23/09/2026
Sotto i nostri piedi c’è la chiave della sicurezza del territorio. Come renderla visibile? Si parte dai rilievi geologico-tecnici sul campo (geologia, geomorfologia, geomeccanica) e si integrano con telerilevamento e analisi in GIS. Uniamo questi dati con i parametri geotecnici, geofisici e meccanici ottenuti da indagini in sito e in laboratorio, e costruiamo il modello digitale tridimensionale del terreno. La componente data-driven include anche tecniche di intelligenza artificiale e machine learning per l’analisi e la previsione dei parametri del sottosuolo. Da qui prende forma tutto: mitigazione del rischio sismico, da frana e da liquefazione. Per i terremoti realizziamo studi approfonditi di microzonazione sismica e risposta sismica locale, così da capire dove lo scuotimento si amplifica e indicare dove è meglio costruire. Per i fenomeni franosi produciamo mappe 2D di suscettibilità e rischio, individuando le aree più vulnerabili. Per la liquefazione sviluppiamo modelli 3D, con approcci deterministici, geostatistici e di machine learning, della distribuzione spaziale del Fattore di Sicurezza (FS) e del Potenziale di Liquefazione (LPI). Il laboratorio studia inoltre algoritmi genetici multi-obiettivo per ottimizzare la progettazione degli interventi di miglioramento dei terreni, anche ai fini della mitigazione della pericolosità da liquefazione. Questi strumenti danno ai professionisti e alle autorità locali utili strumenti decisionali: migliorare le proprietà meccaniche dei terreni, progettare opere di sostegno, designare aree edificabili o, quando è necessario, delocalizzare in sicurezza. Conoscere il sottosuolo significa proteggere persone, edifici e investimenti. Diamo supporto alle decisioni dove altri vedono solo terreno.
📅25 settembre 2026, dalle ore 16:00
📌Campus universitario di Chieti, stand INGEGNERIA E GEOLOGIA n. 15
🎟️Ingresso gratuito
🎓Riconoscimento di crediti formativi per gli studenti
🎓La Notte Europea dei Ricercatori 2026