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Valcomino-senzaconfini Tanti paesi: piccole o grandi differenze di dialetti, di storie, di abitudini. Un unico destino: la

In tempi di rapida consumazione…In tempi di rapida consumazione degli eventi e delle vicende, non è agevole afferrare l’...
29/09/2024

In tempi di rapida consumazione…
In tempi di rapida consumazione degli eventi e delle vicende, non è agevole afferrare l’eccezionalità e il fascino di una fase storica nella quale personaggi della Valcomino, Terrisio da Atina e Tommaso d’Aquino da Alvito, apparivano sulla scena nazionale ed internazionale, attraverso i ruoli che svolgevano, presso la corte dell’Imperatore Federico II nel XIII^ secolo. L’usura del tempo non impedisce di considerare che la Valle, nonostante la posizione geografica, non fosse poi così isolata e lontana dai luoghi centrali della storia. Evitando la banale retorica del “passato glorioso”, taluni riflessioni sulle presenti condizioni della Valle potrebbero porsi. Anche questa prospettiva è fornita dal volume di Orazio Paolo Riccardi, “Cronaca di una missione segreta” . Un romanzo che ci propone ed accosta a quel mondo alimentandone il fascino, con una trama resa fluida e scorrevole dai diversi piani di lettura storica, politica, psicologica, culturale…. cuciti in modo efficace ed accessibile al grande pubblico.
Alcuni dei migliori uomini di cultura della Valle, Luigi Ricciardi, Silvano Tanzilli, Luciano Santoro ci introdurranno a quel mondo, costruendo un tassello della nostra identità, spesso sbandierata a sproposito, raramente metabolizzata in modo realistico e sobrio.
Parole di gratitudine per la preziosa disponibilità dei rappresentanti dell’Amministrazone Ilenia Iannella e Angelo Cervi.

16/08/2024
17/07/2024

🌿Immersi nel silenzio della natura, fra il fruscìo delle foglie degli alberi e lo scorrere lento delle acque del Lago di Posta Fibreno, nasce il primo Gruppo di Lettura organizzato da Librìza, un ciclo di incontri dove riflettere, scambiandosi pensieri ed opinioni, come compagni di viaggio, lungo i sentieri della lettura, per ritrovare se stessi.

🖌️Si inizia con "Il Barone Rampante" di Italo Calvino!

📚Il laboratorio è rivolto principalmente agli studenti e alle studentesse della scuola superiore, ma sono invitati a partecipare anche tutti coloro che hanno voglia di leggersi un po' dentro e mettersi in gioco.

📍Vi aspettiamo il martedì mattina, dal 23 luglio, alle 9:30
presso l'Orto delle Mole (area antistante il vecchio Mulino ad acqua), località San Venditto, Posta Fibreno (FR).

📌Per maggiori informazioni: 3295811211 (Mariarosaria Ianni)

Chiunque sia interessato alla storia locale ed al fenomeno epico della nostra emigrazione non può perdersi questa mostra...
12/03/2024

Chiunque sia interessato alla storia locale ed al fenomeno epico della nostra emigrazione non può perdersi questa mostra…

08/03/2024

L’archivio è la fonte dell’identità di una Comunità, e preziosissimo per tutti e per sempre è il lavoro di chi cerca e setaccia, come il Gruppo archivistico dell’Universita Popolare di Sora.

Tanti paesi: piccole o grandi differenze di dialetti, di storie, di abitudini. Un unico destino: la

Pablo Neruda “incitamento alNixonicidio “….
11/09/2023

Pablo Neruda “incitamento al
Nixonicidio “….

LA DEMOCRAZIA INTERROTTA: 50 ANNI DAL GOLPE IN CILE.
A Palermo una giornata evento di approfondimento, cultura e musica e iniziative in tutta Italia

Sono passati 50 anni dal colpo di stato militare in che l’11 settembre del 1973 rovesciò il governo socialista di dando inizio alla feroce e longeva dittatura del generale Augusto Pinochet.

Un golpe frutto dell’alleanza della destra reazionaria politica e militare cilena e dell’attivo appoggio degli Usa, per i quali l’esperimento di governo socialista presieduto da Allende - democraticamente eletto - doveva fallire ad ogni costo, anche quello di instaurare una dittatura tra le più violente e repressive di sempre, come testimoniano i crimini contro l’umanità di Pinochet, i campi di concentramento, le migliaia di persone assassinate, giustiziate, i desaparecidos, le torture, le brutali violazioni dei diritti umani, l’opposizione eliminata o costretta all’esilio.

In occasione del cinquantesimo anniversario del golpe in Cile l’Arci promuove una serie di iniziative in tutta Italia, per non dimenticare il colpo di stato più cruento che l’America Latina avesse mai conosciuto fino a quel momento e che ebbe un impatto fortissimo in tutto il mondo.

