L’architetto sta affrontando un momento difficile a causa di una crisi economica senza precedenti e di norme che chiudono il mercato ai giovani ed agli studi professionali che non abbiano una dimensione imprenditoriale. Quindi bisogna impegnarsi nella promozione della professione attraverso la creazione di occasioni formative, l’arricchimento del dibattito pubblico inerente i temi della profession
e di architetto, il dialogo con le istituzioni ed il territorio, la promozione culturale ed il coinvolgimento di cittadinanza, mondo dell’istruzione e volontariato su tematiche che spaziano dalla prevenzione sismica ai cambiamenti climatici. Ci attende un lungo e duro lavoro, confidiamo nel nostro impegno, nella nostra buona volontà e soprattutto nell’aiuto di tutti gli iscritti che si vorranno cimentare a ricostruire l’immagine dell’architetto del nuovo millennio. Prima ancora che professionisti siamo cittadini che amano il proprio territorio e cercano di fare del loro meglio per dare un contributo positivo alla società. Ci siamo prefissati alcune mire ben precise che speriamo di poter centrare almeno in buona parte, cercheremo di:
> riavvicinare gli iscritti
> riallacciare i rapporti di collaborazione con le amministrazioni pubbliche
> affrontare i nuovi temi della normativa urbanistica
> riportare la figura professionale dell’architetto ad una centralità nei processi di trasformazione e tutela del territorio
> sottoscrivere patti e protocolli con enti e organismi per promuovere l’architettura e la professione senza confini di operatività dando vita a iniziative che illustrino l’operato e l’alta formazione dei nostri architetti e offrendo a questi ultimi un’informativa precisa e puntuale sulle opportunità di lavoro che si presenteranno.
> Creare sinergia con le Università Siciliane
> Attuare una stretta e fattiva collaborazione ed interazione con l'Ordine professionale di Catania
> Tessere una Rete con le altre Associazioni accreditate per promuovere attività di formazione ed aggiornamento.
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“Ripensare, Ripartire, Agire” Quanto prima si dovrà iniziare a discuterne sulla "Città dopo la pandemia" nuovi sguardi, nuovi progetti, nuove traiettorie per rivoluzionare, in concreto, i modelli abitativi e sociali, nonché produttivi ed economici dell'Italia. Alla luce dei nuovi accadimenti imprevisti ed imprevedibili la Vita ha subito un violento scossone di conseguenza si rende necessario verificare il valore sociale dell’architetto e la percezione del ruolo che questa figura dovrà avere nel delineare i contesti pubblici e privati. La pandemia dovuta al Covid-19 e le limitazioni consequenziali hanno inevitabilmente innescato un meccanismo di adeguamento degli spazi dell’abitare alle nuove esigenze di salute, benessere e sicurezza oltre che alle abitudini acquisite."
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L'impegno che Ci proponiamo di portare avanti nel corso del prossimo biennio da sviluppare in un programma attivo, dinamico e fattivo a favore sia dell’Associazione che della categoria professionale:
> ATTIVITA’ DI CONFRONTO finalizzate a condivisione / confronto / domande e risposte sui dubbi amletici della nostra professione.
> ATTIVITA’ DI DIALOGO CON LE AMMINISTRAZIONI finalizzate alla collaborazione attiva ed attenta a favore della Città e ad un maggiore controllo sugli interventi pubblici e sulle pianificazioni urbane.
> POTENZIAMENTO DELLA PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE NEI SOCIAL, NELLE TV, NEI GIORNALI e NEI MEDIA IN GENERALE finalizzato ad una maggiore diffusione del “mestiere” di architetto affinchè le città possano risorgere dallo stato di banalità e sciatteria attuale.
> ATTIVITA’ LUDICHE finalizzate a rafforzare lo spirito associazionistico, fare crescere il numero degli iscritti, rafforzare i legami con i paesi vicini a Caltagirone.