09/10/2026
Si รจ appena conclusa la โIV campagnaโ (29.08โ01.10.2026) di ricerche archeologiche nella media valle della Vjosa (Albania), condotta dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dallโ Universitร degli Studi di Bari Aldo Moro, dโintesa con lโIstituto di Archeologia di Tirana, nellโambito del progetto internazionale Archeologia dei paesaggi nella media valle della Vjosa: ricerca storica e comunitร di patrimonioโ.
Alla โmissione italo-albaneseโ, codiretta da C. S. Fioriello (UniBa) e Eduard Shehi (IAT), hanno preso parte le allieve della nostra Scuola: Marialetizia Bernetti, Olimpia Llalla e Angelica Mataloni contribuendo a gestire e coordinare le operazioni di scavo e di documentazione.
Il lavoro sul campo si รจ fondato su un dialogo costante tra archeologia e restauro, grazie alla collaborazione con le studentesse del corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (abilitante ex D.Lgs 42/2004) attivato da anni nel nostro Ateneo. Le allieve hanno infatti applicato le competenze acquisite e partecipato in prima persona anche a operazioni di pulitura, consolidamento e restauro tese alla salvaguardia del patrimonio, applicando un approccio pragmatico, rigoroso, interdisciplinare.
Nellโarea di Qesarat la โmissioneโ sta registrando un contesto insediativo cospicuo, ampio, diffuso e articolato, come dimostra la collazione di fonti antiche, documenti recenti, notizie attinte a fonti orali ed esito delle ricognizioni topografiche applicate dal โProgetto Vjosaโ in questo territorio sin dal 2023. Lโindagine stratigrafica svolta nel 2026 ha nella fattispecie chiarito meglio lโassetto di un vasto edificio, forse una grande residenza, articolato in numerosi ambienti e arricchito da rivestimenti parietali e pavimentali, rinvenuti sia in contesto primario sia nell'importante strato di crollo che ha sigillato muri e strutture; spiccano due pavimentazioni musive a decorare altrettanti ambienti: una tricroma, con elegante decorazioni geometriche su fondo bianco; lโaltra policroma, con la delicata balza di cornice, disegnata da cubi prospettici a simulare il labirinto, che riquadra il raffinato emblema raffigurante due eroti che accennano una danza.
La disamina preliminare della sequenza fisica e stratigrafica rilevata e della cultura materiale acquisita indicano che lโedificio รจ stato costruito entro il II sec. d.C. e ristrutturato sullo scorcio del secolo seguente: la struttura pare quindi sia crollata intorno alla metร del IV sec. d.C. e, dopo una breve ed episodica frequentazione, sia stata definitivamente abbandonata.
La ricerca รจ affiancata da attivitร di divulgazione, tra cui interviste rilasciate a mass media albanesi e internazionali, in cui le allieve hanno presentato lโesito delle indagini e condiviso la soddisfazione per i risultati ottenuti e per lโentusiasmo suscitato dal lavoro prodotto e partecipato anche alla comunitร locale, sempre coinvolta nelle iniziative di โarcheologia pubblicaโ sviluppate dal โProgetto Vjosaโ.