26/10/2025
🧵 C’è un filo che attraversa le montagne della Sardegna e quelle delle Ande, portando con sé storie di donne, di lavoro e di memoria; un filo che non si spezza, ma si tende e si intreccia, come nelle mani di chi tesse.
Durante la Summer School CeSSMed “Facciamo Circolare Valore”, al Campus Aresu dell’Università di Cagliari, abbiamo avuto la fortuna di vivere un momento inatteso: un incontro speciale con le protagoniste del progetto internazionale “Trame di Donne” arrivate dal Perù per condividere la loro esperienza.
Un appuntamento "extra" per la Scuola, che tutti e tutte abbiamo accolto come una sorpresa preziosa, capace di scaldare l’aula e i nostri animi.
Oggi, a distanza di più di un mese, torniamo a quel giorno con lo stesso calore, perché ci sono esperienze che continuano a risuonare dentro di noi.
“C’è qualcuno che lancia il filo e qualcuno che lo sostiene dall’altra parte. È un filo infinito, il filo della vita”
Nel racconto di Timotea e Sabina, la tessitura è molto più che un’arte: è un linguaggio universale, fatto di gesti, erbe tintorie e lana di alpaca, che racconta libertà, memoria e cura della comunità.
E in quell’aula, tra parole, sorrisi e silenzi condivisi, abbiamo imparato che tessere significa anche costruire legami, solidarietà e fiducia — tra culture, persone e mondi solo in apparenza lontani.
“Siamo dentro una trama nostra, individuale, collettiva, ma ancora più grande. E questo sarebbe bello che lo sentissimo tutti, sempre”
🎥 Nel video, che volutamente non abbiamo modificato perché il messaggio arrivasse puro e forte, così come è stato per noi quel giorno, le donne di Viacha e l'associazione Amici di Sardegna ci regalano riflessioni e messaggi preziosi.
Puoi scoprire di più su questo straordinario progetto a questo link
https://tramedidonne.org/