La Facoltà di Architettura nasce a Cagliari nell’ottobre del 2006 in un momento delicato e complesso in cui la nuova cultura del paesaggio apre il campo ad alcune grandi innovazioni nel governo del territorio e nella promozione della qualità del costruire in Sardegna. In questo nuovo contesto la formazione universitaria e quella post lauream possono dare un importante contributo alla definizione d
i un nuovo modello di sviluppo e all’individuazione e attuazione di alcuni rilevanti obiettivi strategici nel contesto regionale. La recente riforma universitaria (L. 240/2010), con il riordino degli organi accademici, ha determinato la riscrittura dello Statuto dell’Ateneo cagliaritano, con una riorganizzazione dei Dipartimenti e delle Facoltà. Le originarie Facoltà di Architettura e Ingegneria sono state accorpate nella nuova Facoltà di Ingegneria e Architettura (presieduta dal Prof. Corrado Zoppi), mentre il Dipartimento di Architettura è confluito come Sezione di Architettura nel Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR, diretto dal Prof. Antonello Sanna). In particolare la Sezione di Architettura propone attività che concorrono a ottimizzare e ad amplificare competenze, riconoscibilità e specificità degli ambiti disciplinari afferenti all’Architettura (promozione e coordinamento scientifico delle iniziative culturali, didattiche e di ricerca; curatela di esposizioni, seminari e conferenze; diffusione della cultura architettonica e urbana in ambito nazionale ed internazionale), rivolgendosi sia alle strutture dell’Ateneo, sia a tutte le sedi territoriali e istituzionali. La Facoltà di Ingegneria e Architettura e il DICAAR hanno come riferimento essenziale il rapporto “politecnico” tra piano, progetto, tecnologia e costruzione, soprattutto nella chiave della sostenibilità ecosistemica dell’architettura della città e del governo delle trasformazioni territoriali. Al loro interno si collocano i due corsi di laurea della Scuola di Architettura:
• Scienze dell’Architettura (laurea nella Classe L17)
a numero programmato nazionale Coordinatore: Prof. Carlo Atzeni
• Architettura (laurea magistrale nella Classe LM4)
a numero programmato locale
Coordinatore: Prof.ssa Caterina Giannatasio
con due curricula:
Architettura e Restauro
Questa semplificazione dell’offerta didattica si è resa necessaria nell’attuale quadro delle risorse umane e materiali disponibili, ma è realizzata con un sostanziale arricchimento qualitativo delle modalità e dei contenuti della didattica, nella prospettiva di una sua convergenza verso gli standard europei della formazione. Si è perciò investito molto nei Laboratori di progetto e di Laurea, strutturati per classi di numerosità contenuta al fine di offrire una formazione più capillare e intensiva, e nel contempo sono state potenziate le occasioni di formazione post lauream, attraverso Dottorati di Ricerca, Master, Scuole estive e Workshop internazionali. Purtroppo, la riforma delle strutture accademiche didattiche e scientifiche ha coinciso con un momento di grave crisi del Paese, che ha determinato una forte riduzione dei trasferimenti dello Stato. Di conseguenza al pensionamento del personale docente di prima e seconda fascia non ha corrisposto un adeguato turn over. Nondimeno la Scuola di Architettura di Cagliari avverte forte il dovere, nei confronti delle giovani generazioni, di rafforzare la propria capacità progettuale e propositiva, utilizzando nel modo più rigoroso le risorse disponibili. Questa disposizione etica ha consentito di far maturare e consolidare importanti esperienze nella didattica e nella ricerca coinvolgendo molti giovani, alcuni dei quali sono entrati a pieno titolo nei suoi ruoli, portando ai propri “maestri” il valore aggiunto delle loro relazioni a livello internazionale e di approcci innovativi al progetto di Architettura. La Scuola di Architettura ha del resto costruito il proprio progetto culturale e formativo sul rapporto tra identità locali (alla scala regionale e mediterranea) e dimensione globale, in una fase storica in cui anche il nesso tra tradizione e innovazione può essere declinato soltanto a partire da tale rapporto. I contenuti principali di tale progetto riguardano:
• il recupero e la riqualificazione della città antica, moderna e contemporanea
• l’indagine sui nuovi significati e sulle trasformazioni del luoghi della contemporaneità
• la tutela e la valorizzazione del paesaggio
• la pianificazione urbanistica e il governo del territorio
• la ricerca storica e storico-artistica
• il restauro e la conservazione
Il progetto culturale è organicamente integrato, anche alla scala internazionale, dalla promozione di iniziative artistiche e culturali, dalle attività di workshop e seminariali, dallo scambio vitale di esperienze e linguaggi tra architettura, arti visive e pratiche performative, dall’interazione costante con le nuove tecnologie.