01/09/2026
Nessuna sorpresa, ma tanta amarezza e preoccupazione, per la mancata pubblicazione della bellissima lettera di D. FAIT al giornale Adige di Trento. Di seguito la giusta reazione di Deborah Fait:
Gentile direttore e gentili signori della redazione,
Vi scrivo perché ho notato una cosa molto spiacevole e per niente democratica che vi riguarda: la sollecitudine con cui pubblicate lettere colme di retorica antisemita e non usate la stessa attenzione con quelle che, per un senso di giustizia che evidentemente non tutti hanno, vi si oppongono e rispondono a missive colme di menzogne e di inesattezze. Mi chiedo, lo avrete capito, perché la mia risposta alla signora Sega non sia stata pubblicata. Era una lettera educata, non violenta, con riferimenti storici inequivocabili e verificabili, una lettera che ristabiliva le verità storiche da contrapporre a tutte le menzogne sulla beatificazione dei palestinesi fatta dalla lettrice in questione. Allora per quale motivo la mia rettifica è stata cestinata? Non fa forse parte di un'informazione onesta sentire entrambe le campane? Forse vi sono antipatica perché ebrea e sionista? Lo capisco, dopo una campagna antisemita di portata gigantesca è difficile simpatizzare con noi ebrei, sionisti, israeliani, così perfidi da osare difenderci da una promessa distruzione del nostro paese. Molto meglio cestinarci e dare completa libertà di propaganda a chi ci odia. Come non capirlo se ci si mette nei panni di chi deve vendere i giornali? Certo, voi siete liberi e padroni di pubblicare le lettere che volete, su questo non discuto, ma quando l'argomento è così importante, io, nella mia ignoranza e con tutto il rispetto, riterrei doveroso non cestinare chi tenta di rettificare gli argomenti e metterli in un giusto contesto. Ripeto, considerata la campagna d'odio che c'è in Italia contro Israele, vi posso capire. Anzi, VI COMPRENDO BENISSIMO! Avrete pensato "Cosa vuole questa sionista deicida, genocida, assassina di poveri bambini palestinesi, da noi? Che se ne stia nel suo paesaccio e taccia". Si vi capisco, i nostri bambini, quelli israeliani, bruciati vivi e fatti a pezzi, non hanno mai fatto notizia, ma…c'è un ma grande come una casa: siccome penso che il vostro sia un giornale serio che ama la giustizia, cestinare una lettera che spiegava una parte della verità storica, è stato un errore che lo ha trasformato in mera propaganda. E la propaganda è il contrario di un'informazione seria e professionale che non dovrebbe fare differenze tra chi vi è antipatico perché appartiene a un popolo, a un Paese, a un'idea che vi stanno sullo stomaco come un cipollone non digeribile e chi vi sta simpatico perché ne condividete le idee anche se sbagliate e platealmente false. Informazione è informazione, cari miei, e questa volta avete toppato alla grande.
Con cordiale delusione, Shalom
Deborah Fait
Rehovot- ISRAELE
Ps.: comunque la mia lettera cestinata dal vostro giornale è stata pubblicata online e sta girando alla grande sul web! Al giorno d'oggi internet è la grande soluzione, vi si trova il male ma anche il bene..