Jacopo Ibello Turismo Industriale

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Save Industrial Heritage is an association of enthusiasts and professionals who want to put together their backgrounds and experiences, to enhance the industrial culture at local, national and international level. SIH was born in 2011 as a virtual group and has become the benchmark on Facebook for people interested in industrial heritage from all over the world, inspiring the creation of many other groups.

Moulin à huileSaint-Paul-de-Vence (F)
24/08/2026

Moulin à huile

Saint-Paul-de-Vence (F)

🇮🇹 🇬🇧 Il grande edificio industriale fulcro del quartiere milanese Tortona, oggi sede del museo MUDEC, del centro cultur...
19/08/2026

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Il grande edificio industriale fulcro del quartiere milanese Tortona, oggi sede del museo MUDEC, del centro culturale Base e dei Laboratori del Teatro La Scala, si sviluppò nel corso del XX secolo vedendo il passaggio di diverse aziende e vocazioni produttive.
Il primo insediamento lo si deve alla Züst, casa automobilistica fondata sul Lago Maggiore che nel 1905 trasferì qui l'assemblaggio delle sue automobili insieme al reparto esperienze e collaudi. Tre anni dopo avvenne il passaggio all'industria elettromeccanica: una joint-venture tra l'AEG e la Thomson-Houston rilevò l'impianto per produrre trasformatori.
Con la I Guerra Mondiale, data la presenza sgradita della tedesca AEG, lo stabilimento fu rilevato dalla Galileo Ferraris, che costruì la prima parte dell'attuale edificio. Dopo tre anni sotto la Franco Tosi, la fabbrica passò alla Compagnia Generale di Elettricità (la filiale italiana della General Electric), che ampliò notevolmente la produzione verso l'energia elettrica e l'elettrificazione ferrotranviaria e, conseguentemente, la superficie industriale fino a raggiungere le dimensioni attuali.
L'Ansaldo, sotto il cui nome è conosciuta l'area oggi, subentrò nella fase finale di vita dello stabilimento, nel 1966. Negli anni '80, quando sopraggiunse la chiusura dell'impianto, vi lavoravano ancora circa mille dipendenti.

The large industrial building, the heart of Milan's Tortona district and now home to the MUDEC museum, the Base cultural center, and the Teatro La Scala Stage Workshop, developed over the course of the 20th century, witnessing the passage of various companies and manufacturing vocations.
The first to come here was Züst, an automobile manufacturer founded on Lake Maggiore, which moved its automobile assembly plant here in 1905, along with its testing and R&D departments. Three years later, the transition to the electromechanical industry occurred: a joint venture between AEG and Thomson-Houston took over the plant to produce transformers.
During World War I, given the unwelcome presence of the German company AEG, the plant was acquired by Galileo Ferraris, which built the first part of the current building. After three years under Franco Tosi, the factory passed to Compagnia Generale di Elettricità (the Italian subsidiary of General Electric), which significantly expanded the portfolio to include equipment for electric power plant and rail electrification, and consequently expanded the industrial area to its current size.
Ansaldo, whose name the area is known by today, took over the plant during its final phase in 1966. In the 1980s, when the plant closed, approximately a thousand employees still worked there.

Ex Ansaldo
Museo delle Culture - Mudec BASE Milano Teatro alla Scala
Milano (I)

🇮🇹 🇬🇧 Barthels-Feldhoff è un'azienda a conduzione familiare fondata nel 1829 e specializzata nella produzione di fibre s...
11/08/2026

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Barthels-Feldhoff è un'azienda a conduzione familiare fondata nel 1829 e specializzata nella produzione di fibre sintetiche. A essa è attribuita a metà Ottocento l'introduzione dell'Eisengarn (fibra di ferro), che nel periodo del Bauhaus fu utilizzata dall'architetto e designer ungherese Marcel Breuer per le sue celebri sedie.

Barthels-Feldhoff is a family-run company founded in 1829 and specialized in the production of synthetic fibers. It is credited with the introduction of Eisengarn (iron fiber) in the mid-19th century, which was used during the Bauhaus period by Hungarian architect and designer Marcel Breuer for his famous chairs.

