03/06/2026
Il Litorale Domizio lo conosciamo bene, con la sua luce, le sue onde e le spiagge animate dai turisti.
E poi c'è il litorale che non si vede: sul fondale, nascoste nel silenzio, centinaia di trappole illegali.
Le chiamano nasse, ma sono gabbie di plastica che catturano tutto indiscriminatamente. Anche le tartarughe Caretta Caretta, che si avvicinano ai bassi fondali cercando cibo li e rischiano di restare intrappolate.
Nell'ultimo anno, solo gli esemplari restituiti dal mare, sono stati oltre 50 lungo questa costa. Sedici soltanto alla foce dei Regi Lagni. Numeri che fanno male, perché da sempre le tartarughe sono il simbolo di un ambiente marino fragile che va protetto soprattutto dalla pesca di frodo. Tecniche illegali che compromettono gli equilibri di una biodiversità unica al mondo.
Per questo, IMAT ha scelto di esserci! Abbiamo affiancato l'associazione Domizia nell'Action day antibracconaggio e l'Autorità Marittima che hanno liberato il nostro mare da 800 nasse e abbiamo partecipato, con emozione, alla liberazione di centinaia di seppie, altrettanti polpi e molta altra fauna.
È stata una vittoria silenziosa, fatta di persone che credono nella stessa cosa: questo mare merita di tornare a respirare.
Il mare è il nostro elemento, formiamo i migliori marittimi che lo solcano e proteggiamo le specie che lo abitano.
Continueremo a esserci, accanto alle associazioni che si battono per la legalità in tutti i nostri mari ed alle Forze dello Stato che li tutelano.