27/03/2026
Ieri a Cagliari si è svolto un nuovo e importante momento di confronto sulla sanità sarda, promosso nell’ambito della Scuola di Formazione Politica dei Riformatori Sardi.
Dopo l’appuntamento di Sassari, anche nel capoluogo si è tenuta una giornata di approfondimento dedicata al tema “La sanità ha bisogno di cure?”, con un focus particolare sulla situazione delle aziende sanitarie cagliaritane e sulle prospettive di riorganizzazione del sistema.
Ad aprire l’incontro è stato Umberto Ticca, che ha richiamato il senso profondo di questo percorso: costruire un confronto serio, competente e concreto su uno dei temi più delicati per la Sardegna, fuori dalla propaganda e dentro i problemi reali.
È intervenuto Pierpaolo Vargiu, con un contributo che ha riportato al centro la necessità di una riflessione ampia, non limitata alla gestione dell’emergenza, ma capace di guardare alla sanità sarda come a un sistema da ripensare con visione, responsabilità e coraggio.
La tavola rotonda è stata moderata da Franco Meloni, che ancora una volta ha dato un contributo di grande spessore, aiutando a tenere insieme analisi tecnica, conoscenza diretta del sistema e capacità di indirizzare il confronto sui nodi davvero decisivi. Il suo ruolo sta risultando particolarmente prezioso in questo percorso, perché consente di riportare il dibattito sulla sanità su un piano di competenza, concretezza e profondità.
Al tavolo si sono confrontati i direttori generali delle principali aziende sanitarie del capoluogo: Aldo Atzori, direttore generale ASL 8, Maurizio Marcialis, direttore generale ARNAS Brotzu, e Vincenzo Serra, direttore generale AOU Monserrato. Dai loro interventi è emersa con chiarezza la complessità della fase che la sanità sarda sta attraversando: dall’organizzazione dei servizi alla pressione sugli ospedali, dal rapporto tra assistenza territoriale e rete ospedaliera fino alla necessità di rendere più efficiente, accessibile e vicino ai cittadini l’intero sistema.
Il filo conduttore di questo percorso è, e continuerà a essere, il Manifesto sulla sanità sarda.
Una prima versione sintetica e ancora in forma di bozza è già stata presentata a Sassari. Da quel momento in poi, il Manifesto ha iniziato ad arricchirsi dei contenuti, delle analisi e delle proposte emerse nei diversi momenti di confronto, a partire proprio da Sassari e poi da Cagliari, Carbonia e dai prossimi appuntamenti. L’obiettivo è costruire un documento serio, credibile e utile, capace di raccogliere esperienze, competenze e visioni maturate nel territorio e nel confronto con chi la sanità la vive ogni giorno.
Anche da Cagliari arriva quindi una conferma chiara: la sanità sarda ha bisogno di riforme vere, scelte nette e una visione capace di tenere insieme qualità dei servizi, sostenibilità e diritto alle cure.
Il percorso dei Riformatori Sardi prosegue così con l’ambizione di trasformare questo confronto diffuso in una proposta politica solida, concreta e all’altezza delle aspettative dei cittadini.