Wuppertal (D)

Museum Industriekultur Wuppertal

🇮🇹 🇬🇧Lo scavo del Pozzo Roma della miniera di Gavorrano iniziò nel 1914 con una profondità di 150 m s.l.m., per arrivare...
04/08/2026

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Lo scavo del Pozzo Roma della miniera di Gavorrano iniziò nel 1914 con una profondità di 150 m s.l.m., per arrivare nel 1970 a -140. Da esso centinaia di minatori estraevano tonnellate di pirite da destinare per quasi un terzo allo stabilimento chimico di Scarlino, dove veniva trasformata in acido solforico e pellet di ossido di ferro. Sia la miniera che la fabbrica (quest'ultima ancora attiva) erano gestite dalla Montecatini.
Oggi parte del complesso minerario di Gavorrano è recuperato a fini turistici e culturali, ma le strutture del Pozzo Roma giacciono in stato di abbandono e degrado.

Excavation of the Roma mine shaft in Gavorrano mine began in 1914 at a depth of 150 meters above sea level, reaching -140 meters in 1970. From it, hundreds of miners extracted tons of pyrite, nearly a third of which was sent to the nearby Scarlino chemical plant, where it was transformed into sulfuric acid and iron oxide pellets. Both the mine and the factory (the latter still active) were operated by Montecatini.
Today, part of the Gavorrano mining complex has been redeveloped for tourism and cultural purposes, but the Roma shaft structures remain abandoned and in a state of decay.

Pozzo Roma, Miniera di Gavorrano (I)

Parco delle Colline Metallifere

🇮🇹 🇬🇧Fondata nel 1917, CAF è uno dei maggiori produttori di materiale rotabile. Specializzata in tram e metropolitane, r...
27/07/2026

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Fondata nel 1917, CAF è uno dei maggiori produttori di materiale rotabile. Specializzata in tram e metropolitane, rifornisce il trasporto pubblico di alcune tra le più importanti città d'Europa e del mondo.

Established in 1917, CAF is one of the largest manufacturers of rolling stock. Specializing in trams and subways, it supplies public transport to some of the most important cities in Europe and the world.

Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles
Beasain (E)

Patrimonio Industrial Vasco / avpiop-iohlee

🇮🇹 🇬🇧Nel 1831 venne aperta a Mira, nei pressi di Venezia, una fabbrica di candele steariche, alle quali venne aggiunta s...
20/07/2026

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Nel 1831 venne aperta a Mira, nei pressi di Venezia, una fabbrica di candele steariche, alle quali venne aggiunta successivamente la produzione di acido solforico e saponi. Nel 1905 l'azienda venne quotata in Borsa a Milano e dopo la I Guerra Mondiale si espanse notevolmente con l'apertura di un grande stabilimento a Roma.
Nel 1924 avvenne la fusione con la concorrente Lanza di Genova, dove venne trasferita la sede, creando così la Mira Lanza, una delle maggiori aziende chimiche italiane del secondo Novecento nel settore dei saponi e dei detergenti.
Dal 1988 lo stabilimento mirese fa parte della multinazionale Reckitt, che qui opera anche uno dei suoi centri di ricerca e sviluppo.

In 1831, a stearic candle factory opened in Mira, near Venice, later adding sulfuric acid and soap production. In 1905, the company was listed on the Milan Stock Exchange, and after World War I, it expanded significantly with the opening of a large plant in Rome.
In 1924, it merged with competitor Lanza of Genoa, where its headquarters were moved, creating Mira Lanza, one of the largest Italian chemical companies in the soap and detergent sector in the second half of the 20th century.
Since 1988, the Mira Lanza plant has been part of the multinational Reckitt, which also operates one of its R&D centers there.

Fabbrica di Candele di Mira/Mira Lanza
Reckitt
Mira (I)

🇮🇹 🇬🇧 Nel 1826 l'esercito prussiano insediò sull'isolotto di Eiswerder, situato nel fiume Havel a nord di Spandau, un la...
11/07/2026

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Nel 1826 l'esercito prussiano insediò sull'isolotto di Eiswerder, situato nel fiume Havel a nord di Spandau, un laboratorio pirotecnico. Durante il XIX secolo lo stabilimento si evolse in un importante impianto per la produzione di armamenti: polvere da sparo, munizioni, pezzi di artiglieria uscirono da questa apparentemente idilliaca isola fino alla Seconda guerra mondiale.
Oggi negli storici edifici industriali conservati trovano luogo, tra gli altri, attività sportive, artigianali e gastronomiche.

