24/11/2016
Condividiamo volentieri il pensiero di un giovane del nostro comune :
A circa due settimane dal referendum, circola un nuovo spot per il SI su YouTube. Stavolta l'ambientazione scelta è la scuola... La scuola... LA SCUOLA! Da rabbrividire.
Il professor Russo spiega l'enorme complessità del processo che porta all'approvazione delle leggi a dei bambini innocenti delle elementari, visivamente annoiati e confusi. "Chiaro il senso?" esclama finalmente, mentre le solite scritte "No, non ha senso. Cambiamo.".
Il nostro complicatissimo iter legislativo in vigore prevede infatti due sistemi: due passaggi fra Camera e Senato per le leggi ordinarie e quattro invece per le leggi costituzionali.
Il nuovo sistema invece è molto più snello, agile e semplice, e comprende ben 10 meccanismi diversi:
• Quattro passaggi fra le due camere per le leggi costituzionali (che di fatto mantiene il bicameralismo perfetto);
• Per le leggi ordinarie: la Camera approva, ma il Senato può intervenire a maggioranza di 1/3 dei richiedenti. A questo punto la legge torna alla Camera, che a sua volta può confermare le modifiche del Senato o ignorarle a maggioranza semplice (che di fatto mantiene il bicameralismo, non perfetto ma cazzaro);
• Per le leggi di autonomia territoriale, le quali spetterebbero al Senato, la Camera ha la "clausola di supremazia" e può intervenire, e il Senato può ancora modificare o ignorare le modifiche. Se alla Camera non c'è maggioranza passano le modifiche del Senato (che di fatto eccetera eccetera...);
• Per le leggi di bilancio c'è ancora un altro meccanismo: Camera-Senato-Camera, giochi di maggioranze per modificare al Senato, e di nuovo alla Camera, semplice o assoluta a seconda di quella raggiunta dal Senato ( che di fatto ... ... ... ).
Se il vigente sistema annoia e confonde, come normale che sia, dei bambini delle elementari, il nuovo sistema proposto dalla riforma è riuscito a confondere e far arrabbiare, non annoiare, costituzionalisti, giornalisti, opposizioni e anche parecchi cittadini. Del resto, anche i soliti bambini dello spot affermerebbero che la "riforma" è infinitamente più complessa dell'attuale costituzione.
Una propaganda costosissima, fra lettere agli italiani all'estero e sul suolo italiano che Renzi promette e spot pubblicitari a non finire, e ricolma di menzogne.
Bugie su bugie, nascoste dalla parola magica: "CAMBIAMENTO".
Sembriamo tutti in coda per l'uscita del nuovo iPhone! Ma pensate a quanto è banale e sbagliato pensare che cambiare significhi migliorare: il cambiamento in sé non significa niente.
Visto che i confronti con gli altri paesi piacciono tanto all'accozzaglia del SI, gli Stati Uniti hanno modificato la loro costituzione nel 1913, per rendere i Senatori eleggibili direttamente: noi, nel 2016, stiamo modificando la nostra costituzione, che prevede già che i cittadini eleggano i Senatori direttamente, per fare in modo che essi siano nominati dalle regioni.
Sono entrambi due cambiamenti, a voi il giudizio.
Votiamo NO, votiamo NO, votiamo NO!