono di particolare interesse anche alla luce della recentissima riapertura dell'inchiesta legata al rapimento e all'uccisione degli uomini della scorta (vedi Il Fatto quotidiano, 28 Luglio 2026, Caso Moro, riparte l’inchiesta: “Individuare l’uomo col mitra in via Fani”) 👉🔗 https://bub.unibo.it/it/bub-digitale/archivio-rodrigo-pais/anni-di-piombo/1978/sequestro-dellonorevole-aldo-moro-da-parte-di-un-commando-delle-brigate-rosse-lagguato-in-via-fani-provoca-la-morte-degli-agenti-della-scorta-oreste-leonardi-domenico-ricci-giulio-rivera-francesco-zizzi-e-raffaele-iozzino-roma-16-3.1978

Un percorso al tempo delle stragi costruito insieme agli allievi di una accademia di recitazione coinvolgendo attori, testimoni, storici, analisti e l'aiuto insostituibile del pensiero di Pier Paolo Pasolini

    📆 Lunedì 21 settembre, dalle 15 alle 17, in Aula Magna si terrà la presentazione del volume "Gli archivi e le biblio...
14/09/2026



📆 Lunedì 21 settembre, dalle 15 alle 17, in Aula Magna si terrà la presentazione del volume "Gli archivi e le biblioteche dei penalisti italiani. Problemi, censimenti, digitalizzazioni", a cura di Stefano Malfatti, Nicola Recchia, Elio Tavilla e Paolo Tinti, che raccoglie gli atti dell'omonimo convegno conclusivo del progetto PRIN PNRR 2022 "CriArcLi" (Università di Trento, ottobre 2025).

🎓 L'archivio Pietro Ellero, conservato in BUB Ms.4208, è stato inventariato e parzialmente digitalizzato da due assegnisti nel corso del 2025, ed è protagonista di una sezione dedicata del convegno, e quindi del volume, che fornisce un approfondimento sia sulla figura di Ellero sia sull'archivio e il suo trattamento.

In occasione dell'incontro, sarà anche presentato il portale che ospita l'inventario online del fondo archivistico e la Biblioteca allestirà una selezione di documenti tratti dall'archivio Ellero, attraverso i quali sarà possibile ripercorrere l'attività e il pensiero di questo illustre giurista e professore del nostro Ateneo.

🗓️ Programma dell'evento

Saluti istituzionali: Francesco Citti (Biblioteca Universitaria di Bologna)

Relatori: Marco Cavina (Università di Bologna), Lorenza Iannacci (Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Emilia-Romagna), Claudio Gino Li Chiavi e Giorgia Spinali (Università di Trento)

Modera: Maria Pia Torricelli (Biblioteca Universitaria di Bologna)

👫L'ingresso è libero fino a esaurimento posti

   Emma Bonino (Bra, 9 marzo 1948) si è spenta oggi a Roma all'età di 78 anni. Membro del Partito radicale dal 1975, più...
11/09/2026



Emma Bonino (Bra, 9 marzo 1948) si è spenta oggi a Roma all'età di 78 anni.

Membro del Partito radicale dal 1975, più volte deputata, deputata al Parlamento europeo e commissaria europea, è stata nell’ultimo quarantennio figura di spicco dell'attivismo civile e umanitario e del femminismo italiano. Due volte ministra, senatrice e vicepresidente del Senato (2008-13), nel 2015 è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. [Fonte: Treccani]

📸 Accompagna il post la foto che Rodrigo Pais le scattò nel gennaio del 1996 in occasione del 2° Congresso del Movimento dei Club Pannella - Riformatori.

  🎥 Segnaliamo l'uscita del documentario "Les Sept Capitaines - Les producteurs de l'âge d'or du cinéma italien" diretto...
09/09/2026



🎥 Segnaliamo l'uscita del documentario "Les Sept Capitaines - Les producteurs de l'âge d'or du cinéma italien" diretto da Valentino N. Misino e prodotto da Mediatika per Cine+ OCS (Francia).

Il documentario narra la vita e l'opera dei produttori italiani Goffredo Lombardo, Angelo Rizzoli, Dino De Laurentiis, Carlo Ponti, Franco Cristaldi, Alberto Grimaldi e Marina Cicogna.

📸 Accompagnano il post la riproduzione del manifesto del documentario e alcune immagini di Rodrigo Pais in cui sono ritratti di produttori Carlo Ponti e Dino De Laurentiis.

