MUSA - Progetto Cluster Top Down

MUSA - Progetto Cluster Top Down La pagina MUSA- Progetto Cluster Top Down ha lo scopo di far conoscere le attività di sviluppo volte ad aiutare e promuovere le Imprese della Sardegna

Il progetto realizzato dall'Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali è stato ammesso nel programma 'Azioni cluster top-down' ha come titolo:
Tecnologie Integrate e innovative per il consolidamento e la protezione delle Superficie dei Beni Culturali - Multiapproach Technologies for Reinforcing and Protecting Cultural Heritage Surfaces. Di se

guito un breve riassunto sulle motivazioni che ci hanno ispirato alla creazione del progetto. La nostra isola, scrigno di tesori naturali, storici e artistici, attrae un importante flusso turistico che rappresenta per la stessa un volano economico d’eccezione, con margini di potenzialità ancora da sviluppare. Questo è dovuto all’intrinseca forza del peculiare modello sardo, ovvero un concentrato di beni, opere, siti e tradizioni che si fondono magistralmente con il paesaggio generando e rafforzando una solida “identità”. Dalla consapevolezza di quest’inestimabile ricchezza e della sua singolarità, nasce l’esigenza della tutela e della conservazione. Questo impone alle differenti Istituzioni, azioni e impegni concreti affinché il nostro straordinario patrimonio culturale possa essere preservato, tramandato e adeguatamente valorizzato. All’interno del processo conservativo si è, da tempo, fortemente radicato l’impegno della comunità scientifica, nelle attività riferibili alla diagnostica, alla datazione dei manufatti, alle strategie per la mitigazione degli effetti del degrado, alla sintesi di formulati per il restauro, all’elaborazione di protocolli sperimentali per la verifica dell’efficacia dei trattamenti, fino al monitoraggio ambientale. Affinché la complessa e articolata macchina attiva durante la programmazione, progettazione e l’esecuzione di un intervento di restauro, possa portare ai risultati auspicati, appare strettamente necessario riferirsi al concetto di condivisione integrale dell’intervento inteso come prassi concettuale ed operativa. In altri termini ogni intervento dovrebbe rappresentare, per le differenti figure professionali e Aziende coinvolte, occasione di crescita, di innovazione ed interazione secondo un semplice assioma: “restaurare per conoscere e conoscere per poter restaurare”. In tale ambito, le attività risentono di una serie di problemi principalmente legati all’insularità, alla frammentazione del sistema delle imprese, alla mancanza di reti e di consorzi, alla mancanza di sistemi infrastrutturali e industriali che possano generare impulso e innovazione. Gli operatori del settore pagano pesantemente la crisi che in questo momento investe il nostro Paese, non solo in termini di riduzione delle risorse finanziarie disponibili, ma con la concreta difficoltà di beneficiare di seminari tecnici, corsi di aggiornamento, interazione diretta con il sistema della Ricerca e dell’Industria collegata allo specifico settore. Appare quanto mai auspicabile poter attivare un sistema di comunicazione tra le differenti realtà operative e il sistema della Ricerca Scientifica finalizzato a rilevare le criticità insite nelle pratiche del Restauro e della Conservazione, per trovare soluzioni adeguate, innovative e rispettose dei Beni Culturali. All’interno di questo complesso scenario si assiste a una fortissima innovazione in ambito diagnostico (ad es. in termini di