A questo link il comunicato e le iniziative in programma: www.arci.it/50-anni-golpe-in-cile/

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Se avete un po’ di tempo e di curiosità’, fate una passeggiata a Gallinaro…
14/08/2023

Se avete un po’ di tempo e di curiosità’, fate una passeggiata a Gallinaro…

Viaggiate…ma con occhi aperti e mente libera…
15/05/2023

Viaggiate…ma con occhi aperti e mente libera…

Viaggiate
che sennò poi
diventate razzisti
e finite per credere
che la vostra pelle è l'unica
ad avere ragione,
che la vostra lingua
è la più romantica
e che siete stati i primi
ad essere i primi

viaggiate
che se non viaggiate poi
non vi si fortificano i pensieri
non vi riempite di idee
vi nascono sogni con le gambe fragili
e poi finite per credere alle televisioni
e a quelli che inventano nemici
che calzano a pennello con i vostri incubi
per farvi vivere di terrore
senza più saluti
né grazie
né prego
né si figuri

viaggiate
che viaggiare insegna
a dare il buongiorno a tutti
a prescindere
da quale sole proveniamo,
viaggiate
che viaggiare insegna
a dare la buonanotte a tutti
a prescindere
dalle tenebre che ci portiamo dentro

viaggiate
che viaggiare insegna a resistere
a non dipendere
ad accettare gli altri non solo per quello che sono
ma anche per quello che non potranno mai essere,
a conoscere di cosa siamo capaci
a sentirsi parte di una famiglia
oltre frontiere, oltre confini,
oltre tradizioni e cultura,
viaggiare insegna a essere oltre

viaggiate
che sennò poi finite per credere
che siete fatti solo per un panorama
e invece dentro voi
esistono paesaggi meravigliosi
ancora da visitare.

- bellissima, dal web

John FANTE Tra i più grandi scrittori italo-americani. Nasce in Colorado nel 1909 e muore a Los Angeles il 1983, da padr...
15/05/2023

John FANTE Tra i più grandi scrittori italo-americani. Nasce in Colorado nel 1909 e muore a Los Angeles il 1983, da padre emigrato da Torricella Peligna (Chieti) dove viene mirabilmente studiato, ricordato ed onorato anche con un annuale Festival sulla sua opera con intelligenza da un Associazione Culturale e dalla comunità ….

"Presi il rotolo dei soldi e tornai alla betoniera. Era ridotta male e molto rovinata, come le mani di mio padre, era una parte della sua vita, così stranamente antica, come se fosse venuta da un paese lontano, da Torricella Peligna, fiabesco borgo dell'Abruzzo. La abbracciai e la baciai, e piansi per mio padre e tutti i padri..."

(“Un anno terribile”, John Fante).

Quaranta anni fa, l’8 maggio 1983, a Los Angeles moriva John Fante, fra i più influenti scrittori del Novecento.

Suo padre, il muratore Nicola Fante, era partito verso l’America da Torricella Peligna (CH) e sapeva imprecare in tre lingue (dialetto, italiano, inglese, in questo ordine).

John era cresciuto in povertà, ma sapeva scrivere. In pochi, inizialmente, credevano che sapesse scrivere. Ci vollero tanti anni ed uno strano tipo di nome Charles Bukoswki, ma questa è un’altra storia.

L’Abruzzo, spesso citato, sempre presente, come suo padre: in praticamente tutti i romanzi di Fante (in particolare nel celebre ciclo di Arturo Bandini), la figura del padre - fieramente abruzzese - si sostanzia in un rapporto d’amore a volte, di odio spesso; un torbido mito, da ricordare ed esorcizzare, come l’Abruzzo.

Dice la leggenda che una volta, quando John già era divenuto uno sceneggiatore cinematografico importante (riuscendo così ad uscire dalla miseria), venne in Italia per un lavoro a Roma. Dopo qualche giorno nella Capitale, decise di “fare la mossa”: andiamo a Torricella Peligna. Giunto a Torricella, non scese mai dalla macchina, diede un morso ad un’arancia e tornò indietro.

Doveva restare un luogo fiabesco, un sogno, l’Abruzzo per John Fante.

Doveva restare il paese della neve (al padre non piaceva), del lavoro e delle infinite piccole cose abruzzesi che un lettore attento non può fare a meno di notare fra le sue pagine, nelle descrizioni delle cene, delle chiacchierate, dei sentimenti e della polvere.

La polvere alla quale si può domandare, gentilmente, di scostarsi, per riscoprire ancor di più un grande autore dell’emigrazione e della vita.

La vita, un problema molto grosso, degno della massima attenzione: risolvibile spegnendo la luce e andando a dormire.

In foto la betoniera del padre di John a Torricella Peligna, durante lo splendido (parlatamente) festival “Il Dio di mio Padre” che, dal 2006, ricorda in agosto lo scrittore Italo-americano.

Indirizzo

Casalvieri
03034

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