10/01/2022
AGEVOLAZIONI 2022 benefici fruibili - Lo studio gestisce assunzioni e buste paga, invita le imprese ad una consulenza specifica gratuita per valutare i singoli casi e le assunzioni da effettuare, così da poter beneficiare degli incentivi e sgravi contributivi disponibili per l anno 2022.Per appuntamenti e informazioni, Rag. Seclì Maria Concetta. Email :[email protected]
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 Dicembre 2021 e in vigore dal 1 Gennaio del nuovo anno, la legge di bilancio 2022, tra le altre, contiene al suo interno numerose misure per la crescita e lo sviluppo delle imprese. Qui, un riepilogo delle più interessanti.
- Sgravi fiscali per assunzioni di donne, giovani e disoccupati
- Under 25: per le PMI fino a un massimo di 9 dipendenti e per un periodo di 3 anni, sgravio del 100% per assunzioni con contratto di apprendistato di primo livello.
- Donne: fino alla fine del 2022, sgravio del 100% per l’assunzione a tempo indeterminato di donne lavoratrici, nel limite massimo di 6.000 euro annui.
- Percettori del reddito di cittadinanza: esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario, per un importo non superiore a 780 euro mensili, un periodo non inferiore a 5 mensilità e nella misura fissa di 5 mensilità in caso di rinnovo. Se l’assunzione si svolge tramite apposita attività di intermediazione, il datore di lavoro riceverà un contributo del 20% del RdC dell’ex percettore.
- Lavoratori in cassa integrazione: per assunzioni con contratto di lavoro subordinato oppure a tempo indeterminato, per ogni mensilità e per un massimo di 12 mesi, al datore di lavoro sarà riconosciuto il 50% del contributo straordinario altrimenti concesso al lavoratore in cassa integrazione.
- Under 36 e lavoratori di imprese in crisi: per assunzioni con contratto a tempo indeterminato, sgravio del 100% contributivo per massimo 36 mesi (o 48 mesi per assunzioni nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna) e massimo 6.000 euro annui. Il contributo è concesso anche per assunzioni nel settore agricolo, mentre resta escluso il settore finanziario.