risoluzione, di miniaturizzazione, mobilità e non invasività delle strumentazioni); permane invece ancora fortemente critico il trattamento (in particolare il consolidamento) delle compagini materiche deteriorate dei manufatti. Questi ultimi necessitano spesso d’interventi con carattere di urgenza, come evidenziato nella “Carta del Rischio del Patrimonio Culturale”. Emerge, infatti, dalla modellistica predittiva, basata sull’implementazione di specifiche funzioni di danno, nonché dall’elaborazione di dati sperimentali, che ogni anno cospicue porzioni del patrimonio culturale vengano compromesse dall’azione distruttrice degli agenti di degrado. Le azioni di contrasto a questi processi hanno evidenziato forti criticità legate alla sintesi di specifici formulati, alla loro sperimentazione, agli auspicabili effetti, alla corretta veicolazione e alla ri-trattabilità delle superfici e dei materiali d’interesse. Alcuni materiali (polimerici in particolare) che avevano destato forte interesse per le applicazioni in ambito conservativo, si sono spesso dimostrati sensibili alla foto-termossidazione, caratterizzati da Tg inadatte alle applicazioni in situ, dotati di scarsa capacità di penetrazione e talora troppo differenti, in termini elastomeccanici dalle matrici da trattare. Altri formulati, irreversibili a base di TEOS, si sono, viceversa, rivelati scarsamente efficaci nel consolidamento, per le conseguenze indotte ad es. da microcracking da essiccamento e da ritiro durante il periodo di curing. Nel mercato sono apparse di recente nuove formulazioni che privilegiano l’utilizzo di materiali colloidali o nanostrutturati che dovrebbero garantire migliori prestazioni in termini di resistenza, profondità di veicolazione e durabilità dell’intervento conservativo. Tuttavia sono ancora poco indagati gli effetti di questi formulati in situ, cioè nei cantieri di restauro, in cui gli scenari dinamici sono più complessi e articolati di quelli dei tradizionali laboratori. Il principale obiettivo che il Progetto si propone di raggiungere, in accordo con lo spirito del Cluster Top Down, è la creazione di un sistema permanente di stretta interconnessione e feedback tra Aziende ed Enti di Ricerca, finalizzato al miglioramento della conoscenza dei supporti materici, all’individuazione degli interventi di conservazione con prodotti adeguati e compatibili già presenti in commercio o da sperimentare con le Aziende aderenti al Cluster. Non va dimenticato che le schede tecniche di molti formulati appaiano spesso povere d’informazioni puntuali e necessarie per un loro consapevole uso e che i piccoli produttori di formulati per la conservazione e il restauro, operano in un settore in cui sono le grandi multinazionali della chimica a detenere il controllo totale del mercato in tutte le molteplici sfaccettature. Il progetto che s’intende proporre, avrà durata pari a mesi diciotto e si rivolge:
1. Alle imprese che operano nelle categorie del restauro riportate nel DLgs 163/2006, relativo al codice degli appalti pubblici: OS2, OG2, OS25; altre categorie di professionisti, quali quelli operanti nel settore delle riprese fotografiche ad alta risoluzione, in grado di produrre documentazione fondamentale per la valutazione degli interventi sui Beni Culturali, ai gestori di strutture museali e siti culturali;
2. Alle imprese che producono materiali di ampio utilizzo nella conservazione (ad es. calci in forma di idrato polvere, grassello, malte di produzione locale, malte tradizionali, etc..

