22/05/2026
GIUGNO : I PERSIANI ESCHILEI Del Regista OLLE A SIRACUSA ?
NO GRAZIE NON ANDRO' A VEDERLI
"Concepita" da Eschilo e rappresentata ad Atene nel 472 ac l'opera deve la sua forza e ingegno "registico" non tanto ( o solo) alla storia in se , la sconfitta del potente Serse dalla esigua resistenza Ateniese , con tutto il repertorio dei sentimenti in gioco e sulla "Hibris" di Serse
Quanto alla scelta dell'ambientazione del dramma giocato non sul campo di battaglia tra l'esultanza dei vincitori ma...in casa del "nemico"
è qui già la straordinaria forza dell'opera , una tragedia che si consuma tra sogno e annunci ,non sul campo di battaglia , ma tra le mura domestiche a casa del "nemico" con una Atossa madre , in ansia tra sogni premonizioni e la feroce verità che giunge riportata dai campi (lontani) di battaglia brandello dopo brandello,
Speravo tanto di poterla andare a vedere a Giugno a Siracusa , ero curioso di vedere la scelta della regia e la forma di rappresentazione e interpretazione
già confidavo di assaporare anche se per brevi sprazzi l'atmosfera di una Susa di 3000 anni fa e relativa ambientazione
vivere l'atmosfera di una tragedia millenaria in un teatro millenario , respirare l'atmosfera e la forza di una tragòdia del V secolo oggi nel 2026.
Per essere certo ho voluto sapere con maggiori dettagli chi fosse il regista ... dopo averlo fatto francamente ho deciso di rinunciare ad un dispiacere certo e assicurato.
Alex Ollè bravo regista spagnolo , di tragedia del V secolo non ha grande esperienza se non per alcuni adattamenti moderni "ispirati" al medesimo , peraltro in una intervista ha collocato l'opera 2500 anni a ritroso , ("dimenticandosi" di altri 500) è già ha annunciato che l'opera , come prevedibile, si svolgerà con un adattamento contemporaneo ( camicia e elmetti) ribadendo i temi del potere etc etc etc . solita solfa.
No grazie , mi limito ad rileggermi l'integrale ( non l'originale di cui non abbiamo traccia) sperando in una versione piu "ortodossa"
Insomma niente di nuovo all'orizzonte salvo che una (come 100 altre) rappresentazione che sfruttando il mito Eschileo proporrà la solita storia di sempre ...il buono il cattivo , potere e la resistenza.
nulla contro per ca**tà , ma era Eschilo e i PERSIANI che attendevo non il teatro dell'ovvio.