05/10/2026
Venerdì 1 ottobre, presso il Padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante, si è svolto l’Hackathon Opentusk 2026, evento conclusivo di un percorso di scoperta, apprendimento e collaborazione che, negli ultimi mesi, ha posto al centro il valore degli open data come leva per lo sviluppo e l’innovazione del territorio.
Dopo un articolato programma di webinar, incontri e iniziative di animazione territoriale, l’Hackathon ha riunito studenti, innovatori, professionisti, imprese e rappresentanti delle istituzioni in una sfida condivisa: trasformare i dati aperti della Regione Puglia in idee, prototipi e soluzioni innovative capaci di rispondere a bisogni concreti delle comunità e dei territori.
L’iniziativa si è configurata come un vero e proprio laboratorio di sperimentazione e co-creazione, in cui competenze multidisciplinari si sono incontrate per valorizzare il patrimonio informativo pubblico, promuoverne il riuso intelligente e sviluppare proposte ad alto impatto per il futuro della Puglia. Attraverso il lavoro collaborativo dei team l’Hackathon ha dimostrato come i dati aperti possano diventare strumenti strategici per generare innovazione, supportare i processi decisionali e contribuire alla crescita sostenibile del territorio.
In questo percorso, l’Università LUM ha svolto un ruolo attivo all’interno della Road to Hackathon. Nella primavera scorsa ha ospitato una giornata dedicata alla presentazione della nuova edizione di Opentusk, contribuendo a promuovere il confronto tra istituzioni, studenti, imprese e stakeholder del territorio sui temi dell’innovazione basata sui dati. La partecipazione del prof. Pasquale Del Vecchio, della prof.ssa Giustina Secundo e della dott.ssa Domenica Barile ai diversi appuntamenti in programma ha ulteriormente rafforzato il contributo dell’Ateneo alla diffusione della cultura degli open data e alla valorizzazione delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale per lo sviluppo territoriale.