01/07/2015
17/04/2015

Venerdì 17 aprile si terrà il seminario "La materia non è sorda all'azione dell'uomo: tecniche storiche per la lavorazione della pietra", organizzato dal cluster MUSA.

26/03/2015

Progetto Cluster MUSA_Attività del mese di marzo

presentazione del libro "Virtutes Materiae"

venerdì 27 marzo alle 15:30, presso il Laboratorio Colle di Bonaria, l'archeologo Antonello Greco presenterà il suo libro "Virtutes Materiae".
Il testo approfondisce il tema dell'utilizzo di malte, intonaci e rivestimenti nel mondo romano grazie allo studio delle testimonianze letterarie dell'epoca.
Seguirà un dibattito e una presentazione di alcuni manufatti illustrati da Antonello Greco e dal responsabile scientifico del Progetto Cluster, frutto della pregressa collaborazione scientifica.
Vi aspettiamo

Progetto Cluster MUSA_Attività del mese di marzoh.15:30, presso Laboratorio Colle di bonaria, Cagliaripresentazione del ...
26/03/2015

Progetto Cluster MUSA_Attività del mese di marzo
h.15:30, presso Laboratorio Colle di bonaria, Cagliari
presentazione del libro

VIRTUTES MATERIA
Prof. Antonello Greco

“L´eccezionale abilità costruttiva romana è stata tramandata in forma scritta? Quanto e come di questa perizia tecnologica di "saper ben fare" è filtrato dall´antichità in forma di testimonianza letteraria? Questi, in estrema sintesi, i quesiti che hanno guidato la sistematica disamina delle fonti letterarie ed epigrafiche latine (con il frequente conforto e confronto di quelle greche) in un arco di circa sette secoli (II secolo a.C. - V d.C.), trovando nell'impiego della calce una sorta di autentico fossile-guida della ricerca, all´insegna di un proficuo approccio multidisciplinare. Nell´ambito del processo costruttivo, imprescindibili esigenze quali cementare o amalgamare materiali, rivestire o rendere superfici impermeabili sono state passate in rassegna, e debitamente contestualizzate, lungo un´intera tradizione letteraria che si scagliona da Catone a Palladio, e che trova, comprensibilmente, la sua maggiore consistenza documentaria in Vitruvio, con la sua rilevante capacità di "fare Scuola" nel tempo, ben oltre le soglie dell´antichità classicamente intesa. In risposta alle concrete esigenze costruttive indicate, al vaglio delle fonti è emersa in termini altrettanto concreti una conoscenza e una valorizzazione ottimali dei materiali a disposizione, talvolta sorprendenti, ma ben lungi dal ricorso a misteriose componenti di natura alchimistica spesso aleggianti nella storia degli studi.”

Le Aziende del Progetto Cluster MUSA...IANUSCooperativa di professionisti che mette in rete professionalità ed esperienz...
12/03/2015

Le Aziende del Progetto Cluster MUSA...

IANUS

Cooperativa di professionisti che mette in rete professionalità ed esperienze diverse, convergenti su tecniche e modalità di conoscenza dell’architettura e dello spazio circostante.
Comeptenze:
• Rilievo architettonico
• Rilievo archeologico
• Rilievo strutturale
• Fotopiani
• Rilievo critico
• Rilievo ambientale

socio responsabile:ing. Diego Schirru via Santa Lucia 409026 San Sperate - [email protected] +39 070 800 2655+39 338 399 8908

12/03/2015

Le Aziende del Progetto Cluster MUSA...

CP BASALTI

La Walter Pinna e la C. P. Basalti s.r.l. sono aziende che operano da anni nel settore lapideo (marmi, graniti e pietre).
Specializzate nella lavorazione del Basalto (roccia vulcanica), le aziende uniscono all'antichissima tradizione sarda della lavorazione della pietra, l'impiego di macchinari di moderna tecnologia e la professionalità delle maestranze che vi operano.

Le Aziende del Progetto Cluster MUSA...CALCIDRATA
10/03/2015

Le Aziende del Progetto Cluster MUSA...

CALCIDRATA

prodotti per restauro e bioedilizia, mirando alla riproposizione degli intonaci di calce tradizionali utilizzando calcari sardi

20/02/2015

CORSO DI TERMOGRAFIA VALIDO PER L’ACCESSO ALLA CERTIFICAZIONE DI LIVELLO 2 UNI EN ISO 9712 Programma del corso: Costo del Corso: € 1500+IVA per persona Docente di terzo livello abilitato, certificato termografia livello 3 appositamente invitato in Sardegna per lo svolgimento dell’attività

17/12/2014

Nell'ambito delle attività del cluster MUSA il 19 dicembre a Cagliari si terrà un seminario sulle nanotecnologie applicate alla conservazione del patrimonio culturale.

16/12/2014

Attività del mese di dicembre:

Seminario
"NANOTECNOLOGIE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO: PROBLEMI E PROSPETTIVE"

Conduce: Dottor Luca Malfatti
(Ricercatore in Scienza e Tecnologia dei Materiali presso il Dipartimento di Architettura dell'Università di Sassari).

Appuntamento Venerdì 19, dalle ore 10:30 alle ore 13:30,
presso il Laboratorio Colle di Bonaria.

Vi aspettiamo

Si ricorda che domani, dalle ore 9:30, presso il Laboratorio Colle di Bonaria, avrà inizio la seconda parte dell'attivit...
20/11/2014

Si ricorda che domani, dalle ore 9:30, presso il Laboratorio Colle di Bonaria, avrà inizio la seconda parte dell'attività seminariale del Progetto Cluster MUSA:

“Malte per il Restauro II parte: problemi e prospettive”.

Vi aspettiamo

Le iniziative organizzate nel corso del mese di novembre nell'ambito delle attività del cluster top down MUSA, progetto sulle tecniche di conservazione dei beni culturali.

Indirizzo

Via Ravenna - Ingresso Parco Del Colle Di Bonaria
Cagliari

Telefono

070 3481783-41

Sito Web

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