Per info visitate il sito unitrecasale.it L'Unitre di Casale Monferrato, nel perseguire le sue finalità di educazione, formazione e diffusione della cultura, dell'arte e della tradizione, è sensibile ed attenta al mutare ed all'evolversi dei mezzi di comunicazione. Nell'era della rete e dei social network, ha deciso pertanto di dotarsi, oltre che di un proprio sito Web, anche di una pagina Faceb
ook. L'obbiettivo è quello di rendere disponibile agli iscritti ed a tutti gli interessati una ancor più rapida e aggiornata fonte di informazione sui propri programmi e sulle proprie attività. L'auspico è che il social network possa diventare anche un dinamico luogo di confronto e di scambio di idee, che offra all'Unitre di Casale Monferrato nuovi spunti per migliorare e rendere più aderente alle richieste ed agli interessi dei discenti le sue proposte formative e culturali. Per maggiori informazioni visitate il nostro sito unitrecasale.it
L'UNITRE di Casale Monferrato è ospitata da settembre 2019 al piano terreno di Palazzo Trevisio, in via Andrea Trevigi 16. Donato dalla marchesa Anna d'Alençon alle suore domenicane di Santa Caterina da Siena e trasformato in complesso monastico, l'antico palazzo marchionale offre uno straordinario colpo d’occhio sull’elegante colonnato del vasto cortile rinascimentale. Dietro l’ingresso, delimitato da colonne in granito, è posta la lapide, murata nel 1893, che ricorda gli incontri dei numerosi partecipanti al Congresso Agrario tenutosi a Casale Monferrato nel settembre 1847. Una radicale trasformazione fu determinata dalla soppressione napoleonica dei conventi che tolse agli ordini religiosi l'attività dell'insegnamento. Tuttavia in seguito al trasferimento a Casale, per volontà di Napoleone, del Liceo Imperiale di Alessandria, l'antico complesso di Santa Caterina fu scelto dal Consiglio Municipale, presieduto dal maire Giorgio Rivetta, come sede della vita scolastica cittadina e dotato dei beni della Fondazione istituita nella prima metà del Seicento dal medico Andrea Trevigi. Con la restaurazione sabauda e il ritorno degli ecclesiastici negli ampi locali venne ospitato il “Collegio grande”, formato dal Regio Liceo-ginnasio con il Convitto Trevisio per gli studi secondari, e il “Collegio piccolo” per le scuole elementari. Una lunga permanenza, interrotta solo durante la prima guerra mondiale quando il complesso fu trasformato in ospedale, si mantiene fino alla costruzione del nuovo edificio scolastico di via Galeotto del Carretto negli anni '40 del secolo scorso, a quasi un secolo di distanza dalla nascita del Regio Ginnasio e del Regio Liceo, istituiti dalla legge Casati a partire dall'anno scolastico 1860 e poi unificati e intitolati a Cesare Balbo. I padri Somaschi vi tennero fino al 1973 un celebre collegio-convitto in cui fu ospitato (dall’8 settembre 1943 fino alla Liberazione) lo scrittore Cesare Pavese, che impartiva lezioni private sotto il falso nome del prof. Oggi il vasto complesso formato dalla chiesa e dall'antico monastero è gestito dall'Ente Trevisio.