06/10/2026
👉RIPENSARE L’IRRIGAZIONE NELL’ERA DELLA CRISI CLIMATICA
Siccità prolungate, poi piogge intense concentrate in poche ore: l'estate appena trascorsa ha messo sotto stress l'intero sistema idrico-agricolo. E riapre una domanda che come professionisti non possiamo eludere: come deve evolvere l'irrigazione?
In questo carosello ripercorriamo il quadro. Nella pianura bresciana l'irrigazione a scorrimento e la rete consortile hanno disegnato il paesaggio agrario e continuano a svolgere funzioni che vanno oltre l'irrigazione: condivisione della risorsa secondo turni prestabiliti e sicurezza idraulica negli eventi intensi. Accanto, il pozzo aziendale offre autonomia gestionale. Poi l'aspersione (rotoloni, pivot) e la microirrigazione, ciascuna con vantaggi, limiti e costi differenti.
Ma oggi la vera innovazione sta nel controllo. Automazione, telecontrollo, sensoristica, dati meteorologici e sistemi di supporto alle decisioni permettono di passare da turni e calendari a interventi calibrati sull'effettivo stato idrico di coltura e suolo.
In un contesto in continua evoluzione, è la competenza del dottore agronomo a fare la differenza: leggere il suolo, la coltura, il territorio, valutare il bilancio idrico ed energetico e trasformare il dato in una scelta irrigua sostenibile ed adatta a ogni realtà aziendale.
In un contesto in continua evoluzione dove bisogna saper leggere il suolo, la coltura ed il territorio, valutare il bilancio idrico ed energetico e trasformare il dato in una scelta irrigua sostenibile ed adatta a ogni realtà aziendale, le competenze del dottore agronomo possono fare la differenza.
Per approfondire: https://ordinebrescia.conaf.it/