In 1826, the Prussian army established a pyrotechnics laboratory on the small island of Eiswerder, located in the Havel River north of Spandau. During the 19th century, the factory evolved into a major weapons production facility: gunpowder, ammunition, and artillery pieces continued to flow from this seemingly idyllic island until the Second World War.
Today, the preserved historic industrial buildings house, among other activities, sports, crafts, and restaurants.

Eiswerder
Berlin (D)

Berliner Zentrum Industriekultur

🇮🇹 🇬🇧Nel 1877 gli imprenditori tessili svizzeri Legler aprirono uno stabilimento a Ponte San Pietro, nei pressi di Berga...
06/07/2026

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Nel 1877 gli imprenditori tessili svizzeri Legler aprirono uno stabilimento a Ponte San Pietro, nei pressi di Bergamo lungo il fiume Brembo. La motivazione furono le politiche protezionistiche che rendevano anti-economica l'esportazione dei tessuti. Nata come produttrice di tessuti grezzi, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento l'azienda divenne una delle principali fornitrici dell'industria della moda italiana. La Legler si specializzò nel denim, sfidando il monopolio dei produttori americani e arrivando a detenere un quarto del mercato europeo. Per la produzione di questo tessuto si rivelò strategico l'acquisto del cotonificio di Crespi d’Adda.
Con quest'ultima realtà la Legler condivideva sin dai primi anni l'attenzione per il benessere dei dipendenti, per i quali realizzò numerosi servizi come alloggi, scuole ma soprattutto la cooperativa di consumo, che fu tra i principali protagonisti della diffusione dei supermercati in Italia.
La famiglia Legler uscì dalla produzione tessile negli anni Novanta, la grande fabbrica di Ponte San Pietro è oggi un complesso multifunzionale dove ha sede, tra gli altri, la Fondazione Legler che custodisce e valorizza il corposo archivio dell'azienda.

In 1877, the Leglers, a Swiss family of textile entrepreneurs, opened a factory in Ponte San Pietro, near Bergamo, along the Brembo river. The reason was protectionist policies that made exporting textiles uneconomical. Founded as a producer of raw fabrics, by the 1950s the company had become a major supplier to the Italian fashion industry. Legler specialized in denim, challenging the monopoly of American manufacturers and eventually controlling a quarter of the European market. The acquisition of the Crespi d'Adda cotton mill proved strategic for the production of this fabric.
From the very beginning, Legler shared a concern for the well-being of its employees, for whom it created numerous services, such as housing, schools, and, above all, the consumer cooperative, which was among the main players in the spread of supermarkets in Italy.
The Legler family withdrew from textile production in the 1990s. The large factory in Ponte San Pietro is now a multifunctional complex that houses, among other things, the Legler Foundation, which preserves and promotes the company's extensive archive.

Cotonificio Legler
Ponte San Pietro (I)

Fondazione Legler per la storia economica e sociale di Bergamo

🇮🇹 🇬🇧L'officina del gas di Augusta venne inaugurata nel 1915. Chiusa nel 2001, oggi rappresenta uno dei complessi meglio...
03/07/2026

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L'officina del gas di Augusta venne inaugurata nel 1915. Chiusa nel 2001, oggi rappresenta uno dei complessi meglio conservati al mondo nel suo genere, dove è possibile osservare edifici e impianti utili alla produzione del gas da carbone. La struttura è stata progressivamente ristrutturata per ospitare eventi, concerti, rappresentazioni teatrali, uffici nonché musealizzare le strutture e le tecnologie originali.

The Augsburg gasworks was inaugurated in 1915. Closed in 2001, today it represents one of the best preserved plants of its kind in the world, where it is possible to observe buildings and plants used for the production of coal gas. The structure has been progressively renovated to host events, concerts, performances, offices as well as displaying the original structures and technologies as a museum.

Gaswerk Augsburg (D)

Indirizzo

Bologna
40128

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