27/05/2026
Ieri le classi seconde dell’indirizzo AFM/SIA hanno incontrato lo scrittore Michele Cecchini, autore del romanzo E questo è niente (Bollati Boringhieri).
È la storia di un bambino tetraplegico che racconta il mondo dal suo punto di vista, racconta anche dal punto di vista storico la condizione particolare in cui vivevano allora i cosiddetti “infelici”, i bambini affetti da paralisi cerebrale infantile, spesso provocata dall’uso del forcipe durante il parto.
Adriano Milani, neuropsichiatra e fratello di don Lorenzo, fu tra i primi in Italia a battersi perché la sanità si prendesse cura di questi bambini, riconoscendo loro la dignità di esseri umani: dopo lunghe battaglie, arrivò a dirigere a Firenze un istituto in cui confluivano bambini i cerebrolesi, che lì potevano svolgere non solo la fisioterapia ma anche altre attività. Il padre di Cecchini e stato un allievo di Adriano Milani: lavorò come neuropsichiatra presso l’istituto di Firenze e poi aprì a Lucca, nel 1966, un suo centro per bambini affetti da paralisi cerebrale infantile.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e riflessione sui temi affrontati nel libro, permettendo agli studenti di approfondire non solo i contenuti dell’opera, ma anche gli aspetti legati al mestiere dello scrittore, al percorso creativo e al valore della lettura come strumento di crescita personale e culturale.
Gli alunni hanno partecipato con interesse e attenzione, seguendo con ascolto attivo gli interventi dell’autore e intervenendo con domande e osservazioni e curiosità.
L’iniziativa si è rivelata particolarmente significativa dal punto di vista educativo e formativo: gli studenti hanno avuto l’opportunità di sviluppare capacità di ascolto, comprensione critica e rielaborazione personale, confrontandosi direttamente con un autore contemporaneo e sperimentando un approccio vivo e partecipato alla letteratura.