      🃏 La xilografia in bianco e nero, intitolata "La partita", offre uno sguardo diretto sulla vita quotidiana dei sol...
08/09/2026



🃏 La xilografia in bianco e nero, intitolata "La partita", offre uno sguardo diretto sulla vita quotidiana dei soldati durante il primo conflitto mondiale. L'immagine descrive due soldati impegnati in una partita a carte su una panchina di legno. Il segno frenetico, con le incisioni nette e f***e, restituisce tutta la tensione e la precarietà di quel momento di svago durante le operazioni al fronte.

L'opera fu realizzata dall'incisore cesenate Luigi Giovanni Barbieri (detto Gino) nel 1917, lo stesso anno in cui p***e la vita sul Monte Zomo, fronte di guerra, durante un assalto alla trincea nemica.

La stampa fa parte della raccolta avviata nel 1915 da Giuseppe Fumagalli, con l'intento di raccogliere non solo libri, giornali, saggi... ma anche materiale effimero e minore a testimonianza del conflitto, oggi fonti preziose per la ricerca storica e la memoria collettiva.

🔗 La digitalizzazione del Fondo "Guerra delle Nazioni" è liberamente consultabile su BUB Digitale https://bub.unibo.it/it/bub-digitale/fondo-guerra-delle-nazioni/

📸 "Come è ridotto il mondo!" [GUERRA, CART. 0001, 10]

       e il territorio circostante furono colpiti da gravi epidemie di   in almeno tre periodi storici: nel Medioe Evo, ...
07/09/2026



e il territorio circostante furono colpiti da gravi epidemie di in almeno tre periodi storici: nel Medioe Evo, dalla “Peste Nera” (1347) e una seconda volta a ridosso del 1527. In fine, dai Paesi Bassi e dalla Germania una pestilenza si estese a diversi Stati italiani nel 1630.

A Bologna, norme igieniche e criteri di distanziamento sociale erano in vigore nei rapporti con i forestieri già nel 1628, ben prima che la città venisse raggiunta dal contagio. Responsabile delle direttive era il Legato pontificio, cardinale Bernardino Spada. Diffusasi la pestilenza anche a Bologna, le disposizioni adottate vennero rese più stringenti per ridurre le occasioni di contatto e limitare l’esposizione al contagio: vietato ogni incontro privato con finalità di svago o culturali, interrotte le attività scolastiche, sconsigliati i sermoni e le prediche nelle chiese. Nei lazzaretti, dove le persone colpite dal morbo venivano ricoverate e isolate, il personale a contatto con i malati indossava una sorta di “guanti” e di “camici” che venivano cambiati frequentemente con altri puliti. Elevatissimo fu comunque il numero di morti.

Il 3 maggio 1634 la città si raccolse intorno alla Vergine del Rosario, rendendo grazie per la fine dell’epidemia: nel corso della cerimonia la scultura che rappresenta la Madre di Dio venne incoronata solennemente sotto ad un baldacchino votivo lussuosamente decorato e realizzato per l’occasione.

A Bologna, la devozione a San Rocco come protettore contro la peste è attestata da importanti testimonianze, ancora oggi conservate nell’Oratorio di San Rocco nel Pratello. Decora l’interno dell’oratorio un ciclo pittorico che illustra la Vita di San Rocco, attribuito ad artisti di scuola bolognese del Seicento.

🧐 Informazioni desunte da:

📖 F. Faranda, G. A. Cavallo, M. Farinelli, "Le arti e la peste a Bologna: il baldacchino votivo del 1634: riflessioni ai tempi del Coronavirus, Bologna, Il Mulino, 2021" 🔗 https://sol.unibo.it/SebinaOpac/resource/le-arti-e-la-peste-a-bologna-il-baldacchino-votivo-del-1634-riflessioni-ai-tempi-del-coronavirus/UBO07582858

📖 R. Greco Grassilli, C. Bersani, C. Lorenzetti, "S. Rocco nel Pratello: storia e arte a Bologna", Sala Bolognese, A. Forni, 2000 🔗
https://sol.unibo.it/SebinaOpac/resource/s-rocco-nel-pratello-storia-e-arte-a-bologna/UBO00935633

📸 Le immagini che accompagnano il post sono tratte da: "Pitture dell’Oratorio di San Rocco eseguite dai celebri allievi della Scuola de’ Carracci disegnate e pubblicate per la prima volta da Gaetano Canuti […], Bologna, Tipografia di Emidio Dall’Olmo, 1831" [Collocazione: BUB, A. V. Z. I. 20]

Indirizzo

Via Zamboni 33-35
Bologna
40126

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:45
Martedì 09:00 - 18:45
Mercoledì 09:00 - 18:45
Giovedì 09:00 - 18:45
Venerdì 09:00 - 18:45
Sabato 09:00 - 13:30

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Biblioteca Universitaria di Bologna pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi